Famiglia paga 50000 euro per guarire figlio dall’omosessualità

Immagine di una setta

Immagine di una setta

Spesso si sente parlare dei finti guaritori che avrebbero la capacità di “guarire” le persone , e farle “tornare etero“. Ciarlatani ignoranti, ma forse più ignoranti sono coloro che credono a queste persone.

Di recente una famiglia di Fermo ha chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.

Lo stesso padre, un uomo di quarantanove anni, ha raccontato della vicenda dicendo di essere stato convinto da un conoscente a rivogersi al guaritore.
L’amico avrebbe raccontato delle numerose guarigioni da gravi malattie effettuate da una setta guidata da un santone, compresa la malattia dell’omosessualità….
Così l’uomo si rivolse alla setta, pagando la cifra da loro richiesta, ben 50000 euro, dato che il caso del figlio era considerato complicato.
Presto si accorse della beffa, e si pentì di aver lasciato suo figlio nelle mani di persone senza scrupoli.

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Amore gay in Siberia

Freddo siberiano

Freddo siberiano

In ogni parte del mondo, anche la più remota, la più gelida, c’è un omosessuale che deve fare i conti con la legge che non concede alcuna possibilità alle di essere considerate al pari di quelle .
Questa volta i protagonisti della storia d’amore sono due ragazzi siberiani, Yuri e Sasha.
Vivono ad Angarsk, regione della Siberia, stanno insieme da 2 anni. Ora vorrebbero sposarsi, rendendo ufficiale il loro amore.
Si sono recati direttamente presso il registro civile chiedendo alla legge russa di riconoscerli come una coppia ufficiale. Ma la loro richiesta è stata negata.
Pare che sia la prima volta in assoluto che una coppia gay si presenti direttamente al registro civile.
Era capitato altre volte che chi volesse sposarsi contattasse l’ufficio per telefono.

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Il Malawi perseguita gay e lesbiche

map_of_malawiDa molti paesi del mondo è stato espresso il dissenso per la repressione crudele nei confronti degli e delle in Malawi. Ma lo stato non accenna a diminuire i maltrattamenti nei loro confronti.
Anzi, pare che siano stati aumentati i controlli e gli arresti da parte della polizia locale.
Un uomo è stato arrestato perchè ha distribuito volantini a favore degli , mentre una donna è stata letteralmente cacciata dalla sua città, perchè accusata di aver fatto sesso con due donne.
Altri cinque uomini sono stati arrestati per sospetta omosessualità e due di loro indossavano anelli da matrimonio.
Se qualcuno è a conoscenza di relazioni sessuali gay deve avvertire la polizia; in caso contrario, potrebbe rischiare fino a 3 anni di galera.
Il governo si dichiara anti-gay in nome di ciò che secondo loro la bibbia proclamerebbe: “…gli devono essere condannati a morte…”

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Una classifica delle città gay negli USA

abramswebsitecoverIl sociologo Mike Albo ha stilato una classifica delle 15 città americane maggiormente gay. Ha potuto ottenerla grazie ad uno studio dettagliato che ha considerato lo spostamento degli negli anni.
Per esempio, circa 10 anni fa molti si spostarono verso alcune zone molto chic e di lusso delle metropoli.
Hanno creato così i quartieri gay come WeHo, Chelsea, South Beach, ma anche a San Francisco e a Laundromat nel nord.
Così questi luoghi sono tuttora particolarmante abitati da .
Iowa City, Austin e Asheville hanno un gran numero di persone gay rispetto alle grandi metropoli.
La classifica è stata costruita osservando diversi dati quali il numero di conviventi dello stesso sesso, riconoscimento delle unioni civili, rappresentanti gay in politica, locali gay.
Alla quindicesima posizione c’è la città di Albuquerque del New Messico.
Il luogo d’incontri gay è Nob Hill, indicato da un’insegna a neon è una località tipicamente gay.
Al quattordicesimo posto troviamo San Diego. La spiaggia Black’s Beach è una famosa area nudista dove si svolge annualmente una particolare manifestazione, il Rodeo Gay.
Al tredicesimo posto c’è la città di Springfield, nel Massachusetts.
Al dodicesimo posto Asheville, dove il consigliere Gordon Smith ha recentemente dichiarato che s’impegnerà ad estendere entro la fine di quest’anno, il riconoscimento dei per lavoratori con partner dello stesso sesso.
La classifica prosegue la scalata con Gainesville, Seattle, Austin.
All’ottavo posto troviamo Portland, nel Maine, seguita da Fort Lauderdale. Negli anni 80 è diventata uno dei luoghi ambiti per le vacanze gay, vi sono oltre 25 bar e locali in tutta la zona, vicina a South Beach. Il sindaco stesso, Jack Seiler, sostiene la comunità lgbt.
Al sesto posto New Orleans che promuove diversi eventi: Southern Decadense, la conferenza degli scrittori lgbt Saints and Sinners, Mardi Gras, l’Easter Parade, tutti a tema gay.
Al quinto posto Madison, e al quarto troviamo Bloomington.
In terza posizione troviamo Iowa City. La Corte Suprema dello stato ha proposto una legge a favore delle unioni per coppie dello stesso sesso.
Al secondo posto vi è la città di Burlington, città più grande del Vermont, stato nel quale da poco è concesso il matrimonio alle coppie .
Al primo posto la città di Atlanta, nella Georgia, la città più gay di tutti gli stati, con oltre 30 locali gay.

