Due insegnanti trovate nude in classe

insegnanti-300x225Ecco un picclo pettegolezzo che arriva da New York:
Mentre gli studenti erano intenti ad assistere ad uno spettacolo nel vicino auditorium, due insegnanti di lingue si sono appartate in un’aula e sono state trovate completamente nude dal bidello della scuola.
E’ accaduto lo scorso 20 novembre alla James Madison High School di New York.
Cindy Mauro e Alini Brito, le due docenti sono state sospese dall’insegnamento e la scuola ha aperto un’indagine interna. La notizia è stata diffusa dal quotidiano New York Daily News.
…bdello pettegolo…se fossero stati 1 uomo e una donna in atteggiamenti amorosi avrebbe fatto la spia oppure no??

Fonte:www.blitzquotidiano.it

Chicago cubs comprati da una lesbica

Chicago_cubs_1Laura Ricketts, 41 anni, è la prima lesbica a possedere un team sportivo. Laura fa parte del comitato direttivo di “Lambda Legal”, una associazione nazionale che offre assistenza legale gratuita alle persone lgbt, e che è stata protagonista di importanti processi.
Ora la donna ha comprato insieme ai fratelli Pete, Tom e Todd, una famosa squadra di baseball americana, i Chicago Cubs.
La famiglia ha sborsato 845 milioni di dollari per l’acquisto della squadra.
Purtroppo il fratello maggiore di Laura, Pete, non ha gli stessi ideali della sorella, infatti è repubblicano conservatore e si oppone al matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Scotland Yard cerca LGBT

Scotland yard cerca gay, lesbiche e transessuali per la protezione di protezione e difesa di Buckingham Palace e delle residenze reali di Windsor e Balmoral.

“Gli agenti che avranno successo” recita l’offerta di lavoro “potranno lavorare presso i palazzi londinesi o al castello di Windsor. Sono richiesti anche dei turni in Scozia. Sono particolarmente ben accette richieste da parte di donne, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, neri e altre minoranze etniche”. Scotland yard vuole così colmare la mancanza di minoranze all’interno della proprie fila.

Marito scaricato si vendica pubblicando video hard

E’ stato reso pubblico ieri dal quotidiano ‘Bresciaoggi’: una donna sposata ha scaricato il marito impiegato più che trentenne perchè amava un’altra donna. Il marito cornuto ha scoperto la relazione saffica della moglie dopo aver installato una spycam nella camera da letto della ex moglie.
Il marito ha poi pensato di vendicarsi pubblicando il filmato amatoriale hard-lesbo in un sito pornografico con i nomi e cognomi delle due donne. Un amico della donna sposata ha scoperto il filmato amatoriale nel sito a luci rosse ed ha subito avvertito la donna. L’ex moglie si è presentata in questura e ha denunciato l’ex marito per stalking, per molestie nei suoi confronti. Non si esclude che la denuncia venga presentata anche dall’altra donna. Il caso finirà in tribunale.

Micropride e giornalisti

Leggete l’articolo intitolato “I “micropride” e un movimento che nasce su Facebook” che si trova sul blog di “la repubblica.it” postato oggi, sabato 12 settembre 2009 alle 11:17.

Vi lascio qualche stralcio:

Le varie manifestazioni ed eventi che in questo periodo vegono organizzati con sempre maggior frequenza sono nati con un passaparola sul social network e su questo vengono raccontati e resecontati con foto e parole.
I micropride si ripeteranno, andranno a segnare il territorio davanti a tutte le istituzioni dello stato, fino a quando non si parlerà chiaro, non di “protezione” dei gay, ma dei loro “diritti” (i protetti continuano ad avere paura e dipendono dal protettore, i titolari di diritti li esercitano).
Tira un’aria molto brutta per chi è gay o lesbica in questo paese. Un funzionario di polizia milanese ha detto agli organizzatori della fiaccolata di qualche giorno fa: “E’ una pazzia che dobbiate organizzare una manifestazione così, è una pazzia che noi dobbiamo mandarvi agenti per proteggervi”. Questo è.

