Su Iris rassegna cinematografica sul mondo gay e lesbico

Logo Iris

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Da domenica 21 febbraio, su Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset, prenderà il via in prima e seconda serata, la seconda edizione di Iris Arcobaleno, con film, nuovi registi e nuove storie legate alle tematiche omosessuali.

In apertura di rassegna, uno speciale a cura di Marco Kassir racconterà l’evoluzione della figura dell’omosessuale nella società e nel cinema.

Nella nuova rassegna verranno proposti 10 film per raccontare come si è evoluta la nostra società a proposito dell’universo omosessuale nelle sue infinite sfaccettature.
Tra queste, l’Altman di “Terapia di gruppo”, dell’’87; il John Cameron Mitchell di Hedwig, la diva con “Qualcosa in più”, del 2001; il Julian Schnabel di “Prima che sia notte”, del 2002. E ancora, “Scandalo a Londra”, di Ian Iqbal Rashid, del 2004 ola versione integrale di “My Summer of Love”, di Paul Pawlikovsky, del 2004.

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Nelle scuole elementari di Torino iniziativa a favore delle famiglie gay

Torino

Torino

A Torino, il Comune ha patrocinato un’iniziativa per le scuole elementari, in merito alle eventuali famiglie di coppie gay.
“Il libro di Tommy” è un volume che spiega ai professori, come gestire e stare accanto ad eventuali discriminazioni di bambini con genitori omosessuali o per evitare che in classe la cosa non sia gestita con il dovuto rispetto.
L’assessore alle Pari Opportunità, Marta Levi è favorevole alla possibilità di parlare di omosessualità nelle scuole.

Vorrei che le scuole di tutta Italia avessereo l’apertura mentale per fare un passo di questo genere ed iniziare a parlare di omosessualità ai loro studenti in maniera naturale, favorendo così lo sviluppo di una cultura che tollera, comprende, e non discrimina alcune realtà di fatto che potrebbero apparire un pò diverse dalla normalità.

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Albatros lesbiche neomamme

Albatros

Albatros

Ecco un altro esempio di omosessualità tra animali.
Una coppia di albatros femmine, hanno fatto schiudere con successo un uovo nella colonia neozelandese del Royal Albatross Centre.
Il padre appartiene alla colonia degli albatros reali, ma non si sa esattamante chi sia.
Certamente ora le due mamme si prenderanno cura del loro pulcino.
Lyndon Perriman del Dipartimento di conservazione della Nuova Zelanda, ha detto che per i prossimi sei mesi i genitori si alterneranno, scambiandosi i ruoli ogni due giorni: uno proteggerà il figlio dai predatori, mentre l’altro andrà a cacciare in mare.

Fonte: www.libero-news.it
(foto ©www.atacama.ilcannocchiale.it)

Francia. Al ministro dell’istruzione non piace un cartone animato sull’omosessualità

luc-chatel-secretaire-d-etat-au-tourisme-25811-1-normalIl cartoon si intitola “Il bacio della luna” e parla di una storia d’amore tra un pesce-gatto e un pesce-luna.
Gli autori lo hanno pensato come strumento pedagogico per le scuole.
Ma il ministro dell’Istruzione francese Luc Chatel si è detto contrario alla proiezione alle elementari di un cartone animato sull’omosessualità, che ha suscitato polemiche presso diverse associazioni per la difesa dei bambini.
Chatel si dice favorevole alla lotta all’omofobia ed alle discriminazioni, sì alla sensibilizzazione degli studenti ai temi legati all’omosessualità, ma si oppone alla proiezione del film nelle scuole elementari.
La presidente del partito cristiano-democratico, Christine Boutin, ha chiesto, in una lettera aperta al ministro dell’Istruzione, che sia vitetata la visione del filmato nelle scuole, in quanto lo considera un film ideologico e non di lotta alle discriminazioni.
Non sono dello stesso parere invece le associazioni contro l’omofobia, Sos-Omofobia e Inter-Lgbt.

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Workshop a Verona: “anche i Gay amano”

WorkshopA Verona è in programma per Domenica 6 dicembre 2009 un workshop dal titolo “ANCHE I GAY AMANO”.
Si tratterà di un incontro in cui i partecipanti si misurano col proprio bisogno e desiderio d’amore e col rapporto che hanno con la sfera affettiva di coppia.
L’esperienza è rivolta anche a single che abbiano desiderio di confrontarsi con il proprio desiderio di relazione, oppure confrontarsi con la propria preferenza a rimanere single.

Orario: Mattino: 10.00 – 13.00
Pomeriggio: 14.30 – 17.30

Luogo dell’incontro è Metis Africa: Via Santa Felicita 9 (zona ponte Pietra) a Verona.

Partecipanti: 10 – 14 persone.

Per informazioni telefonare al dott. Ermanno Marogna 349 4641139 oppure scrivere a info@sostegnogay.it

CounselorStudio Sostegnogay Via Santa Felicita 9 – Verona http://www.sostegnogay.it/ cell. 349 4641139

Convegno sulle persone omosessuali nelle chiese

religioneSiete credenti? Siete omosessuali?Allora vi interesserà questo convegno che avverà a Milano il 7 novembre.
Dal sito www.gionata.org

Le persone omosessuali nelle chiese. Cosa é cambiato? Cosa cambierà?” questa è la domanda a cui cercheremo di dare risposta con l’incontro-dibattito organizzato a Milano per festeggiare i due anni di attività del «Progetto Gionata su Fede e omosessualità».
Sono passati 10 anni da quel 20 ottobre 1999, quando diverse centinaia di persone parteciparono al convegno: «Le persone omosessuali nelle Chiese. Problemi, percorsi e prospettive» con cui iniziò la discussione pubblica sull’accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese italiane.