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Omosessuali americani e chili di troppo

sovrappesoLe feste sono quasi finite. Quanti di noi nei prossimi giorni si metteranno a dieta per smaltire i chili di troppo acquistati in queste settimane?
E tra tutti coloro che lo faranno c’è il gruppo Nashville Weight Watchers, una compagnia di – uomini e donne – la cui alleanza è fondata sulla dieta.
Il gruppo è nato circa 2 anni fa, finora hanno bruciato ben 2.664 pounds complessivamente (l’equivalente di 1,2 tonnellate circa) mantenendo la media dei partecipanti sempre attorno alle 17 persone. Tutti finora hanno raggiunto l’obbiettivo che si erano posti, assicurano i leader.
A partire da domani, il 4 gennaio, dodici gay o lesbiche con problemi di sovrappeso, almeno qualche decina di chili di troppo, verranno invitati a smaltirli in 10 settimane tramite la dieta weight watchers.
Tale dieta nasce negli anni Sessanta, si tratta di una ferrea dieta ipocalorica prolungata per almeno tre settimane.
Il gruppo – moderato da psicologi e dietologi – si ritrova periodicamente per condividere consigli e strategie, successi e difficoltà. E’ un vero e proprio gruppo di auto aiuto, davvero molto utilizzato in America.

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Supereroi omosessuali

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Dal Regno Unito arrivano sette combattenti dichiaratamente gay chiamati a difendere le proprie idee.
Butch, Diva, Glitter, Indigo, Liberty, Mr. Muscles e Prowler sono i supereoi che fanno parte della serie di Spandex, disegnata dal londinese Martin Eden.
Il loro compito primario è quello di far sì che la diversità sessuale sia sempre rispettata.
A loro dunque il compito di raccontare cosa accade quando si deride un omosessuale, quando si insulta o si picchia una lesbica e viadicendo.
L’idea rappresenta semplicemente la voglia di informare i lettori e far breccia nei cuori e nelle menti di quanti, anche nella libertina Inghilterra, ancora non hanno capito il valore della diversità.

Ancora e ancora pestaggi……

Il violento pestaggio di un omosessuale di 26 anni è avvenuto la notte tra il 9 e 10 settembre a Firenze, in una piazza del centro, a poca distanza da un locale per gay da cui era appena uscito.
Il giovane ha subito fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso ed è stato sottoposto a intervento chirurgico all’ospedale di Careggi. La vicenda, su cui sono in corso indagini della squadra mobile, è stata resa nota da Arcigay Firenze ed ha avuto una prima conferma dal legale dell’associazione, l’avvocato Paola Pasquinuzzi.

Secondo Arcigay il ventiseienne sarebbe stato vittima di un agguato in piena notte fuori da un locale per dove aveva trascorso la serata. E, sempre secondo il racconto diffuso da Arcigay, autori dell’aggressione sarebbero stati due italiani. Con loro ci sarebbe stata una piccola discussione. «Il ragazzo – dice Arcigay – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude procurandogli fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso». Gli amici, prosegue il racconto, lo hanno trovato in una pozza di sangue, quindi lo hanno portato a casa. Ieri mattina il giovane, accompagnato dai genitori, è andato al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dov’è stato ricoverato. Oggi i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico per ricomporre alcune fratture. La prognosi è di 30 giorni.

