Uscito nuovo quaderno viola sulle lesbiche in Italia

Quaderno viola

Quaderno viola

Le lesbiche in Italia nel 2010: politica, storia, teoria, immaginari
a cura di Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini, Anna Muraro
Edizioni Alegre, Roma 2010
euro 5

Di Paola Guazzo

Più o meno una quindicina di anni fa la prima serie dei Quaderni Viola pubblicava il suo quarto numero, E l’ultima chiuda la porta, sul tema della politica lesbica. Il quaderno venne accolto con curiosità e interesse, ebbe un’ampia diffusione e alcune significative recensioni, fu lungamente commentato da Teresa de Lauretis nel suo libro Soggetti eccentrici (Feltrinelli 1999). Vi lavorarono insieme per gran parte del 1995 la redazione dei Quaderni Viola e il Laboratorio di Critica Lesbica, un piccolo gruppo che avrebbe poi avuto un importante ruolo nella fondazione di ArciLesbica.
Una prima domanda che ci siamo poste nell’evocare quel vecchio numero è stata la seguente: che cosa è cambiato da quel 1995 in cui discutemmo appassionatamente del rapporto tra femminismo e politica lesbica? Si può rispondere prima di tutto che molte cose sono cambiate in due direzioni esattamente opposte con il risultato ultimo di un’apparente immobilità.
C’è stato prima di tutto un mutamento evidente nel femminismo. Per la prima volta nella storia italiana un movimento ampio, come quello che ha manifestato contro la violenza alle donne nel novembre del 2007, si è chiamato “di femministe e lesbiche”, riconoscendo apertamente l’esistenza al suo interno di una componente di donne che amano le donne. C’è stato poi un cambiamento nella scena politica su cui ha fatto irruzione il Pride, che porta ogni volta in piazza decine di migliaia di persone, costringe la politica a prendere posizione e la stampa a rompere il silenzio. Inoltre, ai tempi di quel quarto quaderno della vecchia serie, una serie televisiva come The L Word sarebbe stata impensabile e non c’erano parlamentari dichiaratamente gay, lesbiche o trans.
Altri fenomeni invece vanno in direzione opposta. L’Italia è ancora uno dei pochi paesi del mondo nord-occidentale in cui il movimento non ha ottenuto nulla sul piano dei diritti e delle misure contro l’omofobia, mentre lesbiche, gay e trans sono esposti oggi molto più di ieri alla violenza omofoba.
Orgoglio e pregiudizio, terzo Quaderno Viola della nuova serie post-2000, tenta di fare il punto sulla situazione delle lesbiche in Italia, sia dal punto di vista politico che da quello storico, teorico ed immaginario, senza ambizioni sbagliate sul fornire la “linea” del movimento o di chiudere un mondo complesso in un quadro capziosamente esaustivo, ma anche senza timore di esprimere una lettura della realtà e di tracciare una prospettiva politica.
La redazione che ha lavorato ad Orgoglio e pregiudizio è composta da Lidia Cirillo, Fabiola Correale, Paola Guazzo, Claudia Lopresti, Eva Mamini ed Anna Muraro. Sono presenti anche contributi di Paola Biondi, Laura Corradi, Daniela Danna, Rosanna Fiocchetto, MFLA Radio Onda Rossa e Daniela Santoro. Si possono leggere inoltre tre interviste ad esponenti del movimento lesbico: Elena Biagini, Cristina Gramolini e Luki Massa.

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Portia De Rossi ringrazia la sua compagna

Portia De Rossi

Portia De Rossi

Portia de Rossi racconta in un libro-verità i suoi problemi con l’alimentazione.

Ha cominciato con una semplice dieta a 12 anni ed è arrivata a pesare 37 chili. Poi, accettare la sua omosessualità, l’ha aiutata a superare anche i problemi con la bilancia.

“Penso che avrei comunque sofferto di un disturbo alimentare se non fossi venuta a patti con la mia sessualità”, ammette la star di “Ally McBeal” e “Ti presento i miei” in uno show televisivo.

