Gay e lesbiche in difesa delle famiglie

Piazza Campidoglio

Piazza Campidoglio

Qualche giorno fà, gay e lesbiche sono scesi in piazza insieme a varie famiglie per difendere i diritti delle famiglie.
Da tempo la giunta capitolina sta adottando una politica di tagli ai danni di asili e mamme lavoratrici.
I gay e le lesbiche impegnati in politica si sono schierati con le famiglie danneggiate da queste scelte e con le educatrici rimaste senza lavoro.

“Abbiamo aperto un asilo nido pubblico in piazza del Campidoglio – ha dichiarato Cristiana Alicata del Pd all’edizione romana di Repubblica – per protestare contro i tagli che hanno compromesso le fasce orarie dei nidi convenzionati, la non apertura di undici asili già pronti, e la non assunzione delle educatrici che hanno vinto il concorso nel 2005, e con una situazione di liste d’attese lunghissime e strutture attuali che riescono a soddisfare solo il 10 per cento dei bambini aventi diritti. Con questo intervento – ha continuato la candidata al Consiglio Regionale del Lazio – vogliamo dimostrare la piena solidarietà alle famiglie, perché non siamo noi, gay e lesbiche, una minaccia per il valore della famiglia, ma la destra che non è in grado di mettere in campo una vera politica per le famiglie”.

Leggi tutto »

Estremisti islamici bloccano a Giava conferenza di omosessuali

Indonesia

Indonesia

Una Conferenza internazionale di gay e lesbiche, programmata dal 26 al 29 marzo a Surabaya (East Java) è stata cancellata per le proteste di un gruppo di 60 estremisti musulmani, nonostante l’autorizzazione delle autorità locali.
Essi hanno circondato l’albergo che ospitava l’evento chiedendo la sua cancellazione.
Per garantire la sicurezza degli stranieri la polizia ha chiesto agli oltre 200 partecipanti di restare in albergo fino alla conclusione dei disordini.

La conferenza è il primo evento per gay e lesbiche realizzato in Indonesia e il quarto in Asia.

Fonte: ww.asianews.it
(foto ©www.streetdirectory.com)

Studi clinici escludono gay e lesbiche

Logo del New England Journal of Medicine

Logo del New England Journal of Medicine

La rivista New England Journal of Medicine ha pubblicato questa settimana un articolo che evidenzia il comportamento discriminatorio di alcuni studi clinici che escluderebbero gay e lesbiche.
Gli autori di questa ricerca hanno deciso di avviare un’indagine.
I ricercatori della Fox Chase Cancer Center (Philadelphia, USA), hanno eseguito una scansione in una banca dati che riunisce più di 80.000 esami clinici statunitensi.

Sono stati introdotti nelle parole di ricerca termini come “le coppie”, “disfunzione erettile” o “ipoattivo” (un termine correlato all’ ipoattività sessuale). In totale su 243 studi identificati, 37 (15%) escludono esplicitamente gli omosessuali.

Al quotidiano El Mundo i ricercatori hanno detto: ” L’esclusione delle lesbiche e dei gay negli studi clinici statunitensi, non è raro, soprattutto negli studi il cui obiettivo è quello di analizzare la funzione sessuale. Ecco perché in alcuni casi non possono essere presi come campioni delle nostre ricerche”.
Perciò secondo loro i criteri di esclusione sulla base dell’orientamento sessuale non sono una discriminazione ma una scelta ben precisa.

Leggi tutto »

Famiglia paga 50000 euro per guarire figlio dall’omosessualità

Immagine di una setta

Immagine di una setta

Spesso si sente parlare dei finti guaritori che avrebbero la capacità di “guarire” le persone omosessuali, e farle “tornare etero“. Ciarlatani ignoranti, ma forse più ignoranti sono coloro che credono a queste persone.

Di recente una famiglia di Fermo ha chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.

Lo stesso padre, un uomo di quarantanove anni, ha raccontato della vicenda dicendo di essere stato convinto da un conoscente a rivogersi al guaritore.
L’amico avrebbe raccontato delle numerose guarigioni da gravi malattie effettuate da una setta guidata da un santone, compresa la malattia dell’omosessualità….
Così l’uomo si rivolse alla setta, pagando la cifra da loro richiesta, ben 50000 euro, dato che il caso del figlio era considerato complicato.
Presto si accorse della beffa, e si pentì di aver lasciato suo figlio nelle mani di persone senza scrupoli.

