Anche Graziella Bertozzo presa di mira al Gay Pride

La Bertozzo

La Bertozzo

Graziella Bertozzo al Pride di Napoli è stata vittima di una grave aggressione.
Mentre sfilava in corteo qualcuno le ha scattato una foto e l’ha pubblicata su facebook con un commento infamante, aggressivo e violento.

La foto in oggetto riporta la didascalia: “La Bertozzo!! La madre superiora di tutte le passionarie sdegnose, è convinta che lei non sbagli mai, sono gli altri che non la capiscono, sì, sì, come no?”

Atti di una simile inaudita violenza non dovrebbero allignare in un movimento che dice di combattere per i diritti e l’inclusione delle diversità sessuali nella società.

Fonte: www.facebook.com (ninfegenovalesbica)
(foto ©paesaniniland.blogspot.com)

Accuse a Paola Concia durante Gay Pride

Paola Concia

Paola Concia

Sabato 26 giugno, in piazza Cavour a Napoli, durante un raduno di manifestanti per il pride nazionale, Paola concia è stata aggredita verbalmente da un gruppo di manifestanti aderenti ad un centro sociale.

Erano circa una decina.
L’attacco verbale è stato: «Sei fascista, fuori dal corteo».

Paola spiega l’accaduto in questo modo:” mi hanno aggredita con violenza perché dieci mesi fa sono andata a spiegare i diritti degli omosessuali a Casa Pound (associazione di destra, ndr), a Roma, in una iniziativa pubblica. Non posso spiegare solo a un gay o a chi già condivide la nostra battaglia. Mi hanno dato della fascista, ma il loro è stato un attacco fascista”.
“Volevano che non partecipassi al Pride. Sono rimasta perché il Pride non è di proprietà di nessuno. Va detto che gli aggressori si sono dichiarati etero”.

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Tentata violenza sessuale durante il Gay pride

Vigili urbani

Vigili urbani

Ieri sera durante un concerto per il Gay Pride a Napoli, i vigili urbani hanno arrestato un cittadino romeno per tentata violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto denunciato dalla vittima, una donna colombiana di 24 anni che da oltre dieci anni vive a Napoli, l’uomo, in piazza del Plebiscito, mentre era in corso un concerto, prima l’ha chiamata lesbica, poi ha iniziato a toccarle il seno e dopo l’ha minacciata con un coltello.

La donna ha chiesto aiuto ai vigili urbani dell’Unità operativa di Chiaia, che erano sul posto, e ha denunciato tutto. L’uomo, 25 anni, che ha cercato di reagire al momento dell’arresto, sarà processato domani per direttissima.

Fonte: www.ilmattino.it
(foto ©www.gazzettadellavoro.com)

Tutte al Gay Pride!

Manifesto in dialetto

Manifesto in dialetto

Oggi è il gran giorno.
Ci saranno moltissime persone, tuute insieme a Napoli a sfilare per le strade di Napoli per i diritti delle persone lgbt.

Ci sarà anche Rosa Russo Iervolino, il sindaco partenopeo che l’anno scorso consegnò l’onorificenza del Comune a Maria Luisa Mazzarella, selvaggiamente picchiata per aver difeso un amico gay.
“Domani – ha spiegato ieri il sindaco – sarà una giornata di gioia e orgoglio, contro la violenza contro l’impoverimento della solidarietà e contro l’invisibilità. Protesteremo con forza e sarà un atto di orgoglio, non solo di gay delle lesbiche e dei trans, ma di tutti i cittadini italiani che credono nella costituzione e che credono di essere portatori di valori belli, forti e ricchi di futuro di chi punta sulla paura”.

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Preparativi per il Napoli pride

Gay pride

Gay pride

Il Gay Pride Nazionale si svolgerà nel capoluogo campano il 26 giugno prossimo.

E’ ora dei preparativi. Lo slogan prescelto per la manifestazione è “Alla luce del sole”, una continuazione ideale dell’evento del ’96 svoltosi sempre a Napoli, che aveva come titolo “Jesce sole”, ma soprattutto un inno alla visibilità delle persone LGBT e all’affermazione della dignità di ogni percorso identitario.

Tra gli ospiti ci sarà probabilmente Riky Martin, mentre tra i portavoce del Napoli Pride è stata designata anche Maria Luisa Mazzarella, vice-presidente di Arcigay Napoli, la ragazza che poco più di un anno fa per difendere un amico omosessuale fu aggredita subendo una grave lesione ad un occhio.

“Il 26 giugno – afferma Maria Luisa – dovrà essere una data che segna un cambiamento, per la città, per il Sud, per la nostra nazione, da cui ripartire con la forza dalla legalità, dell’inclusione di ogni differenza, del diritto ad avere opportunità e lavoro”.

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26 giugno: Gay pride a Napoli

Gaypride

Gaypride

Le associazioni presenti alla prima delle due giornate degli Stati Generali del movimento lgbt ha deciso di comune accordo la data ed il luogo del prossimo gay pride nazionale.
Si svolgerà il 26 giungo a Napoli.
Il presidente di I-Ken Onlus Carlo Cremona ha definito quella del Napoli Pride «Un’atmosfera completamente nuova, senza contrapposizioni tra organizzazioni e piattaforme politiche. La condivisione della data proposta inizialmente da parte dell’assemblea ne è una chiara dimostrazione».

