Germania, arrivano le unioni omosessuali

Da corriere.it
BERLINO – L’ ultimo ostacolo per la graduale equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio è crollato all’ improvviso, nel bel mezzo del «Sommerloch», il vuoto estivo di notizie che come ogni anno lascia la Germania a crogiolarsi piacevolmente sotto il sole d’ agosto. La notizia ha colto tutti di sorpresa: il governo bavarese, il più cattolico tra i Länder tedeschi, ha ritirato il ricorso alla Corte costituzionale federale contro il rafforzamento dei diritti delle coppie gay e lesbiche, stabilito da una legge del 2005. Nessuna spiegazione, nessun comunicato ufficiale a motivare la marcia indietro: l’ anticipazione, comparsa ieri sulla prima pagina della Süddeutsche Zeitung, è stata poi confermata dal ministro bavarese della Giustizia, la cristiano-sociale Beate Merk: il Land non ha più obiezioni contro la cosiddetta Stiefkind-Adoption, la possibilità di adottare i figli naturali del partner, anche quando la coppia sia composta da persone dello stesso sesso. Un passaggio contenuto nella legge federale, cui il governo di Monaco si era pervicacemente opposto. Ora, con un atto depositato l’ 8 luglio (ma emerso solo oggi), il via libera. E chissà se, come scrive la Süddeutsche, è una pura coincidenza il fatto che proprio a inizio luglio siano stati resi noti due studi – effettuati dall’ Istituto sulla famiglia dell’ università di Bamberg e da quello di Pedagogia infantile, a Monaco – concordi nello stabilire come non vi sia alcuna differenza nello sviluppo dei bambini cresciuti in coppie tradizionali o nelle Regenbogenfamilien, le «famiglie arcobaleno»: ad essere fondamentali sono le attenzioni ricevute, non l’ orientamento sessuale dei genitori. La Csu aveva polemizzato con le due ricerche, ma a quanto pare il loro contenuto ha colpito nel segno. Anche perché – a detta degli esperti del partito e della Fdp, suo partner di governo – il ricorso non aveva possibilità di successo; le manovre affini tentate dalla Baviera e dalla Sassonia erano già fallite miseramente. Esulta la Fdp, a favore di un allargamento dei diritti di gay e lesbiche: «Abbiamo aiutato la Csu a sbarcare nel 21° secolo», dichiara la presidente liberaldemocratica Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Esultano anche i media di entrambi gli schieramenti: per la Berliner Zeitung, il principale quotidiano berlinese, di centrosinistra, il governo bavarese «è finalmente entrato nella società tedesca, che da molto tempo ha fatto pace con l’ omosessualità»; per il liberalconservatore Frankfurter Rundschau, «una famiglia ha bisogno di bambini e genitori – e questi possono esistere anche in una famiglia arcobaleno». Da parte sua, la ministra Merk mette le mani avanti: Stiefkind-Adoption sì, ma nessuna apertura globale sul fronte adozione extrafamiliare. «Continuerò a difendere il matrimonio e la famiglia contro ogni graduale equiparazione». In Germania sono 2.200 i bimbi allevati da «famiglie arcobaleno», in maggioranza composte da due donne.
Gabriela Jacomella

Vacanza con matrimonio e inseminazione inclusi nel prezzo

Proposta di Rainbow Travel, tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi per gay, nata dalla collaborazione con la clinica Bernabeu: una vacanza nella fascinosa Alicante, con matrimonio e tappa in clinica per la fecondazione assistita inclusi.
Tutto questo per coppie lesbo; unico vincolo: una delle due deve essere residente in Spagna, e ottenere la residenza non è difficile.

I prezzi: 9.000 euro per la fecondazione di ovuli (senza contare l’hotel), mentre si passa ai “soli” 1.500 per l’inseminazione artificiale. Con un plus non poco rilevante: la legge spagnola garantisce l’anonimato in queste faccende, quindi non si corre nessun rischio.

Le coppie di donne che desiderano sposarsi e avere dei figli, nonostante la legge italiana (o quella di altri Paesi europei) lo vieti, sono tante e in aumento, tanto da voler trasformare una vacanza in un cambiamento radicale di vita.

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Ancora matrimoni gay

Si torna a parlare di diritti alle coppie omosessuali. Dopo il tribunale di Venezia anche quello di Trento va all’attacco. La Corte d’Appello di Trento ha deciso il rinvio alla Corte Costiuzionale.
Due coppie gay di Trento, una composta da due donne e l’altra da due uomini, si erano viste negare dal Comune di Trento le pubblicazioni matrimoniali. Proprio per questo avevano fatto ricorso al Tribunale. Il giudice di primo grado aveva dato alle due coppie un parere negativo, ma l’avvocato Alexander Schuster aveva presentato ricorso, il 9 luglio scorso, davanti alla Corte d’Appello di Trento. La memoria difensiva era incentrata sul fatto che il matrimonio civile deve essere un diritto garantito a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

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Marito maltratta l’ex moglie perchè lesbica

Non è riuscito a superare la notizia e tanto meno a farsene una ragione: essere stato lasciato dalla moglie, dopo alcuni anni di matrimonio, per una donna per lui era inconcepibile. Inoltre, oltre ad aver perso la moglie, si è visto privato dei due figli, una femminuccia di 10 e un maschio di 7. Per un breve periodo è stato anche in depressione, ha avuto attacchi di panico, fobie e ansia (ha seguito un percorso terapeutico presso l’istituto di clinica delle malattie mentali della Sapienza).
Così il 35enne militare dal 2003 ha fatto di tutto per riprendersi (con le buone e le cattive) la sua ex, che nel frattempo viveva la sua relazione lesbica. A carico del marinaio in carriera ci sono, oltre alle querele di parte, anche i rapporti di polizia compilati in occasione di almeno tre ricoveri in pronto soccorso sofferti dalla ex moglie e dalla compagna di lei. Gli scontri tra gli ex coniugi sono stati numerosi, tanto che adesso la Procura di Roma ha concluso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio dell’uomo per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni, ingiuria, diffamazione e minacce.

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