Gay aggrediti a bottigliate

Dopo essere usciti dal Gay Village di Roma alla 4 di notte, si erano cominciati a baciare, quando un uomo, di 40 anni, li ha aggrediti.
A uno ha spaccato una bottiglia in testa e all’altro ha dato una coltellata all’addome. L’uomo, rintracciato dalla polizia, è stato denunciato per tentato omicidio. Ha precedenti per reati contro il patrimonio e per droga. Uno dei ragazzi aggrediti è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, l’altro, sottoposto a intervento chirurgico, è grave, ma non rischia la vita.

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Coppia gay aggredita

Una coppia gay e’ stata insultata e aggredita da un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 20 anni.
E’ successo mentre passeggiavano mano nella mano tra i turisti, sul lungomare di Agropoli, nel Salernitano.
Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti afferma che l’accaduto dimostra ancora una volta la grave situazione in cui versa il nostro paese riguardo il grave fenomeno dell’omofobia. Perciò invita il Governo “a considerare una vera emergenza gli oltre 100 casi di violenza omofobica avvenuti nell’ultimo anno in Italia, alcuni dei quali sfociati in omicidio. Il fenomeno andrebbe trattato su diversi piani, primo fra tutti quello dell’educazione e dell’informazione. Considerare nemici da aggredire due ragazzi che si tengono per mano dimostra il livello di ignoranza e di pregiudizio ancora molto diffusi nel nostro paese. Il nostro Governo dovrebbe attivare una vera e propria task force coinvolgendo i Ministri per le Pari Opportunita’, l’Educazione, degli Interni e intervenire d’urgenza con il Ministro del Turismo per dare un’immagine dell’Italia all’estero migliore e non cosi’ arretrata come invece appare e apparira’ anche a seguito di questo episodio”.

Divieto alle nozze gay

ROMA – Non ha “alcuna giustificazione razionale”, la norma , “implicita nel nostro sistema, che esclude gli omosessuali dal diritto di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso”. E’ quanto scrive il tribunale di Venezia nell’ordinanza con la quale il 3 aprile scorso ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità degli articoli del codice civile che non consentono le nozze tra gay. Il testo del provvedimento, che ipotizza il contrasto di quelle disposizioni con più principi della Carta, a cominciare da quello di uguaglianza (articolo 3) e dal riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo (art 2), è pubblicato sul sito dell’Aduc (Associazione diritti utenti e consumatori). Al tribunale si era rivolta una coppia di omosessuali che si era vista negare le pubblicazioni di matrimonio dall’ufficiale di stato civile. E il ragionamento dei giudici parte dalla constatazione del “superamento” nella società “del monopolio detenuto dal modello di famiglia normale, tradizionale”. “Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona, riconosciuto sia dalla Costituzione sia a livello sovranazionale” scrive il tribunale, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. E argomenta:” la libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell’individualità”; é perciò “una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, a meno che non vi siano interessi prevalenti incompatibili”. E nel caso di matrimoni tra persone dello stesso sesso “il Tribunale non individua alcun pericolo di lesione ad interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica”. I giudici fanno esplicito riferimento anche all’ art. 3 della Costituzione, “che vieta ogni discriminazione irragionevole, conferendo a tutti i cittadini …pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, e che impegna lo Stato a “…rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”. Visto che “il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, si ritiene che esso debba essere garantito a tutti, senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali (quali l’orientamento sessuale).Se dunque lo scopo dell’articolo 3 “é vietare irragionevoli disparità di trattamento”, ne consegue che la norma che esclude il matrimonio tra gay “non abbia alcuna giustificazione razionale, soprattutto se raffrontata con l’analoga situazione delle persone transessuali, che, ottenuta la rettificazione di attribuzione di sesso in applicazione possono contrarre matrimonio con persone del proprio sesso di nascita”.
fonte: www.Ansa.it

Camera commercio gay e lesbiche

Buenos Aires crea la camera di commercio per la comunita’ gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
Il progetto punta a rafforzare ‘il business della diversita”, ha precisato uno degli ideatori della nuova camera di commercio, Gustavo Noguera:’e’ un’idea nata tra l’altro da un’esperienza degli Stati Uniti, al fine di rafforzare il business del turismo’. (ANSA)