Da quell’incontro, organizzato, oltre che dal Guado, dalla REFO, dall’AGEDO e dal movimento «Noi siamo chiesa», naque il libro «Il posto dell’altro» che, la casa editrice Meridiana, pubblicò l’anno successivo.

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A Firenze “Una ribellione necessaria”

ribellione“Una ribellione necessaria”.
Questo è il nome di un importante evento che si svolgerà a Firenze dl 6 all’8 novembre. Un convegno che vuole ricordare la rivolta di Stonewall proprio a 40 anni dall’accaduto.
Era il 28 giugno 1969 quando a New York, lesbiche, gay e trans presenti nel locale Stonewall Inn, nel Greenwich Village, si ribellarono all’ennesima incursione persecutoria delle forze dell’ordine, inscenando una rivolta di strada che durò tre giorni e tre notti. I movimenti lgbt di tutto il mondo oggi si riferiscono a quella data come ad un momento fondante, la nascita dei movimenti moderni, dopo che quelli di inizio ‘900 erano stati spazzati via dalla furia nazista.
Un convegno di 3 giorni che vuole ripercorrere le tappe effettuate dal movimento LGTB in Italia: nel 1972, a San Remo, si ebbe la “Stonewall italiana”, la prima manifestazione lgbt, una protesta davanti ad un convegno di sessuologi che studiavano la “cura” dell’omosessualità.
Nel 1979 a Firenze, invece, nacque una prima organizzazione lesbica, Linea Lesbica Fiorentina, un primo gruppo politico dove le lesbiche della nostra città si incontrarono, si confrontarono e gettarono le basi per un’identità politica collettiva che ancora oggi prosegue il suo percorso, dopo trent’anni di presenza e di contributo al pensiero e alla pratica femministe e di movimento più generale.
La terza tappa sarà il ventennale del circolo Azione gay e lesbica.
Chiuderà il convegno una tavola rotonda di confronto sulle politiche lgbt attuali a cui parteciperanno realtà italiane che hanno rapporti di collaborazione con il circolo.

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Liguria approva legge antidiscriminazione

jhjhf--400x300Proseguo piacevolmente il post precedente sottolineando il fatto che non solo gli Stati Uniti si muovono verso la giusta direzione in fatto di diritti omosessuali, anche in Italia abbiamo le nostre piccole soddisfazioni…
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato, con 20 voti a favore e 8 contrari, una serie di Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.
Il presidente di Arcigay Genova Valerio Barbini si dice soddisfatto del’evento. Afferma il fatto che sia molto importante questa decisione, proprio in questo momento in cui gli omosessuali sono un pò presi di mira.
In questa legge sono normati diritti importanti come quello di assistenza al partner in ospedale, anche se purtroppo è stata bocciata la proposta di inserire nella legge i trattamenti ormonali gratuiti per persone transessuali. Ma le varie associazioni continueranno a lottare per ottenere questo ed altro…

Barack Obama firma il Matthew Shepard Act

ObamaSi tratta di una nuova legge entrata in vigore negli Stati Uniti da oggi, grazie alla quale qualsiasi attacco contro una persona per i suoi orientamenti sessuali o la sua identità sessuale è un reato federale. Il presidente americano ha approvato questa legge che equipara le discriminazioni contro gli omosessuali a quelle dettate dall’odio razziale.
La legge prende il nome da Matthew Shepard, un giovane gay americano rapito e ucciso di botte nel 1998. Nello stesso anno un texano subì la medesima sorte.
Da allora per 10 anni le associazioni locali per i diritti civili hanno fatto pressione affinchè questa legge potesse essere presa in considearazione da chi di dovere.
il problema della discriminazione sessuale negli Stati Uniti è molto grave, sono circa mille ogni anno i discriminati, sotto diverse forme e metodi.

Cassazione non fa differenza tra amore gay e etero

bologna-49107a436c1d9Il12 luglio del 2005 avvenne un delitto nel dipartimento di Matematica a Bologna. Renato Venier, l’assassinato, aveva appena sostenuto un esame.
Domenico Bottari confessò e finì in carcere, da dove non è mai più uscito.
Dal 18 aprile 2007 (data del processo di primo grado celebrato con rito abbreviato) tutta la vicenda giudiziaria si è giocata sull’aggravante dei «motivi abietti», esclusa in primo grado da Gamberini e riconosciuta in secondo dai giudici della Corte d’Assise d’Appello, come aveva chiesto la procura nel suo ricorso.
L’uomo era stato condannato a 30 anni per aver ucciso uno studente di cui era infatuato.
Ma l’aggravante per futili motivi non sta in piedi: l’amore è sempre amore, anche se omosessule.
L’amore folle e non ricambiato che spinse Domenico Bottari a uccidere Renato Venier non è un movente «abietto ». E così il colpevole si è risparmiato altri 14 anni di carcere.
Bottari, messinese oggi 35enne, si era innamorato del 22enne Venier conosciuto a Bologna, in ateneo, nella stessa facoltà dove, qualche anno dopo, l’avrebbe ucciso con otto colpi di pistola.
Il movente «passionale» fu chiaro subito: Domenico Bottari era ossessionato da quel ragazzo che non provava i suoi stessi sentimenti. Lo era al punto di decidere di liberarsi di quella ossessione eliminandone la causa. Uccidere Riccardo. Secondo la Cassazione, l’aggravante dei motivi abietti «va senz’altro eliminata». Ricelebrato ieri il processo, la corte presieduta dal giudice Aldo Ranieri ha dunque ridimensionato la pena, riportandola ai sedici anni iniziali.