8 dicembre: un bacio contro l’omofobia

Bacio saffico

Bacio saffico

L’8 Dicembre a Roma, in Piazza di Spagna e contemporaneamente a Milano in Piazza Duomo si terrà un evento “Flash mob” contro l’omofobia chiamato “Un Bacio Contro l’Omofobia”.

Questa iniziativa messa in piedi via internet ed organizzata da Raffa Kinney, Stefano Bersani e Ilaria Capogrossi sta già riscuotendo molto interesse…pare che parteciperanno 654 persone tra Roma e Milano.

L’evento é aperto a tutti, omosessuali, bisessuali, transessuali e eterosessuali.

Gli organizzatori ricordano che “non c’è bisogno di venire in coppia non è una cosa per coppie, siamo uniti tutti per gridare e far vedere il nostro: NO ALL’OMOFOBIA!”
Allo scoccare delle 17:00 partirà: Un bacio collettivo contro l’omofobia del vaticano e dello stato!!!

Quì sotto c’è il li nk delvideo che è stato creato in virtù di questo evento.

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Studio dei personaggi omosessuali nelle scuole contro l’omofobia

Shakespeare

Shakespeare

Un istituto di Londra ha introdotto nelle sue classi lo studio di personaggi omosessuali della storia, nell’ambito di un programma mirato a combattere l’omofobia tra i ragazzi.

Il programma ai 1.350 alunni della Stoke Newington School sta avendo così tanto successo da essere esportato anche in altre scuole. “Avevamo notato che gli allievi stavano usando la parola “omosessuale” come termine di abuso” ha riferito Annie Gammon, una degli insegnanti.

Elton John e Alessandro Magno, Oscar Wilde e Riccardo Cuor di Leone, Martina Navratilova e, persino, William Shakespeare, vengono tutti studiati, in diverse materie e nel corso di un mese, per sottolineare il contributo dei gay, delle lesbiche e dei bisessuali nella storia e nelle arti.

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Vestiamoci di viola contro l’omofobia

Modella in viola

Modella in viola

La GLAAD, associazione lgbt statunitense che opera in rappresentanza della comunità cercando di monitorare comportamenti omofobi e discriminazioni sessuali contro le persone lgbt ha lanciato una pagina evento su facebook invitando tutti gli utenti gay e amici dei gay a partecipare alla commemorazione dei suicidi di omofobia.

Per partecipare all’evento basterà vestirsi di viola, il 20 ottobre come segno di commemorazione dei suicidi gay.

La proposta di evento sulla bacheca oltre alle risposte di partecipazione ha aperto anche diverse discussioni su quanto accaduto, con tanti commenti sulle povere vittime di bullismo e discriminazioni omofobe di questo genere. Saranno in 700.000 a partecipare all’evento.

Purtroppo, tra i tanti commenti a favore e discussioni su quanto successo non sono mancati i commenti omofobi contro la comunità lgbt con tanto d’immagini scabrose.

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“Kiss on the beach” contro l’omofobia

Poetto

Poetto

Ieri, verso mezzogiorno, cinque coppie omosessuali, lesbiche ed etero si sono lanciate in un lungo bacio appassionato nei pressi della torre spagnola del Poetto.

Attorno a loro un’altra ventina di persone, tra cui vari bagnanti, hanno partecipato (pur senza baciarsi) al “Kiss on the beach”, la manifestazione contro l’omofobia organizzata dopo che alcuni bagnanti, alcune settimane fa, avevano chiamato i carabinieri perché scandalizzati dai baci scambiati da due giovani gay.

«Tutto sommato è andata bene», dice Alessandra Esposito, l’organizzatrice dell’evento, «anche se non nego che mi aspettassi un po’ più di partecipazione. Ma sono felice di aver visto che anche tanta gente comune, già al mare, ha deciso di aderire e partecipare all’evento».

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Polizia di Stato e emergenza omofobia

Polizia di Stato

Polizia di Stato

Il vicecapo della Polizia di Stato, Francesco Cirillo, ha annunciato l’apertura di uno sportello online in cui poter parlare di discriminazioni e violenza omofobica proprio sul sito della Polizia di Stato.

Il progetto prevede:

“Il lancio di una grande campagna di comunicazione mirata alla massima conoscenza dell’osservatorio, la formazione professionale degli agenti di forza pubblica e il coinvolgimento nei lavori dell’osservatorio, a vari livelli, delle associazioni lgbt e dei vari rappresentanti istituzionali (Governo, Unar) già impegnati nella prevenzione delle discriminazioni”

Allo stesso tempo, i responsabili delle associazioni gay hanno proposto una collaborazione a 360 gradi, anche da parte delle istituzioni politiche:

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Cartellone contro l’omofobia crea polemiche

Cartellone pubblicitario

Cartellone pubblicitario

“Io, Maria Bellofiore e la mia fidanzata desideriamo sposarci in chiesa. Sua Santità ci concede la grazia?”. È questa la frase incriminata che compare sul grande cartellone (6×3 metri) a Grosseto.