Nel libro “Unbearable Lightness: A Story of Loss and Gain” (“Leggerezza insopportabile: una storia di perdita e crescita”), l’attrice racconta di aver cominciato a 12 anni, con un dieta: “Nel tempo, essere sempre più magra era anche un modo per rendere più facile il mio lavoro di attrice”.

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Nasce bibloteca dedicata alla cultura omosessuale

Biblioteca

Biblioteca

Nascera’ a Roma, nel quartiere di Testaccio, la prima biblioteca d’Italia dedicata alla cultura omosessuale.

Lo ha annunciato il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo nel corso della presentazione della campagna di spot tv ‘Gay Help Line’ finanziata dall’amministrazione di Renata Polverini.

La struttura, il cui taglio del nastro e’ previsto il prossimo marzo, sara’ ospitata nella nuova sede di Arcigay e il lavoro di catalogazione sara’ sostenuto finanziariamente dalla Regione Lazio.

Fonte: www.gaynews.it
(foto www.iicbelgrado.esteri.it/NR/rdonlyres/1D31B330-9042-4A1E-8F1A-AE8AFFB8AE3A/386/)

In libreria “Le Italiane”

Copertina libro

Copertina libro

Curato da Telefono rosa e ideato da Annamaria Barbato Ricci è arrivato in libreria “Le Italiane”.
Contributo al femminile per i 150 anni dell’Unità d’Italia: quindici ritratti di donne che, nel tempo, hanno lasciato la loro impronta nei campi della politica, della cultura e delle scienze.

Scritti da autrici da sempre attente ai saperi delle donne tra cui Sandra Artom, Marta Aiò, Brunella Schisa, Danila Comastri Montanari, giornaliste come Laura Delli Colli e specialiste come Maria Rita Parsi. I proventi del libro, già un successo grazie al porta a porta messo in moto dalle lettrici, saranno devoluti al Telefono rosa, l’Associazione che da oltre vent’anni si dedica all’assistenza delle donne che subiscono ogni genere di soprusi e che, per Le Italiane, ha raccontato il capitolo dedicato alle 21 protagoniste della Costituente nel 1947. Iniziativa che cade in contemporanea con la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fenomeno in costante aumento nel nostro Paese.

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Libro: “Cosmofobia”

Lucia Etxebarria

Lucia Etxebarria

E’ambientato nel quartiere multietnico di Lavapiés, a Madrid, dove l’autrice vive, e si basa su esperienze personali e sui racconti degli operatori sociali che lavorano nel Centro Social del Parque del Casino.
Sono venti vite che si incrociano, amori e destini immersi nella più reale attualità, ritratto di una nuova società multietnica. Ci sono i bambini di varie nazionalità che giocano insieme nella ludoteca, e c’è il centro di auto-aiuto per le donne, dove si incontrano ecuadoregne, marocchine, senegalesi e spagnole, divise da differenze di etnia, lingua e religione, ma con un tratto in comune: il fatto di aver subito maltrattamenti fisici o psicologici.

Tra i bambini della ludoteca, le loro famiglie e gli altri abitanti del quartiere si crea una sorta di “circolo sociale” che unisce persone di varie età, razze e classi sociali: professori universitari e immigrati poverissimi, piccoli spacciatori e attricette disoccupate, giovani donne manager rampanti, impiegate frustrate, musulmane che rinnegano il velo, stiliste, modelli.

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Fiera del libro LGBTQ

Booksout

Booksout

Il Bookout è la prima fiera del libro in Italia interamente dedicata all’editoria LGBT.

La fiera, che si terrà dal 12 al 14 novembre 2010 presso la Stazione Leopolda di Pisa, ha il patrocinio della Regione Toscana, è finanziata dal Centro servizi del volontariato Toscana (CESVOT) ed è curata dai vari comitati Arcigay toscani; già da mesi Bookout è anticipato da vari eventi satelliti che si tengono in tutta la regione.

