Racconti di donne libanesi

bareedSabato pomeriggio è stato presentato alla Libreria 7 mari a Napoli il libro “Bareed Mista3jil”.
Raccoglie i racconti di un gruppo di 41 donne libanesi , bisessuali, transgender, che con le loro storie sfidano i tabù sociali e l’articolo 534 del codice penale (che punisce con la prigione i “rapporti sessuali innaturali”). I contenuti sono di contenuto personale e politico; toccano argomenti come la cittadinanza, la religione, l’identità di genere e l’emigrazione.
E’ la prima iniziativa del genere nel arabo.
Il libro è disponibile in inglese e in arabo, ed è stato pubblicato da Meem, un gruppo lgbt.
Il sociologo Steven Seidman che ha condotto una ricerca sulle comunità lgbt di Beirut, ha detto che le donne libanesi non eterosessuali hanno poche scelte: sposarsi, lasciare il loro paese, o vivere una doppia vita.
Tuttavia in Libano si è sviluppata una forte comunità lesbica negli ultimi tre anni, e l’uscita di questo libro lo dimostra; esso è un contributo importante al dibattito sociale sui diritti civili in Libano.

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Lesbiche in India

foto da www.magictimeviaggi.it

foto da www.magictimeviaggi.it

L’India è piena di contraddizioni: povertà ampiamente diffusa ma vengono acquistate continuamente nuove tecnologie ; la società è rigidamente divisa in caste, i neonati di sesso femminile vengono ancora uccisi alla nascita, nelle campagne le donne più libere e indipendenti sono considerate streghe e per questo punite, ma l’India ha eletto un Presidente donna; i matrimoni sono combinati dalle famiglie e le donne non hanno voce in capitolo dato che il loro ruolo è di essere buone mogli e madri, e d’altra parte Presidente della Camera Bassa in Parlamento è donna: Meira Kumar; le si suicidano perchè le rispettive famiglie rendono loro la vita insostenibile, altre volte invece si sposano e lottano per ottenere il riconoscimento legale delle loro unioni.

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Lesbiche nella Repubblica Sudafricana

Secondo un rapporto di ActionAid, un’agenzia internazionale attiva da anni contro povertà e ingiustizia, pare che nella Repubblica Sudafricana si assista ad una crescente diffusione di violenze sessuali contro le perpetrate da uomini che intendono in questo modo “curare” il loro orientamento sessuale nonché punirle.
“Veniamo insultate ogni giorno, aggredite e picchiate se camminiamo da sole, rischiamo costantemente di essere stuprate. Ci dicono, quelli delle bande, se ti violento poi tu righerai dritto, comprerai le gonne e imparerai a cucinare. Perchè avrai imparato come deve essere una vera donna”. E’ la denuncia, proveniente da una donna che lavora in gruppo di supporto alle vittime di sessuale, raccolta da ActionAid.
Solo a Città del Capo un gruppo di auto aiuto affronta ogni settimana 10 nuovi casi di che hanno subito una sessuale “correttiva”.
I dati ufficiali riportano 31 casi di donne uccise nel corso di questi attacchi dal 1998, ma la cifra è sicuramente sottostimata poiché la legge sudafricana non prevede che nella registrazione dei reati venga evidenziato l’aspetto legato all’orientamento sessuale.
Inoltre, gli assassini rimangono impuniti: riguardo a quei 31 omicidi, solo per due si è arrivati al processo ed è stata emanata una sola condanna.
Infine, secondo il rapporto, la polizia è riluttante a investigare sulle violenze alle e non vi è adeguato supporto per le vittime.
Le poche coraggiose che parlano apertamente della loro sessualità, o quelle che hanno deciso di denunciare il fatto, sono state aggredite a loro volta, violentate, assassinate. È il caso di Sizakele Sgasa e della sua compagna Salome Massooa che dopo essere state insultate, sono state violentate, torturate e uccise (2007), di Zoliswa Nkonyana di Khayelitsha, vicino a Città del Capo, di 19 anni, lapidata dalla folla (2006), di Eudy Simelane, di 31 anni, ex giocatrice della squadra nazionale di football, che abitava in una delle townships di Johannesburg, stuprata e assassinata anch’essa.

