Sei omosessuale? Allora ti rinchiudo!

I genitori avevano scoperto della sua omosessualità e da allora ha avuto inizio il suo terribile percorso; al tempo Ana Dragicevic aveva poco più di 16 anni quando venne rinchiusa in un manicomio dove sarebbe rimasta per ben 5 anni.
Appena uscita dal manicomio, la ragazza si racconta e interrompe così il suo silenzio: “Mi hanno rovinato l’adolescenza, non ho finito la scuola, ho incubi continui. Cercherò comunque di continuare a vivere”.

Fortunatamente è intervenuta la corte distrettuale di Fiume in Croazia e non solo è riuscita a farla uscire, ma ha anche incriminato l’ospedale pschiatrico. Ma la cosa più atroce e che mi terrorizza è che a farla dichiarare pazza sono stati proprio i suoi genitori, che l’accusavano di essere anche tossicodipendente. L’amore per un figlio dovrebbe essere incondizionato. O no?
Ana racconta che all’ospedale psichiatrico hanno cercato di curare la sua omosessualità e che le rivolgevano sempre domande del tipo “sceglieresti un uomo o una donna come partner?”La ragazza è stata anche costretta a dire che era tossicodipendente. E’ stata tenuta in isolamento, le hanno messo la camicia di forza, le hanno fatto iniezioni e imbottita di medicine.
Adesso Ana vive da sola in un piccolo appartamento e cerca di mettersi alle spalle questa triste vicenda, tentando di rifarsi una vita. Per quanto poco possa valere, ha tutto il mio sostegno, il nostro sostegno!