Morta modella anoressica

Isabelle Caro

Isabelle Caro

L’anoressia è una terribile malattia mentale dei nostri tempi. Porta alla morte.
Diverse ragazze cercano una bellezza rara, desiderano essere magre sino a perdere di vista l’elemento indispensabile alla bellezza: la salute.

Tale malattia non appartiene solo a chi ha il mito della magrezza, ma purtroppo diverse persone sofferenti cedono all’anoressia per desiderio di indipendenza, mostrare agli altri di sapersela cavare da sole, di non aver bisogno di niente…nemmeno di cibo…

Talvolta ho sentito parlare di lesbiche anoressiche, chi per rifiuto della propria femminilità, chi per desiderio di poter decidere per se stesse in una famiglia che non approva la propria natura, chi per ostentare la proria magrezza e perciò secondo loro bellezza….

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Sei omosessuale? Allora ti rinchiudo!

I genitori avevano scoperto della sua omosessualità e da allora ha avuto inizio il suo terribile percorso; al tempo Ana Dragicevic aveva poco più di 16 anni quando venne rinchiusa in un manicomio dove sarebbe rimasta per ben 5 anni.
Appena uscita dal manicomio, la ragazza si racconta e interrompe così il suo silenzio: “Mi hanno rovinato l’adolescenza, non ho finito la scuola, ho incubi continui. Cercherò comunque di continuare a vivere”.

Fortunatamente è intervenuta la corte distrettuale di Fiume in Croazia e non solo è riuscita a farla uscire, ma ha anche incriminato l’ospedale pschiatrico. Ma la cosa più atroce e che mi terrorizza è che a farla dichiarare pazza sono stati proprio i suoi genitori, che l’accusavano di essere anche tossicodipendente. L’amore per un figlio dovrebbe essere incondizionato. O no?
Ana racconta che all’ospedale psichiatrico hanno cercato di curare la sua omosessualità e che le rivolgevano sempre domande del tipo “sceglieresti un uomo o una donna come partner?”La ragazza è stata anche costretta a dire che era tossicodipendente. E’ stata tenuta in isolamento, le hanno messo la camicia di forza, le hanno fatto iniezioni e imbottita di medicine.
Adesso Ana vive da sola in un piccolo appartamento e cerca di mettersi alle spalle questa triste vicenda, tentando di rifarsi una vita. Per quanto poco possa valere, ha tutto il mio sostegno, il nostro sostegno!