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Sigilli a 2 circoli gay di Milano


Sigilli all´”Illumined”, circolo gay zona Stazione Centrale, e all´”Ondanomala”, beach cafè zona San Siro.
I sequestri, decisi dalla procura, fanno parte di un programma di controlli coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Nicola Cerrato e realizzati da una task force che vede coinvolti polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco e urbani, Asl e Siae, per la messa in sicurezza dei luoghi della movida milanese. All´Illumined gli agenti hanno trovato 115 persone, alcune delle quali intente a far sesso su grandi letti. Contro il provvedimento è insorto il mondo dell´associazionismo gay; il deputato radicale del Pd Rita Bernardini ha presentato un´interrogazione parlamentare. La contestazione degli “atti osceni in luogo pubblico”, formulata dal pm, è stata però rigettata dal gip. Il sequestro, invece, è stato confermato dal tribunale del Riesame: sebbene l´accesso all´Illumined fosse riservato ai soci dell´Arcigay, di fatto tutti, pagando, potevano entrare.
Per la procura, insomma, è un locale pubblico a tutti gli effetti e deve garantire la pubblica incolumità. Invece è stata riscontrata la mancanza di uscite di sicurezza e di un certificato anti-incendio, necessario quando gli avventori sono più di cento. Un problema anche per l´Ondanomala, dove nella notte del 25 luglio sono stati scoperte, durante un blitz, 170 persone.
da www.notiziegay.com

Lesbiche nella Repubblica Sudafricana

Secondo un rapporto di ActionAid, un’agenzia internazionale attiva da anni contro povertà e ingiustizia, pare che nella Repubblica Sudafricana si assista ad una crescente diffusione di violenze sessuali contro le lesbiche perpetrate da uomini che intendono in questo modo “curare” il loro orientamento sessuale nonché punirle.
“Veniamo insultate ogni giorno, aggredite e picchiate se camminiamo da sole, rischiamo costantemente di essere stuprate. Ci dicono, quelli delle bande, se ti violento poi tu righerai dritto, comprerai le gonne e imparerai a cucinare. Perchè avrai imparato come deve essere una vera donna”. E’ la denuncia, proveniente da una donna che lavora in gruppo di supporto alle vittime di violenza sessuale, raccolta da ActionAid.
Solo a Città del Capo un gruppo di auto aiuto affronta ogni settimana 10 nuovi casi di lesbiche che hanno subito una violenza sessuale “correttiva”.
I dati ufficiali riportano 31 casi di donne uccise nel corso di questi attacchi dal 1998, ma la cifra è sicuramente sottostimata poiché la legge sudafricana non prevede che nella registrazione dei reati venga evidenziato l’aspetto legato all’orientamento sessuale.
Inoltre, gli assassini rimangono impuniti: riguardo a quei 31 omicidi, solo per due si è arrivati al processo ed è stata emanata una sola condanna.
Infine, secondo il rapporto, la polizia è riluttante a investigare sulle violenze alle lesbiche e non vi è adeguato supporto per le vittime.
Le poche coraggiose che parlano apertamente della loro sessualità, o quelle che hanno deciso di denunciare il fatto, sono state aggredite a loro volta, violentate, assassinate. È il caso di Sizakele Sgasa e della sua compagna Salome Massooa che dopo essere state insultate, sono state violentate, torturate e uccise (2007), di Zoliswa Nkonyana di Khayelitsha, vicino a Città del Capo, di 19 anni, lapidata dalla folla (2006), di Eudy Simelane, di 31 anni, ex giocatrice della squadra nazionale di football, che abitava in una delle townships di Johannesburg, stuprata e assassinata anch’essa.

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Camera commercio gay e lesbiche

Buenos Aires crea la camera di commercio per la comunita’ gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
Il progetto punta a rafforzare ‘il business della diversita”, ha precisato uno degli ideatori della nuova camera di commercio, Gustavo Noguera:’e’ un’idea nata tra l’altro da un’esperienza degli Stati Uniti, al fine di rafforzare il business del turismo’. (ANSA)

Coppie lesbiche e figli

Secondo un’indagine dell’Università di Copenaghen i figli che crescono in coppie lesbiche hanno meno problemi psichici rispetto ai figli di coppie tradizionali.
Lo studio è partito nel 1992 ed è terminato nel 2008 e durante questo periodo si è notato che il 5% dei bimbi delle famiglie tradizionali è stato curato per disturbi psichici – quali, per esempio, la depressione o l’anoressia – mentre per i figli di coppie lesbiche la percentuale è solo del 2%. (Notizia ANSA).

Decreto Alfano, comma 28, art. 1

Il cosiddetto lodo Alfano (L. 124/08) è una legge dello Stato italiano che prevede la sospensione dei processi penali nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato.
Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008.
E’ attualmente in corso l’iter parlamentare il cui esame al Senato è slittato a settembre.
Tale disegno di legge, al comma 28 art.1, se approvato nella forma attuale, imporrebbe a tutti i blog, compresi quelli amatoriali, l’obbligo di rettifica, causando di fatto la fine della blogosfera così come la conosciamo: un mezzo alternativo a quelli tradizionali per condividere opinioni e informazioni.
Questa legge costringerebbe “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato. Pena una multa piuttosto salata (dai 7000 euro ai 30000 euro). Potrebbe capitare di prendersi una multa salata e rishiare di chiudere solo per non aver aperto la posta in tempo!?