Chirurgia plastica alla vagina

Vagina

Vagina

La Repubblica Ceca promuove la chirurgia plastica alla vagina.

Secondo Libuse Konopova, della Repubblica Ceca, autrice di svariati libri sulla sessualità femminile, la pornografia si è diffusa a tal punto che svolge un ruolo sempre più importante riguardo a come le donne percepiscono il loro corpo.

”Le donne stanno diventando in numero maggiore consumatrici di pornografia e più coinvolte nella sua stessa produzione”, dice Konopova. “Il risultato è che per quanto riguarda per esempio la loro zona pubica seguono l’esempio delle pornostar: niente peli vaginali”.

Svatopluk Svoboda, un chirurgo plastico della Repubblica Ceca specializzato in chirurgia plastica genitale, ha dichiarato che praticamente tutte le sue pazienti hanno cominciato negli ultimi anni a radersi.

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Cena negata a primo ministro Islandese perchè lesbica

Isole Feroe

Isole Feroe

Le Isole Feroe, attualmente parte del Regno di Danimarca, sono un ente autonomo con lingua e cultura propria che funziona, salvo per questioni di difesa e politica estera, come uno stato indipendente.

Le isole Feroe, in occasione della visita del primo ministro dell’Islanda, hanno fatto sapere di non aver intenzione di assistere alla cena in onore del primo cittadino dell’isola del nord.

Johanna Sigurdardottir, primo ministro islandese in visita ufficiale in questi giorni, viaggia in compagnia della compagna.

Johanna, apertamente lesbica, ha ricevuto il “no” di Jenis av Rana, leader del Partito di Centro.
Alla cena in onore del primo ministro, Av Rana, portavoce del partito cristiano e conservatore che alle scorse elezioni nel 2008 ottenne l’8.4 per cento dei voti, non ha intenzione di prendere parte a questa iniziativa reputata come “provocazione alle credenze della società delle Feroe”.

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Offre proprio seme alle coppie lesbiche

Gabriele Viti

Gabriele Viti

Gabriele Viti, disabile non per cause genetiche ma per una difficoltà respiratoria al momento del parto.

Un uomo che si è sempre dato da fare, credendoci, accantonando la sua disabilità.

Per cinque anni, dal 2004 al 2009, ad esempio, è stato assessore all’Istruzione a Cortona, dopo essere stato consigliere comunale. Ha scritto un libro sulla sessualità tra i disabili, è il fondatore di un’associazione di volontariato che porta il suo nome.

Gabriele ha lasciato pochi mesi fa un messaggio sul sito www.vogliamoavereunfiglio.org per comunicare che il suo seme è a disposizione di chi vuole fare un figlio ma non può permettersi viaggi all’estero e costose cliniche per l’inseminazione artificiale.

«Sono un disabile trentacinquenne in ottima salute, ho pensato di poter offrire a tutte le coppie lesbo che non possono o non vogliono andare all’estero per avere un figlio, un’idea. Forse un’idea non molto etica, ma il fine giustifica il mezzo (Machiavelli)».

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Chiesa Valdese riconosce le coppie gay

Stemma Valdese

Stemma Valdese

Sì della chiesa evangelica valdese alla benedizione delle coppie gay, anche se previo il consenso delle singole chiese locali.

Si tratta della prima apertura fatta in Italia da una comunità cristiana al riconoscimento delle coppie omosessuali, anche se subordinato a una ‘clausola’ legata all’ok delle chiese locali.

A stabilirlo il sinodo valdese, riunito a Torre Pellice, nel torinese, con 105 voti favorevoli, 9 contrari, e 29 astenuti.

“Il Sinodo riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa”. Il Sinodo valdese, “consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto”.

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Usa: gay e lesbiche nell’esercito non dovranno più nascondersi

Bandiera esercito americano

Bandiera esercito americano

In America i gay possono arruolarsi nell’esercito a patto che rispettino la regola del “Don’t ask, don’t tell” (“Non chiedere, non dire”), cioènon devono rivelare il loro orientamento sessuale.

Ma in questi gorni è stato approvato un emendamento (234 voti favorevoli e 194 contrari), a favore del superamento di questa legge.

Il Senato discuterà il provvedimento a giugno.
Inoltre, il compromesso raggiunto tra Casa Bianca e Congresso, che ha reso possibile l’approvazione degli emendamenti, prevede che la nuova politica non entrerà in vigore fino a quando il Pentagono non avrà completato il suo studio interno relativo all’impatto che essa potrà avere sulle truppe, che sarà presentato al Congresso il prossimo primo dicembre.

