Marta Melis canta in sostegno alle donne vittime di violenza

‘ >object>Marta Melis ha 24 anni, proviene dalla provincia di Modena, ed è una trans.
Lavora in televisione, conduce alcuni programmi su canali Sky ed è spesso ospite di importanti trasmissioni.
Per sostenere le donne vittime di violenza canta una canzone dal titolo “Stavolta dico no”.
Il brano racconta di una storia d’amore che si trasforma in abusi e violenze, dove la vittima decide di parlare e dire no a tutto ciò.
Marta devolverà parte dei guadagni legati al brano musicale all’ associazione “Doppia difesa” di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, un’associazione Onlus che si occupa di assistenza a donne che hanno subito abusi, stalking, e quant’altro rappresenti violenza.
Con questo brano vorrebbe fare realmente qualcosa di utile per il mondo femminile, aiutando chi, come lei, ha subito forme di violenza.

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Ciao 2009!Un saluto a suon di musica….

Ultimo giorno dell’anno. Ultimo post dell’anno. Dicono che il 2010 sarà pieno di sorprese, sarà l’anno della Tigre, porterà successo e soddisfazione a tutti!
Ma intanto com’è stato questo 2009?Piacevole?Terribile?
Già lo avete dimenticato? Ricordiamolo insieme in compagnia delle canzoni più ascoltate dell’anno:
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Lady Gaga

250px-Gaga_on_Fame_Ball1-editIl suo vero nome è Stefani Joanne Angelina Germanotta.
E’ cresciuta a Manhattan, è di origini italiane.
Ha iniziato giovane ad esibirsi come spogliarellista.
Ora a soli 23 anni, può essere considerata la pop star del momento, con le sue canzoni facili e orecchiablili ed il look estroso, sexy ma non troppo, scandaloso ma non troppo.
In 8 mesi ha venduto 4 milioni di CD e 20 milioni di singoli sul web.
Dice di essere attratta anche dalle donne. E’ a favore dell’omosessualità.
Ultimamente ha dichiarato che con la sua popolarità ha la possibilità di cambiare le idee della gente sulla sessualità.

Fonte: www.notiziegay.com
Foto: wikipedia.org

Nuovo video dei Simian Mobile disco con Beth Ditto

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E’ il video del nuovo singolo dei “Simian Mobile Disco”, uscito da qualche settimana. La voce è quella di Beth Ditto. Il singolo si chiama “Cruel intentions” ed è estratto dall’album “Temporary Pleasure” uscito il 17 agosto scorso, il secondo lavoro del guppo.
Il duo di dj e produttori inglesi sono considerati padrini del movimento
“Nu Rave” una delle realtà più importanti della musica elettronica attuale.
I Simian hanno contribuito alla riuscita di band come i Klaxons e sono richiestissimi come remixer, si sono resi disponibili a numerose collaborazioni con artisti del calibro di BjorK, Muse, Air, ecc..

Nuovo album dei “Gossip”

I Gossip sono una punk band composta da musicisti che si interessano di arte, crimine, politica, cibo, cambiamenti, realtà underground, ballo, moda, stile, sostanza, gusto, disperazione, desiderio, individui sovversivi e movimenti.
Beth Ditto, è la carismatica energica cantante del gruppo.
E’ diventata in pochissimo tempo una vera icona della moda. In una recente intervista (di G. Lamanna) afferma: “In realtà non mi è mai importato molto dei giudizi delle persone, io vado avanti per la mia strada rimanendo esattamente come sono”.
Beth è anche universalmente nota come icona gay.
Rispetto a questo dice: “Per la precisione sono grassa, lesbica e femminista. Io amo assolutamente i gay di tutto il mondo, anche la maggior parte di loro che ancora non sa di essere gay. Il mio rapporto con gli uomini poi è splendido, nonostante tutto sono la miglior amica che un uomo possa desiderare!”
E’ da poco uscito il nuovo album dl gruppo: “Music For Men”.
La cantante spiega: “In realtà è una lunga storia, noi abbiamo sempre voluto essere ironici. Siamo sempre stati dell’idea di avere un aspetto leggero e divertente anche quando diciamo qualcosa di serio. Music For Men nasce da una mia battuta femminista, una provocazione ad un mondo prettamente dominato dalle gerarchie maschili.
Riguardo alle tematiche proposte afferma: “Diciamo che l’argomento principale è l’amore. Nell’album ci sono molte canzoni d’amore e almeno la metà delle 12 in totale hanno la parola Love nel titolo. Non mi ricordo perché fossi così romantica”.
Mercoledì 15 luglio saranno a Torino presso lo Spazio211 Open Air Festival.

Povia su Vanity Fair…a nudo!

Titolo del servizio: “Quando anche i grandi fanno ‘OOH’”.
Perchè? Perchè Povia, dicci perchè? Non sappiamo che cosa voglia dimostrare, ma Povia continua la sua provocazione spogliandosi sul magazine Vanity Fair che gli ha dedicato due pagine di puro nudo! Dopo aver passato parte della sua vita seguendo la sua integrità morale cattolica, ha deciso che “nudo è bello”. Forse per lanciare il nuovo singolo oppure per guadagnarsi un posto nella nostra società. Bè deve di certo faticare eh! Nell’intervista il giornalista gli fa notare: “Lei è ossessionato dai gay” e Povia ha risposto chiamando in causa il presidente di Arcigay: “Grillini ha scritto un libro dove dice che la madre gli ha voluto troppo bene e che il padre è sempre stato assente: esattamente la situazione che descrivevo nel mio brano”.
Ma..ma cosa c’entra con te Povia?

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“Luca era gay” vince il premio Mogol. Luxuria non ci sta

Come ricorderete Povia, con il brano “Luca era gay”, si è presentato allo scorso festival di Sanremo. Forse alcuni di voi non sanno che lo stesso autore e cantante ha vinto la seconda edizione del Premio Mogol!
Ha avuto la meglio sulle altre cinque canzoni finaliste quali “Egocentrica” di Simona Molinari, “Tutto l’universo obbedisce all’amore” di Franco Battiato, “Il Paradiso dei calzini” di Vinicio Capossela, “A te” di Jovanotti, e “Sincerità” di Arisa.

“Di fronte a questa scelta mi viene da dire soltanto che Mogol dovrebbe rileggere un po’ dei suoi stessi testi. Perché o li rinnega o davvero non so cosa gli stia accadendo”, è il commento di Vladimir Luxuria, ex parlamentare di Rifondazione Comunista ed una delle maggiori esponenti del movimento gay italiano.
“Mi sembra la dimostrazione che purtroppo non sempre la maturità anagrafica rispecchia la maturità artistica. E che Mogol si è scordato del Mogol di qualche anno fa. Qualche anno fa, insieme ad Ambra Angiolini, ho fatto un musical che si chiamava ‘Emozioni’ e che si basava proprio sulle splendide canzoni nate da uno dei più bei matrimoni artistici della musica italiana, quello tra Mogol e Battisti. Tra i testi che scegliemmo c’erano anche canzoni come ‘Il giardino dei ciliegi’, dove si sottolinea che ‘le anime non hanno sesso…’ e ‘Questione di cellule’ dove si legge: ‘non è questione di cellule/ma della scelta che si fa/la mia è di non vivere a metà’. Ecco a Mogol voglio rispondere con le sue parole. Infine, al di là dell’argomento della canzone di Povia, il testo è brutto, banale, con rime scontate. I testi contenuti nei baci perugina sono più elevati”, conclude Luxuria.