Nasce Pari o Dispare: per le pari opportunità di lavoro e carriera

BONINONasce il comitato Pari o Dispare, un osservatorio sulle discriminazioni nei confronti delle donne: per le pari opportunità di lavoro e di carriera, per il merito, per contrastare gli stereotipi femminili diffusi dai media che influenzano l’accesso e il trattamento nel mercato del lavoro, la segregazione orizzontale e verticale, le retribuzioni.
Pari o Dispare riunisce donne, uomini, associazioni, professionisti di ogni settore, certi che il raggiungimento della parità sia la vera sfida per la modernità dell’Italia e che le azioni discriminatorie nei confronti delle donne e l’immagine femminile diffusa dai media ne ostacolano lo sviluppo economico, sociale e politico.
Lunedì 11 gennaio verrà effettuata una conferenza stampa dall’economista Fiorella Kostoris e dalla vice presidente del Senato, Emma Bonino, rispettivamente presidente e presidente onoraria del Comitato. Avverrà presso l’ Istituto della Enciclopedia Italiana, Sala Igea , in Piazza della Enciclopedia Italiana, 4 a Roma.

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Commento allo spot contro l’omofoba del ministero pari opportunità

<a href='http://www.youtube.com/watch?v=tJuY9UTcluY&feature=player_embedded‘ >Rifiuta l\'
Presentato di recente, è lo spot contro l’ proposto dal minitero delle pari opportunità.
Cosa ve ne pare?
Io avrei qualcosa da dire.
Lo trovo davvero importante perchè è “la prima campagna contro l’ organizzata da un governo in Italia”, come ha spiegato la Carfagna. Però mi sembra proprio brutto e mal interpretabile.
Innanzitutto mi mette una certa angoscia: l’ambiente ospedaliero, l’ambulanza, la sirena….
A me sono arrivati questi messaggi:
-se ha bisogno di qualcuno perchè sei in pericolo, non importa l’orientamento sessuale di quel qualcuno, basta che ti aiuti (messaggio egoistico, limitante, riduttivo)
-non importa cosa fai in privato, basta che non me lo fai vedere (messaggio 1 pò bigotto di chi si mostra onesto e in ordine in pubblico, e poi in privato è tutt’altro che un santo)
-l’orientamento sessuale è presente nel codice genetico, come il colore dei capelli, o la lunghezza dei piedi (anche qui nn sono completamente d’accordo, l’omosessualità può essere anche una scelta)
se sei omofobico sei diverso, diverso è brutto, quindi non esserlo!(diverso è bello, è natura, ricchezza. Poi la parola “diverso ricorda il mdo in cui vengono chiamati gli omosessuali, così mi fa pensare che se diverso è brutto anche omosessuale è brutto)
Nnostante tutto però rigrazio il ministro per il suo tentativo…