Non verrà annullato il pride di Roma del 12 giugno giudicato molto importante perchè si svolge nella città del Parlamento e del Vaticano. Esso verrà considerato come il trampolino di lancio per il Gay pride di Napoli.

Fonte: www.gay.it
(foto ©www.libertiamo.it)

Il NapoliPride09: 30 Maggio ed è già polemica.

NapoliPride09

Napoli non ha mai visto un GayPride. Ma ultimamente ha visto aggressioni a coppie LGBT, scritte offensive, casi di grave intolleranza verso gli omosessuali, ma anche verso molte altre minoranze etniche e religiose. E il GayPride di Napoli, previsto per il 30 maggio, vuole essere una manifestazione di massa, che vede coinvolti tutti questi gruppi minori che subiscono pregiudizi, aggressioni e intolleranza quotidiana.
E’ il presidente dell’associazione i Ken Onlus, Carlo Cremona, che ha voluto organizzare questa manifestazione e ora chiede l’appoggio dei sindacati, degli studenti, delle minoranze etniche e religiose. Un GayPride allargato che ha, quindi, giustamente come sottotitolo “Liberi Tutti, Libere Tutte – Parità, dignità, laicità”.
La Camera del Lavoro di Napoli, l’Uds e alcuni gruppi studenteschi hanno già dato il loro appoggio, ma le polemiche non mancano. Nessun attacco frontale alle tematiche omosessuali, ma solo disappunti sulla possibilità di svolgere una manifestazione di questo genere in una città complicata. Sono le parole di Sergio Fedele, dell’associazione Napolipuntoaccapo, che sottolineano come il momento non sia dei migliori:
” A nostro avviso in città non c’è la serenità necessaria per questa ma¬infestazione […] Ci chiediamo so¬lo se alla luce della situazione che si vive e si percepisce in città, sia opportuna. Mi spiego meglio: i bi¬sogni, le necessità, la povertà, le fa¬sce di disagio sono troppo ampie. Se si vuole fare il gay pride, chiu¬so, a tratti anche folkloristico, ci sembra poco adatto al momento. Sarebbe recepito male dai cittadi¬ni. E sarebbe a rischio anche il lo¬ro messaggio».
D’altro canto, però, è indiscutibile l’esigenza di una città come Napoli, e della Campania tutta, di avere un proprio GayPride, ovvero la possibilità di esprimere liberamente la propria condizione emarginata in una città che ancora fatica a tollerare le differenze.
E sono le parole del presidente Carlo Cremona che invogliano ad abbandonare gli indugi e le paure, forse fondate, per fare un passo verso il cambiamento:
“Sono molto entusiaste ed ottimista del clima attorno a noi ed alla nostra idea di convocare un Napoli Pride regionale che abbia più ambizioni insieme. Ovviamente si parte dal riconoscimento dei diritti negati a gay lesbiche e trans per poi affrontare tutti i temi delle culture differenti dei gruppi sociali emergenti. Inoltre è voluta per sostenere la partecipazione di Napoli al Roma Pride09 e per informare sul Genova Pride.
La nostra parola d’ordine, condivisa da tutti e tutte è SOLIDARIETA’ tra tutti e tutte a prescindere dalla propria condizione, orientamento sessuale o religioso, di genere, d’identità di genere, di razza e di cittadinanza. Il nostro motto è AL NAPOLI PRIDE 09, Liberi Tutti e Libere Tutte – Parità,Dignità, Laicità.
Vogliamo manifestare il nostro dissenso ad una idea di società omologata e grigia e manifesteremo per dimostrare che in ciascuno di noi c’è una ricchezza inalienabile e differente necessaria per costruire la rinascita sociale e culturale della nostra regione. E’ fondamentale il sostegno della CGIL Napoli, degli Studenti Medi dell’UDS e del Comitato Candelora Day di Avellino, storici alleati di i Ken per le battaglie dei Nuovi Diritti, ad esse tanti nuovi alleati da tante città della provincia di Napoli e della Campania.
Insieme c’impegneremo per ampliare e condividere quanto più possibile questa manifestazione.
Ci ha stupito, ma non troppo, l’assenza silente di alcuni Enti Locali che dichiarano di essere schierati in prima linea per la politiche di parità LGT, li esortiamo a rompere gli indugi, perché il Pride non è una
manifestazione di qualcuno ma è e deve essere il luogo di tutti e tutte.
Il Napoli Pride 09 rappresenta questa occasione, è una proposta all’UNITA’ su di un medesimo obiettivo il
diritto Costituzionale all’essere soggetto di diritto, cui si procederà coordinati e differenti,ciascuno e ciascuna attraverso i propri linguaggi e le proprie modalità ciascuno e ciascuna con la propria differenza”.
L’associazione i Ken ha inoltre indetto un sondaggio sul proprio sito nel quale raccolgono le opinioni della gente in merito alla fattibilità del GayPride a Napoli. La vostra adesione può essere fondamentale per la riuscita di questa manifestazione che io spero possa avere il riscontro desiderato e possa diventare seriamente un riscatto e una ragione di speranza.