La Carfagna cambia di nuovo idea sulle coppie omosessuali

Mara Carfagna

Mara Carfagna

Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, durante il Meeting di Cl a Rimini ha dichiarato che il riconoscimento delle coppie omosessuali «non è un tema che rientra nel programma di Governo».

Ha poi aggiunto «quindi dubito che ci sarà un confronto su un tema come questo, visto che ce ne sono altri all’ordine del giorno che che sono stati individuati come prioritari soprattutto in una fase così delicata e complessa che il nostro Paese si trova ad affrontare».

Mara Carfagna si è poi detta «personalmente favorevole al riconoscimento di tutti quei diritti di cui le categorie discriminate non possono godere pienamente» ma «non sono favorevole al riconoscimento delle coppie omossessuali. Non si possono equiparare due cose che sono naturalmente diverse».

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Mara Carfagna ringrazia Paola Concia

Mara Carfagna

Mara Carfagna

Questa mattina, lunedì 17 maggio, le organizzazioni omosessuali sono state ricevute al quirinale dal Capo dello Stato in occasione della quarta giornata della lotta contro l’omofobia.
Era presente anche il ministro delle pari opprtunità Mara Carfagna, la quale ha espresso pubblici ringraziamenti e apprezzamenti del lavoro che svolge la parlamentare del Pd Anna Paola Concia, esponente del movimento gay.

“Consentitemi – ha detto nel suo intervento – un pensiero particolare all’onorevole Anna Paola Concia, alla quale sono grata per l’impegno e la delicatezza che ha speso per farmi conoscere la ricchezza del mondo associativo qui presente, con tutte le sue sfumature, e per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere stata allo stesso tempo vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remoto, ormai ampiamente superato”.

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Il settimanale Gioia intervista Mara Carfagna

carfagna7Lo sappiamo…la Carfagna non cede….non tollera…è contraria….
In un’intervista al settimanale Gioia dichiara:
“Ho voluto una grande campagna contro l’omofobia ma nei prossimi anni non concederò patrocini al Gaypride. Sono contraria ai matrimoni e alle adozioni omosessuali, però a favore di norme che permettano alle coppie omosessuali di stare vicine nei momenti gravi della vita, per esempio in ospedale e in carcere”
…..insomma….insieme solo nella cattiva sorte…

Ma lasciamo perdere queste incoerenti dichiarazioni…meglio focalizzarci su un argomento positivo:è vero che il ministro sta tentando di contrastare l’omofobia. Per fare ciò ha messo a disposizione un numero verde, già da tempo utilizzato per dare la possibilità a chi ne avesse la necessità, di denunciare episodi di razzismo e discriminazione.
Il numero verde 800.90.10.10 raccoglie segnalazioni, denunce e testimonianze su fatti che pregiudicano, per motivi di razza o origine etnica, la parità di trattamento tra le persone; offre assistenza alle vittime delle discriminazioni fornendo informazioni, orientamento e supporto.

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Gaylib nomina la Carfagna migliore amica dei gay 2009

gaylib-300x217L’associazione di centrodestra “GayLib” ha nominato il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna la migliore amica dei gay dell’anno 2009.
Il ministro è stato intervistato di recente dal quotidiano “La Stampa”. Nell’intervista ha affermato quanto sia importante riconoscere diritti alla coppia gay.
Secondo il presidente di GayLib, Enrico Oliari, la Carfagna sta dimostrando una dedizione e un’apertura verso le esigenze delle persone gay e delle coppie omoaffettive che nessun ministro di nessun governo precedente aveva mai mostrato.
Il ministro Carfagna ha avuto un incontro privato con i membri dell’associazione.
Successivamente il presidente di Gaylib ha dichiarato che Mara Carfagna ha avuto la sensibilità di incontrarli e ascoltarli per poi dire quella parola in più che nessun ministro di centrosinistra ha mai pronunciato. Perciò i membri dell’associazione sono molto grati al ministro, ed hanno voluto donarle un ideale tributo d’amicizia a nome della comunità gay italiana, anzitutto per l’umiltà e la propensione al confronto e all’ascolto, anche nei momenti più difficili.