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Chiuso dormitorio per 27 lesbiche

Durban

Durban

Sembra che a Durban, in Sud Africa, un dormitorio riservato a studenti abbia chiuso per “omosessualità”.
Nella struttura vivono 300 giovani, tra i quali sarebbero state trovate 27 ragazze lesbiche.
Tutto è partito da un bacio, che due studentesse si sarebbero date nel dormitorio.
Quando alcuni ufficiali scolastici della struttura sudafricana hanno chiesto spiegazioni alle ragazze, queste hanno fornito indicazioni su altre 25 giovani lesbiche.
Da qui la decisione della scuola di chiudere il dormitorio.
Il caso non è passato sotto silenzio.
Il dipartimento per l’educazione ha contestato la decisione della scuola di cacciare le ragazze per via del loro orientamento sessuale.

Fonte: www.notiziegay.it
(foto ©www.wayfaring.info)

A Los Angeles prima scuola LGBT

Los Angeles Gay and lesbian center

Los Angeles Gay and Lesbian center

E’ nato il “Los Angelese Gay and Lesbian Center”, pensato per gli studenti della città californiana che sono stati vittime di bullismo a sfondo omofobico e transfobico.
Il tutto è nato da un’idea di Marsha Aizumi, madre dell’oggi ventuenne Aiden, costretto a suo tempo a completare a casa propria l’ultimo ciclo di scuola superiore, in seguito delle continue molestie e vessazioni che riceveva in classe.

Il centro ha aperto a gennaio, per ora utilizza solamente un insegnante per tre studenti.
Possono essere alloggiati quaranta studenti e il programma potrà essere esteso se la richiesta salirà.

La scuola può esistere grazie ad una collaborazione tra “Opportunities for learning”, una charter school con 34 sedi disseminate tra L.A. ed Orange Country, e “Lifeworks”, un programma di orientamento creato per persone LGBT e per risponde alle richieste dei giovani, sponsorizzato dal “Los Angeles Gay and Lesbian Center”.

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Palestina telefono amico per gay e lesbiche

Bandiera palestinese

Bandiera palestinese

In questi giorni è nato un telefono amico che parla arabo per venire incontro alle necessità della comunità lesbica e gay palestinese.
Un nuovo importante servizio, non solo per l’idioma.

L’ help-line è promossa da Radir, coordinatrice di “Aswat”, organizzazione impegnata per i diritti delle donne omosessuali arabe assieme all’Associazione per la Diversità sessuale in Palestina “Alqaws”.

Il telefono amico funziona grazie ad alcuni volontari, è attivo per ora solo il mercoledì e si rivolge soprattutto a coloro che non possono raggiungere le sedi delle associazioni Lgbt.

Fonte: www.blitzquotidiano.it
(foto ©lucazacchi63.wordpress.com)

Affitto negato ad una coppia di lesbiche

affitti-appartamento-in-affitto-appartamentiDue ragazze ventisetteni stavano cercando una casa a Roma da affittare insieme per dividere le spese.
Così, si sono affidate ad un’agenzia immobiliare che le hanno fatto visitare un appartamento.
Ma quando si sono dette interessate hanno risposto loro che la proprietaria era disposta ad affittare l’appartamento solamente a un single oppure ad una coppia, anche non sposata.
Le due hanno dunque dicharato di essere una coppia, ma non c’è stato verso, hanno negato loro l’appartamento perchè lesbiche.
Non è una grande notizia, chissà a quante di voi sarà accaduta una discriminazione simile….o magari anche di peggio….
Questo è solo un semplice esempio di come può essere difficile vivere da omosessuali….

Fonte: www.queerblog.it
Foto: www.caduragroup.it

A Portland Babbo Natale dona 10000 dollari!!

getmediaLa sera del 24 dicembre in un negozio di abiti di seconda mano del Maine è accaduta una cosa meravigliosa….
Un uomo, travestito da Babbo Natale, si è posto all’uscita dell negozio e ha iniziato a distribuire buste alle persone che uscivano.
Ogni busta coteneva una banconota da 100 dollari.
L’uomo ha distribuito ben 10.000 dollari!!
Il Babbo Natale di Portland sembra essere un ricco uomo d’affari, che però non vuole rivelare il proprio nome.
In un’intervista ha dichiarato di averlo fato per beneficienza e spera che questo gesto possa essere d’esempio per altri come lui che hanno la possibilitàdi donare.

Fonte: www.gay.tv
Foto: www.blog.libero.it