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Gay aggrediti a bottigliate

Dopo essere usciti dal Gay Village di alla 4 di notte, si erano cominciati a baciare, quando un uomo, di 40 anni, li ha aggrediti.
A uno ha spaccato una bottiglia in testa e all’altro ha dato una coltellata all’addome. L’uomo, rintracciato dalla polizia, è stato denunciato per tentato omicidio. Ha precedenti per reati contro il patrimonio e per droga. Uno dei ragazzi aggrediti è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, l’altro, sottoposto a intervento chirurgico, è grave, ma non rischia la vita.

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Coppia gay aggredita

Una coppia gay e’ stata insultata e aggredita da un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
E’ successo mentre passeggiavano mano nella mano tra i turisti, sul lungomare di Agropoli, nel Salernitano.
Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi afferma che l’accaduto dimostra ancora una volta la grave situazione in cui versa il nostro paese riguardo il grave fenomeno dell’omofobia. Perciò invita il Governo “a considerare una vera emergenza gli oltre 100 casi di omofobica avvenuti nell’ultimo anno in Italia, alcuni dei quali sfociati in omicidio. Il fenomeno andrebbe trattato su diversi piani, primo fra tutti quello dell’educazione e dell’informazione. Considerare nemici da aggredire due ragazzi che si tengono per mano dimostra il livello di ignoranza e di pregiudizio ancora molto diffusi nel nostro paese. Il nostro Governo dovrebbe attivare una vera e propria task force coinvolgendo i Ministri per le Pari Opportunita’, l’Educazione, degli Interni e intervenire d’urgenza con il Ministro del Turismo per dare un’immagine dell’Italia all’estero migliore e non cosi’ arretrata come invece appare e apparira’ anche a seguito di questo episodio”.

Divieto alle nozze gay

– Non ha “alcuna giustificazione razionale”, la norma , “implicita nel nostro sistema, che esclude gli dal diritto di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso”. E’ quanto scrive il tribunale di Venezia nell’ordinanza con la quale il 3 aprile scorso ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità degli articoli del codice civile che non consentono le nozze tra gay. Il testo del provvedimento, che ipotizza il contrasto di quelle disposizioni con più principi della Carta, a cominciare da quello di uguaglianza (articolo 3) e dal riconoscimento dei fondamentali dell’uomo (art 2), è pubblicato sul sito dell’Aduc (Associazione utenti e consumatori). Al tribunale si era rivolta una coppia di che si era vista negare le pubblicazioni di matrimonio dall’ufficiale di stato civile. E il ragionamento dei giudici parte dalla constatazione del “superamento” nella società “del monopolio detenuto dal modello di famiglia normale, tradizionale”. “Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona, riconosciuto sia dalla Costituzione sia a livello sovranazionale” scrive il tribunale, citando la Dichiarazione Universale dei dell’Uomo e la Carta dei fondamentali dell’Unione Europea. E argomenta:” la libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell’individualità”; é perciò “una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, a meno che non vi siano interessi prevalenti incompatibili”. E nel caso di matrimoni tra persone dello stesso sesso “il Tribunale non individua alcun pericolo di lesione ad interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica”. I giudici fanno esplicito riferimento anche all’ art. 3 della Costituzione, “che vieta ogni irragionevole, conferendo a tutti i cittadini …pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, e che impegna lo Stato a “…rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”. Visto che “il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, si ritiene che esso debba essere garantito a tutti, senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali (quali l’orientamento sessuale).Se dunque lo scopo dell’articolo 3 “é vietare irragionevoli disparità di trattamento”, ne consegue che la norma che esclude il matrimonio tra gay “non abbia alcuna giustificazione razionale, soprattutto se raffrontata con l’analoga situazione delle persone transessuali, che, ottenuta la rettificazione di attribuzione di sesso in applicazione possono contrarre matrimonio con persone del proprio sesso di nascita”.
fonte: www.Ansa.it