Shirin Ebadi ospite in Italia ricorda i perseguitati nel mondo per omosessualità

Shirin Ebadi

Shirin Ebadi

Shirin Ebadi, avvocato e giudice iraniano divenuta celebre per aver ottenuto nel 2003 il premio Nobel per la pace, è stata ospite la scorsa settimana nel corso di un incontro pubblico organizzato presso il Teatro Civico di La Spezia in occasione del conferimento del Premio Exodus 2010.

Durante l’incontro Ebadi ha rammentato che in Iran “gli omosessuali vengono puniti con la pena di morte” nonché la figura di Nasrin Sotudeh, avvocatessa iraniana chiusa in carcere e torturata dal settembre scorso.

“Aiutatemi in ogni modo, come potete, a salvarle – ha detto la Ebadi che ha chiesto la mobilitazione generale anche per il giovane giornalista Abdolreza Tajik: “E’ imprigionato e umiliato da mesi. Quando la sorella ha saputo e ha chiesto spiegazioni e’ stata accusata a sua volta, ed e’ ora sotto processo”.

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Onorevole Chiara Moroni sostiene i diritti gay

Chiara Moroni

Chiara Moroni

L’onorevole Chiara Moroni, intervistata da Klaus Davi per il suo programma televisivo KlausCondicio, in onda su You Tube, ribadiscae la linea del gruppo che fa capo al presidente della Camera:

“Credo che, se due gay o due lesbiche si amano, debbano poter convolare a nozze, nel caso in cui lo vogliano, esattamente come un uomo e una donna. Ci vuole un matrimonio inteso come contratto civile. I DiDoRe proposti da Brunetta e Rotondi li ho giudicati troppo blandi e sono contenta che siano naufragati“.

“Pur essendo pertanto consapevole che proporre una raccolta di firme in Parlamento per i matrimoni gay non contribuirebbe a una serena discussione sull’argomento, credo tuttavia che una giusta mediazione per una iniziativa parlamentare in tal senso consista nel riattivare una legge sui Pacs che possa essere declinata sia per le coppie etero che per quelle omosex. In Francia tantissime coppie eterosessuali fruiscono di tale strumento, ma questo in Italia non viene detto. Impedire a priori le unioni gay e’ una forma di discriminazione inaccettabile“. E, alla domanda di Klaus Davi “Lei ritiene che l’amore gay sia uguale all’amore etero?“, Chiara Moroni ha risposto: “Assolutamente si’. Parlare di inferiorita’ etica degli omosessuali e’ aberrante. Chi semina odio contro l’amore gay non e’ un democratico e costruisce cittadini di serie B“.

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Opinione di Mina sul coming out

Mina

Mina

Vanity Fair ha una rubrica che si chiama “C’è Mina per voi“, nella quale la Tigre di Cremona risponde alle domande dei lettori.

Capita molto spesso che i lettori siano anche omosessuali e parlino della loro vita privata.
La settimana scorsa a scriverle è stata una ragazza di 26 anni lesbica che ha deciso di fare il coming out dalla tenerà età di 14.
La giovane dice che non poteva passare la vita a mentire, ma ammette anche di aver passato momenti di isolamento.

La lettrice chiede a Mina come mai personaggi del mondo della musica e dello spettacolo si nascondano dietro un dito pur di non dichiarare la loro omosessualità.
“Non credo dovrebbero sbandierarlo al mondo, ma semplicemente rispondere onestamente alle domande che inevitabilmente gli vengono fatte”.

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Margherita Hack premiata personaggio gay 2010

Margherita Hack

Margherita Hack

Il portale Gay.it ha premiato Margherita Hack durante una serata al Mamamia di Torre del Lago.
La donna scienziato è stata premiata come “Personaggio gay dell’anno” .

“…alla Margherita graniticamente e orgogliosamente atea, che non crede in nessun orologiaio che ci ha messo sulla terra e lo dice con un orgoglio che solo i gay e le lesbiche sanno declinare così bene. Alla Margherita monumento di laicità, strenua difensore della totale autonomia dello Stato dalle indebite ingerenze della religione e in specie della Chiesa Cattolica.
Alla Margherita piena di voglia di vivere, dagli splendidi occhi celesti, che afferma di voler campare ancora per diecimila anni, fosse solo per vedere cosa accadrà in futuro all’universo. A Marga, amante dei gatti, simpatica toscanaccia nell’accento e nei modi, stella la cui luce propria splende fortissimo e splenderà ancora a lungo. Con l’affetto più grande che la comunità lesbica, gay, bisessuale e transessuale le possa dare: non possiamo dedicarle un asteroide, ma molto più modestamente possiamo consegnarle il premio “Personaggio Gay dell’anno 2010″

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Google agevola dipendenti omosessuali

Logo Google

Logo Google

La famosa azienda “Google”, sede americana, ha deciso di fornire alcune agevolazioni ai dipendenti omosessuali.

Sono oltre 20 mila i dipendenti che lavorano in tutto il mondo per il motore di ricerca, tra questi oltre 700 sono dichiaratamente omosessuali.

Ora Google riconosce loro (ma solo negli Usa) il diritto ad un risarcimento per gli sgravi fiscali che, non essendo sposati, non possono chiedere al fisco.

Secondo la legge Usa, quando un’azienda offre come benefit ai propri dipendenti l’assicurazione sanitaria per i rispettivi partner, ha uno sconto fiscale, ma solo se le coppie sono regolarmente sposate.