Leggi tutto »

Amore gay in Siberia

Freddo siberiano

Freddo siberiano

In ogni parte del mondo, anche la più remota, la più gelida, c’è un omosessuale che deve fare i conti con la legge che non concede alcuna possibilità alle coppie gay di essere considerate al pari di quelle omosessuali.
Questa volta i protagonisti della storia d’amore sono due ragazzi siberiani, Yuri e Sasha.
Vivono ad Angarsk, regione della Siberia, stanno insieme da 2 anni. Ora vorrebbero sposarsi, rendendo ufficiale il loro amore.
Si sono recati direttamente presso il registro civile chiedendo alla legge russa di riconoscerli come una coppia ufficiale. Ma la loro richiesta è stata negata.
Pare che sia la prima volta in assoluto che una coppia gay si presenti direttamente al registro civile.
Era capitato altre volte che chi volesse sposarsi contattasse l’ufficio per telefono.

Leggi tutto »

Il Malawi perseguita gay e lesbiche

map_of_malawiDa molti paesi del mondo è stato espresso il dissenso per la repressione crudele nei confronti degli e delle omosessuali in Malawi. Ma lo stato non accenna a diminuire i maltrattamenti nei loro confronti.
Anzi, pare che siano stati aumentati i controlli e gli arresti da parte della polizia locale.
Un uomo è stato arrestato perchè ha distribuito volantini a favore degli omosessuali, mentre una donna è stata letteralmente cacciata dalla sua città, perchè accusata di aver fatto sesso con due donne.
Altri cinque uomini sono stati arrestati per sospetta omosessualità e due di loro indossavano anelli da matrimonio.
Se qualcuno è a conoscenza di relazioni sessuali gay deve avvertire la polizia; in caso contrario, potrebbe rischiare fino a 3 anni di galera.
Il governo si dichiara anti-gay in nome di ciò che secondo loro la bibbia proclamerebbe: “…gli omosessuali devono essere condannati a morte…”

Leggi tutto »

Una classifica delle città gay negli USA

abramswebsitecoverIl sociologo Mike Albo ha stilato una classifica delle 15 città americane maggiormente gay. Ha potuto ottenerla grazie ad uno studio dettagliato che ha considerato lo spostamento degli omosessuali negli anni.
Per esempio, circa 10 anni fa molti si spostarono verso alcune zone molto chic e di lusso delle metropoli.
Hanno creato così i quartieri gay come WeHo, Chelsea, South Beach, ma anche a San Francisco e a Laundromat nel nord.
Così questi luoghi sono tuttora particolarmante abitati da omosessuali.
Iowa City, Austin e Asheville hanno un gran numero di persone gay rispetto alle grandi metropoli.
La classifica è stata costruita osservando diversi dati quali il numero di conviventi dello stesso sesso, riconoscimento delle unioni civili, rappresentanti gay in politica, locali gay.
Alla quindicesima posizione c’è la città di Albuquerque del New Messico.
Il luogo d’incontri gay è Nob Hill, indicato da un’insegna a neon è una località tipicamente gay.
Al quattordicesimo posto troviamo San Diego. La spiaggia Black’s Beach è una famosa area nudista dove si svolge annualmente una particolare manifestazione, il Rodeo Gay.
Al tredicesimo posto c’è la città di Springfield, nel Massachusetts.
Al dodicesimo posto Asheville, dove il consigliere Gordon Smith ha recentemente dichiarato che s’impegnerà ad estendere entro la fine di quest’anno, il riconoscimento dei diritti per lavoratori con partner dello stesso sesso.
La classifica prosegue la scalata con Gainesville, Seattle, Austin.
All’ottavo posto troviamo Portland, nel Maine, seguita da Fort Lauderdale. Negli anni 80 è diventata uno dei luoghi ambiti per le vacanze gay, vi sono oltre 25 bar e locali in tutta la zona, vicina a South Beach. Il sindaco stesso, Jack Seiler, sostiene la comunità lgbt.
Al sesto posto New Orleans che promuove diversi eventi: Southern Decadense, la conferenza degli scrittori lgbt Saints and Sinners, Mardi Gras, l’Easter Parade, tutti a tema gay.
Al quinto posto Madison, e al quarto troviamo Bloomington.
In terza posizione troviamo Iowa City. La Corte Suprema dello stato ha proposto una legge a favore delle unioni per coppie dello stesso sesso.
Al secondo posto vi è la città di Burlington, città più grande del Vermont, stato nel quale da poco è concesso il matrimonio alle coppie omosessuali.
Al primo posto la città di Atlanta, nella Georgia, la città più gay di tutti gli stati, con oltre 30 locali gay.