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Commento allo spot contro l’omofoba del ministero pari opportunità

<a href='http://www.youtube.com/watch?v=tJuY9UTcluY&feature=player_embedded‘ >Rifiuta l\'omofobia
Presentato di recente, è lo spot contro l’omofobia proposto dal minitero delle pari opportunità.
Cosa ve ne pare?
Io avrei qualcosa da dire.
Lo trovo davvero importante perchè è “la prima campagna contro l’omofobia organizzata da un governo in Italia”, come ha spiegato la Carfagna. Però mi sembra proprio brutto e mal interpretabile.
Innanzitutto mi mette una certa angoscia: l’ambiente ospedaliero, l’ambulanza, la sirena….
A me sono arrivati questi messaggi:
-se ha bisogno di qualcuno perchè sei in pericolo, non importa l’orientamento sessuale di quel qualcuno, basta che ti aiuti (messaggio egoistico, limitante, riduttivo)
-non importa cosa fai in privato, basta che non me lo fai vedere (messaggio 1 pò bigotto di chi si mostra onesto e in ordine in pubblico, e poi in privato è tutt’altro che un santo)
-l’orientamento sessuale è presente nel codice genetico, come il colore dei capelli, o la lunghezza dei piedi (anche qui nn sono completamente d’accordo, l’omosessualità può essere anche una scelta)
se sei omofobico sei diverso, diverso è brutto, quindi non esserlo!(diverso è bello, è natura, ricchezza. Poi la parola “diverso ricorda il mdo in cui vengono chiamati gli omosessuali, così mi fa pensare che se diverso è brutto anche omosessuale è brutto)
Nnostante tutto però rigrazio il ministro per il suo tentativo…

Il movimento lgbt incontra il ministro Carfagna


L’8 ottobre le associazioni lgbt – lesbiche, gay, bisessuali, transgender – hanno incontrato, assieme all’On. Anna Paola Concia e a Vladimir Luxuria, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.

L’incontro è stato positivo e fruttuoso. Tutte le associazioni presenti e che fanno parte del comitato organizzatore della Manifestazione Uguali del 10 ottobre, hanno sottolineato come sia necessario reintrodurre nel provvedimento contro la violenza in discussione alla Camera dei Deputati i reati basati sull’identità di genere.

Il Ministro Carfagna si è impegnata su tre punti importantissimi:

1) Come Ministro si farà portavoce all’interno del Governo e della maggioranza per sollecitare la re-introduzione della tutela dell’identità di genere nel provvedimento in discussione alla Camera e cercherà in tutti i modi di favorire una soluzione, in stretta collaborazione con la relatrice Concia.

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…..Mara Carfagna….

Cercavo qualche personaggio contro il mondo GLBQT…non c’è dubbio…tutti i siti dedicati al mondo gay in generale fanno il suo nome.
E dato che in questo blog non ne abbiamo ancora parlato, mi sembra importante sottolineare le idee del nostro caro ministro in questione.
Qui di seguito un “put pourri” di articoli trovati qua e là nella rete:

ROMA – Dice che i gay sono “costituzionalmente sterili”, difende “il fondamento della famiglia”, osserva che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”. Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand’è in Parlamento, il seminario “Donna, vita e famiglia”, stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare è quella di Vladimir Luxuria che non fa giri di parole: “Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi”. La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, e l’ex presidente del Consiglio. All’origine del quale ci sarebbero stati – fra l’altro – i complimenti fatti dal leader azzurro alla “sua” parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti.
E se Luxuria sottolinea che “alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l’internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi”, Franco Grillini dell’Ulivo osserva come “non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del più trito razzismo antigay”.
Premettendo di non essere “né bacchettona né portatrice di sentimenti antimoderni”, la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che “la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni”, e che dunque i Dico sono delle “infiltrazioni all’istituto della famiglia” e “non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili”. “Esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica”, incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: “Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi”. L’unica vera discriminante per decidere chi è coppia e chi no, per Luxuria “non è la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l’altro”. “Indignato” il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perché “l’onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l’idea di famiglia così come prevista dalla nostra Costituzione”. La deputata forzista si difende. “Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D’Agostino – spiega – presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali. In merito alle persecuzioni a danno degli omosessuali, ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra”. Nessuna replica “alle menzogne e alle offese personali”, alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi “cosciente che le strade battute nella sua attività dall’onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti così delicati”. A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale Mara Carfagna “mette in discussione non solo i rapporti tra coppie omosessuali, ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare”.
La Repubblica 15/02/2007

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