L’Associazione “Scienza e Vita”, la stessa che qualche settimana fa sponsorizzò il convegno del sedicente psicologo Joseph Nicolosi, chiede la rimozione del cartellone perchè giudicato arrogante e irriverente nei confronti del Papa e della Chiesa.

“Liberi i promotori di proporre un messaggio culturale che la maggioranza del popolo italiano non accetta – dice il presidente del Movimento per la vita Gianfranco Amato – ma senza per questo urtare i sentimenti di chi non è d’accordo, perché il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è riconosciuto dalla nostra Costituzione, e non appartiene alla tradizione culturale ed etica del nostro Paese. Chi lo propugna dovrà convincere la maggioranza degli italiani, e dei loro rappresentanti in parlamento, a modificare l’attuale vigente normativa in materia”.

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Libro: Maledetti froci e maledette lesbiche

Maura Chiulli

Maura Chiulli

Da qualche giorno è in libreria Maledetti froci e maledette lesbiche, di Maura Chiulli.
Racconta e spiega i perchè delle aggressioni omofobe in Italia.

Negli ultimi due anni in Italia si sono moltiplicati i casi di intimidazioni, insulti, persino selvaggi pestaggi contro omosessuali.
Queste azioni sono il sintomo di una cupa e rancorosa rabbia verso le libertà e i diritti che faticosamente si stanno facendo largo nella società civile.

Il braccio armato di questa forza oscura sono giovani sottoproletari sbandati, neofascisti a piede libero con precedenti, ultrà e cafoni da stadio. Ma il mandante è una borghesia retriva e reazionaria, né di destra né di sinistra, la cui occhiuta complicità garantisce un humus di complicità e approvazione.

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Omosessuale aggredito a Roma

Immagine

Immagine

Un ventiduenne omosessuale è stato aggredito a Roma.

Ricoverato in ospedale, ha rischiato di perdere un occhio.
Il presidente dell’Arcigay Fabrizio Marrazzo racconta che stava tornando verso casa e all’improvviso dei ragazzi gli hanno urlato “frocio, frocio” e poi hanno iniziato a picchiarlo.
Calci e pugni gli hanno provocato lesioni all’occhio, che fortunatamente non ha perso, e vari tagli sul viso, un labbro rotto, e altro, purtroppo.

Per ora gli aggressori non sono stati identificati.

Fonte: www.cnrmedia.com
(foto ©www.agenziagrt.it)

Giornata mondiale contro l’omofobia

Locandina di un evento

Locandina di un evento

Sono varie le iniziative lanciate per la giornata mondiale contro l’omofobia che si terrà lunedì 17 maggio.

La campagna di quest’anno è stata promossa da Arcigay in collaborazione con Arci, Rete degli Studenti Medi, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Associazione radicale Certi Diritti, Rete Lenford, Dì Gay Project, 3D e GayLib.

Banchetti informativi in tutta Italia, conferenze, spettacoli, eventi che cercano di coinvolgere ogni tipo di pubblico nell’intento di lanciare un messaggio: “L’amore non ha sesso, l’amore è di tutti, l’amore chiede rispetto”.

Per esempio in rete è stata lanciata la campagna Global Kiss Day: ci si incontra in un determinato luogo e ci si bacia pubblicamente.

L’Arcigay Omphalos di Perugia organizzerà a Cannara una manifestazione dal titolo “adotta un finocchio!”.
Proporranno incontri e dibattiti sul tema dell’omofobia, proiezioni di film, momenti ludici e degustazioni a base di finocchio come anche distribuzione di materiale informativo contro l’omofobia e piantine, sempre di finocchio.

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Su Facebook un gruppo chiede di reintrodurre il reato di omosessualità

Anna Paola Concia

Anna Paola Concia

Ieri, 22 febraio, a Roma la deputata del Pd Anna Paola Concia ha affermato che l’Italia continua a dare segnali inquietanti per quanto riguarda il tasso di omofobia.
Addirittura dice che sia stato aperto un gruppo su Facebook dal titolo “Reintroduzione del reato di omosessualita”.

E’ una vergogna che in Italia accadano cose del genere.

Anna Paola ha chiesto al ministro dell’Interno di attivarsi immediatamente per far chiudere il gruppo omofobo.

Fonte: padovanews.it
(foto ©centrosinistrataggia.com)