L’organizzazione di Bookout si propone di creare un network di associazioni, enti, case editrici e persone che vada oltre l’evento in sè; vuole inoltre valorizzare l’apporto culturale delle persone omosessuali e promuovere la diffusione della letteratura LGBT attraverso varie strategie: tra gli eventi ci sono in cantiere reading, presentazioni di libri con gli autori, dibattiti, woorkshop e laboratori di scrittura creativa, con il coinvolgimento delle scuole (alla fiera verrà svelato e premiato il vincitore di Wordout, il concorso letterario LGBT rivolto agli allievi delle scuole superiori).

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XX/XX Diario de una lesbiana precoz

Copertina libro

Copertina libro

L’argentina Ayelén Angélico ha deciso di raccontare la sua storia in un libro – XX/XX Diario de una lesbiana precoz – nel quale racconta come si sia resa conto già da giovane di essere lesbica.

Ayelén narra che fin da piccola c’erano “alcuni indizi” chiari del suo orientamento sessuale e, quando a 14 anni si innamorò della sua migliore amica, ebbe la certezza di essere lesbica.

Racconta anche di come i suoi genitori ebbero le prime avvisaglie dell’omosessualità della figlia nel notare con quanta passione la ragazza seguisse The L Word.
L’autrice aggiunge che mai le sono piaciuti gli uomini e che i suoi amici furono i primi a farle capire che doveva vivere “con naturalezza” la sua vita.

Fonte: www.queerblog.it
(foto ©profile.ak.fbcdn.net)

Libro: “L’uovo fuori dal cavagno”

Copertina

Copertina

E’ l’ ultima opera di Margherita Giacobino, e racconta la storia di Gioia, quindici anni, che cambierà personalità e prenderà il nome di Dolores, dopo essere rimasta delusa da un folle amore per la bella Stef, nuotatrice quasi olimpionica, seduttrice incallita.

La protagonista passa da un’infanzia vissuta ai margini della “normalità” a un’adolescenza in cui deve fare i conti con la scoperta di sé, del proprio corpo e del proprio desiderio.

Nella storia è presente un gruppo lesbico dove lo scarto generazionale non impedisce l’elaborazione collettiva dell’esperienza al di fuori della logica del: “ sono l’unica lesbica al mondo!”.

Fonte: www.listalesbica.it
(foto ©cultura.blogosfere.it)

Emma Donoghue scrittrice

Emma Donoghue

Emma Donoghue

Emma Donoghue è nata in Irlanda ma oggi vive in Canada con la sua compagna.

Scrittrice lesbica, si è distinta più volte per le ue capacità letterarie.
Il suo ultimo libro, intitolato Room, è infatti da poco entrato nella lista dei finalisti per
l’assegnazione del prestigioso Man Booker Prize.

Ha vinto il Ferro-Grumley Award per la categoria Lesbian Fiction grazie al romanzo storico “Slammerkin”.
Nel 2008 è stato sempre un suo libro, The Sealed Letter, ad aggiudicarsi il premio Lambda Literary nella categoria Lesbian Fiction. Room ora le ha invece fatto guadagnare la sua prima nomination per il Man Booker.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto ©mediathestar.topscms.com)

Body painting party a Punta Marina terme

Logo BBk

Logo BBk

Sabato 4 settembre sul terrazzo del BBK di Punta Marina Terme si terrà la presentazione del libro “Maledetti Froci & Maledette Lesbiche” della scrittrice Maura Chiulli in collaborazione con l’Arcigay Frida Byron Ravenna.

Durante la serata si terrà il Body Painting Party: verranno dipinti i corpi di bellissime ragazze e anche di tutti coloro che lo vorranno. La serata inizia con la cena alle ore 21 e dalle ore 23 con la musica sulla spiaggia.

Maura Chiulli combatte da anni il pregiudizio e la discriminazione e si batte al fianco di Arcigay, associazione che l’ha eletta quest’anno Responsabile Nazionale alla Scuola, ai Giovani e alle Politiche di Genere.

BBK Pleasure Beach
www.bbkloops.it
V.le C. Colombo 171
Punta Marina Terme (RA)
informazioni e prenotazioni: 0544.438494

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