Dopo Borat arriva Bruno, il gay impersonato da Sacha Baron Cohen

Si aggira con i capelli ossigenati, un caschetto non degno della mitica Carrà, è così che in America, Brüno, un giornalista gay che si occupa di moda, espertissimo di gusti e tendenze omosessuali si presenta a tutti. Per ora è stato censurato e i minori di 17 anni non accompagnati da un adulto non potranno vederlo al cinema. Brüno arriva sugli schermi Usa dal 10 luglio, è l’ultima “creazione” dell’attore britannico Sacha Baron Cohen, quello di Borat per intenderci.
Il 37enne apre le porte ad una satira senza freni, scostumata, capace con volgarità di ignorare qualsiasi divieto hollywoodiano. La Universal ha pagato 43 milioni di dollari per i diritti del personaggio anche se non distribuirà la pellicola in molti paesi perché Sacha e il regista Larry Charles l’hanno prevenduta a diverse società (Medusa in Italia).

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Sei gay? patente sospesa per disturbi dell’identità sessuale.

C’è voluta addirittura una sentenza della Corte d’Appello civile di Catania per restituire la patente ad un giovane ventiseienne che si era visto ritirare la patente dopo aver dichiarato, alla visita per il militare, di essere omosessuale.
E’ ancora questo lo stato di cose di alcune città della nostra bella penisola. Ed è il sud, retrogrado di mentalità, che ancora fa da fanalino di coda nel riconoscimento dei diritti degli omosessuali.
Sei gay? Allora hai dei disturbi dell’identità sessuale e non puoi guidare.
Scioccante conclusione generata da un’affermazione che, proprio in una realtà ristretta come quella catanese, dovrebbe far pensare che non ci sia nessun disturbo, ma una chiara e sana volontà di affermare la propria natura senza paura di ritorsioni.
Il giovane, per fortuna e grazie alla clemenza (ormai bisogna dire così!) del giudice catanese Antonio Maiorana, non solo ha riavuto la sua patente, ma percepirà anche un risarcimento di 100.000€ per il danno e l’offesa subita.
E visto che in Italia, soprattutto in alcune città, essere gay è ancora una malattia, una devianza, abbiamo deciso di mettere il sig. Antonio Maiorana, che ha il grande merito di aver tutelato un gay, tra i Personaggi a Favore.

Personaggi a Favore: Tony Blair contro la posizione della Chiesa.

blair e il papa

E’ stato il Primo Ministro britannico dal 1997 al 2007, quando si dovette dimettere a causa dell’impopolarità che aveva raccolto il suo governo. E’ del partito laburista e si è convertito alla fede cattolica nel 2007, dopo le dimissioni. Ciò nonostante in molti sostengono che avesse deciso di convertirsi già molto prima e, come da lui stesso dichiarato in un documentario della BBC intitolato “The Blair years”, che la fede lo ha sempre aiutato a scegliere anche nelle questioni politiche. Ma la fede non gli impedì comunque di prendere decisioni che andavano contro i dettami della Chiesa, come, ad esempio, il sostegno che diede alla legge sull’aborto. Blair è uno dei politici inglesi maggiormente legato alla Chiesa di Roma, uno dei pochi cattolici e laburisti, e, dopo le sue dimissioni, si è prestato e continua ad impegnarsi nella propaganda cristiana.
In questi giorni, ha fatto clamore la sua dichiarazione che invita il Papa e tutta la Chiesa a rivedere la propria posizione nei confronti degli omosessuali e ad interpretare le scritture sacre in un’ottica piu’ moderna.
Le sue ultime dichiarazioni, però, sottolineano come un uomo di fede, ma anche di coscienza e sensibile alle tematiche sociali, sia in grado di adattare gli insegnamenti della Chiesa alle nuove esigenze della società. Nel suo discorso sottolinea come molte persone di fede e praticanti abbiano un pensiero favorevole nei confronti degli omosessuali e come questa natura non sia in alcun modo contraria alla religione.
Sono parole importanti, che non solo vanno dirette ai piu’ alti vertici della Chiesa, ma abbattono la concezione che le credenze religiose non possano in alcun modo abbracciare l’omosessualità.
Un punto in piu’per il vecchio Blair che voglio considerare, quindi, un Personaggio a Favore.