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Cristiano Ronaldo: gay o non gay, questo è il dilemma!

Qualche giorno fa, dopo qualche scatto clandestino, il si interessato delll’avvicinamento tra la biondissima ereditiera (ex?) Paris Hilton ed il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo. I due si sono incontrati a Los Angeles, dove il calciatore si è recato per qualche giorno di vacanza: insieme in un locale, si sono scambiati tenere effusioni sul divanetto del priveè per poi uscire insieme dal locale e finire a casa di lei! Il problema sorge dopo, quando Paris rilascia una dichiarazione del genere: “Cristiano Ronaldo è troppo effeminato”.

Il neo acquisto del Real, dice Paris, si sarebbe smarrito in troppi preamboli e avrebbe fatto di tutto pur di apparire attraente ai suoi occhi. Evidentemente quella lievissima fiammella che in genere è necessaria per finire sotto le lenzuola di Paris non si è accesa. Così è scattata l’accusa: Cris sarebbe meno macho di quel che le sue avventure amorose farebbero credere.
Nereida, modella spagnola che lo scorso anno ebbe una relazione con il campione ex stella del Manchester, è intervenuta dicendo: “Dopo avermi scaricato, io non so proprio quante sono state con lui. Ottantamila?”
E per finire ha definito Ronaldo “uno senza classe” al confronto con David Beckham.

Spagna: tanti matrimoni gay e pochi divorzi!

Nella bellissima Spagna (possiamo considerarla la Terra Promessa rispetto alla condizione che viviamo quotidianamente in Italia), sono trascorsi quattro anni della legge sul matrimonio per i gay e sono state celebrate 13.166 nozze. Un quarto del totale delle nozze gay (quasi 3300 coppie) sono ! Su oltre tredicimila matrimoni omosessuali i divorzi hanno riguardato 147 coppie; per i matrimoni etero, invece, la media è di due divorzi su tre matrimoni.

Questo non significa nulla, non vogliamo fare un paragone tra ed eterosessuali, vogliamo semplicemente fornirvi i dati e far notare a chiunque che è possibile e normale che persone dello stesso sesso si amino e formino una famiglia che duri nel tempo.
Come le coppie etero, del resto.

Il divorzio di Martina Navratilova

La campionessa del del tennis femminile, Martina Navratilova, e la moglie, Toni Layton, stanno divorziando. Ringraziando quegli stati in cui è permesso il matrimonio gay, le coppie omosessuali non vogliono essere da meno a quelle etero, tra le quali impazza il divorzio o la separazione. Anche a livello di battaglie legali in questo matrimonio lesbico ci saranno parecchi colpi di scena. Sembra infatti che nella coppia sia accaduto l’irreparabile ed è stata proprio la Layton a dichiarare guerra pubblica alla (quasi ex) compagna, dando inizio ad un divorzio multimilionario che nulla ha da invidiare a quelli tra celebri coppie etero quali Paul McCartney e Heather Mills e Madonna e Guy Ritchie.

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Coppia gay, prima minacciata e poi risarcita!

Per chiunque arriva il momento in cui si desidera andare a convivere con chi si ama; per le coppie omosessuali comprare casa insieme comporterà di sicuro qualche rumoroso condominiale. A Vancouver, città costiera della provincia canadese della Columbia Britannica, due ragazzi sposati, Rod Boggs e Bill Art, erano andati a vivere, dal 2006 in una nuova casa. Gli Harrisons, ovvero i vicini, hanno da quasi subito fatto capire alla coppia che non erano i benvenuti: nel giro di poco tempo, dalle parole gli Harrison sono passati ai fatti.
Dal giugno 2006 all’ottobre del 2008 sono iniziati i problemi: Rod e Bill si sono sentiti dire che essendo gay non erano i benvenuti in quel posto, sono stati denunciati alla polizia per fatti mai successi e sono stati minacciati di non vedere mai più il loro gatto.

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