Leggi tutto »

Omosessuali americani e chili di troppo

sovrappesoLe feste sono quasi finite. Quanti di noi nei prossimi giorni si metteranno a dieta per smaltire i chili di troppo acquistati in queste settimane?
E tra tutti coloro che lo faranno c’è il gruppo Nashville Weight Watchers, una compagnia di omosessuali – uomini e donne – la cui alleanza è fondata sulla dieta.
Il gruppo è nato circa 2 anni fa, finora hanno bruciato ben 2.664 pounds complessivamente (l’equivalente di 1,2 tonnellate circa) mantenendo la media dei partecipanti sempre attorno alle 17 persone. Tutti finora hanno raggiunto l’obbiettivo che si erano posti, assicurano i leader.
A partire da domani, il 4 gennaio, dodici gay o lesbiche con problemi di sovrappeso, almeno qualche decina di chili di troppo, verranno invitati a smaltirli in 10 settimane tramite la dieta weight watchers.
Tale dieta nasce negli anni Sessanta, si tratta di una ferrea dieta ipocalorica prolungata per almeno tre settimane.
Il gruppo – moderato da psicologi e dietologi – si ritrova periodicamente per condividere consigli e strategie, successi e difficoltà. E’ un vero e proprio gruppo di auto aiuto, davvero molto utilizzato in America.

Leggi tutto »

Supereroi omosessuali

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Foto: http://spandexcomic.wordpress.com

Dal Regno Unito arrivano sette combattenti dichiaratamente gay chiamati a difendere le proprie idee.
Butch, Diva, Glitter, Indigo, Liberty, Mr. Muscles e Prowler sono i supereoi che fanno parte della serie di fumetti Spandex, disegnata dal londinese Martin Eden.
Il loro compito primario è quello di far sì che la diversità sessuale sia sempre rispettata.
A loro dunque il compito di raccontare cosa accade quando si deride un omosessuale, quando si insulta o si picchia una lesbica e viadicendo.
L’idea rappresenta semplicemente la voglia di informare i lettori e far breccia nei cuori e nelle menti di quanti, anche nella libertina Inghilterra, ancora non hanno capito il valore della diversità.

Ancora e ancora pestaggi……

Il violento pestaggio di un omosessuale di 26 anni è avvenuto la notte tra il 9 e 10 settembre a Firenze, in una piazza del centro, a poca distanza da un locale per gay da cui era appena uscito.
Il giovane ha subito fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso ed è stato sottoposto a intervento chirurgico all’ospedale di Careggi. La vicenda, su cui sono in corso indagini della squadra mobile, è stata resa nota da Arcigay Firenze ed ha avuto una prima conferma dal legale dell’associazione, l’avvocato Paola Pasquinuzzi.

Secondo Arcigay il ventiseienne sarebbe stato vittima di un agguato in piena notte fuori da un locale per omosessuali dove aveva trascorso la serata. E, sempre secondo il racconto diffuso da Arcigay, autori dell’aggressione sarebbero stati due italiani. Con loro ci sarebbe stata una piccola discussione. «Il ragazzo – dice Arcigay – era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude procurandogli fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso». Gli amici, prosegue il racconto, lo hanno trovato in una pozza di sangue, quindi lo hanno portato a casa. Ieri mattina il giovane, accompagnato dai genitori, è andato al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dov’è stato ricoverato. Oggi i medici lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico per ricomporre alcune fratture. La prognosi è di 30 giorni.

Leggi tutto »