Visto che in molti Stati americani non sono permesse nozze omosessuali, Google ha deciso di risarcire i dipendenti che convivono con un patner dello stesso sesso, con circa 1.000 euro al mese, compresi gli arretrati dallo scorso gennaio.

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Personaggi a favore: Paola Barale

barale_bellissimaPaola Barale è stata intervistata di recente da “Gay.tv”.
Ha affermato di non essere lesbica, ma di avere tanti amici gay: alla sua ultima festa di compleanno erano presenti al 99% amici omosessuali.
Molto spesso i gossip l’hanno spacciata per lesbica. Lei afferma di non essere arrabbiata di ciò, ma dice che se per caso fosse omosessuale, non gradirebbe di certo le donne che alcuni le avrebbero attribuito come compagna!!
La presentatrice televisiva ha dichiarato di essere favorevole alle adozioni e ad i matrimoni gay. Aggiungendo di essere convinta che il problema del riconoscimento dei diritti gay in Italia è un problema religioso ma anche politico.

Foto: media.libero.it

La coppia di Savona fa lo sciopero della fame

UnioniciviliinItaliacoppiagayfarloscioperodellafameNon smettono mai di lottare. Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia sono i due gay residenti a Savona e fondatori del movimento Gay Italiani.
Da qualche tempo hanno chiesto di potersi sposare in Comune e, non avendo ancora ottenuto il consenso, cercano di farsi ascoltare e farsi riconoscere i propri diritti in ogni modo.
Ora minaciano uno sciopero della fame dal prossimo 4 gennaio.
I ragazzi richiedono a gran voce una mobilitazione delle autorità e delle istituzioni italiane. Hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica, ai senatori e deputati.
La coppia fa parte di quel consistente numero di persone che lottano e si impegnano quotidianamente ad abbattere la discriminazione ed ogni sorta di pregiudizi nei confronti degli omosessuali.

Fonte e foto: queerblog.it

E’ mancato Enzo Francone

francone_g2E’ morto ieri sera a Torino Enzo Francone, esponente storico del movimento lgbt italiano, tra i fondatori del Fuori!, il primo movimento gay italiano, e tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti.

Enzo Francone, radicale, si è impegnato sin dai primi anni ’70 nelle iniziative locali e nazionali del movimento gay italiano al fianco di Angelo Pezzana ed Enzo Cucco. E’ scomparso a causa di una grave forma di cancro.
Mancherà a molte persone, per la sua determinazione e umanità.
Fu arrestato diversi anni fa a Mosca e poi aTeheran per aver partecipato alle lotte nonviolente del Fuori e dei radicali contro la discriminazione omosessuale. A Torino fu uno dei principali impegnati nel coordinamento del Torino pride.
Non ha mai abbandonao la battaglia per i diritti negati.

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Campagna NO8 in difesa dei diritti degli omosessuali

no_prop_8La campagna NoH8 è stata promossa da un’associazione contraria alla Proposition 8, il referendum che ha stabilito la non validità dei matrimoni gay e lesbici in California, Stato governato da Arnold Schwarzenegger.
Secondo la Proposition 8, convalidata in appello dalla Corte Suprema, dal 5 novembre 2009 le unioni omosessuali sono state abolite.

Un gran numero di star americane hanno aderito alla campagna NoH8, No Hate, per dire no all’odio nei confronti di gay e lesbiche.
Tra di loro anche le tre sorelle Kim, Khloe e Kourtney Kardashian molto popolari negli Stati Uniti.
Insieme alle Kardashian anche altre star e personaggi famosi come Cher, Meghan Mc Cain, Paris Hilton, Kristin Cavallari, Shanna Moakler, Tila Tequila, Aubrey O’Day, Ashlee Simpson, Tara Reid, Pete Wentz, Andy Dick, Holly Madison, Bridget Marquardt
Tra gli aderenti anche Isaiah Washington, lo stesso che nel 2006 insultò il collega T.R. Knight, che si era da poco dichiarato omosessuale, appellandolo come “faggot”.

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Paola Concia

foto tratta da "www.mediagu.com"
Qualche informazione su una persona che trovo davvero splendida.
Anna Paola Concia (Avezzano, 4 luglio 1963) è una politica e deputata italiana del Partito democratico, eletta alla camera nel 2008.
Ha studiato all’ISEF de L’Aquila. Ha cominciato a fare politica negli anni ’80 nel Partito Comunista Italiano, passando poi ai Democratici di Sinistra (per i quali è stata responsabile per lo sport) e in seguito al Pd.
Nel 1998 è stata fra le fondatrici di Emily in Italia, un’associazione che sostiene l’impegno in politica di donne di centro sinistra.
Dopo aver fatto coming out ha iniziato ad impegnarsi per i diritti civili, in particolare di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. In seguito è diventata portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft, la consulta LGBT dei DS.
Poi ha assunto il ruolo di portavoce del tavolo nazionale LGBT del Pd.
È vicepresidente di D52, rete di donne a sostegno della parità di genere, fondata nel 2006.
Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata candidata in Puglia per il PD ed è stata eletta deputato, unica omosessuale dichiarata in Parlamento.
Il 4 giugno 2008 ha ripresentato alla Camera, con l’On. Barbara Pollastrini e l’On. Giovanni Cuperlo, entrambi iscritti al gruppo parlamentare del Partito Democratico, la proposta di legge “Misure contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.
Ad agosto dello stesso anno è tra i controfirmatari del progetto di legge n. 1606 (presentato il 4 agosto 2008 e annunziato il 5 agosto 2008): “Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore”.
È presidente di Agensport Lazio.
Il 23 giugno 2009 è stata protagonista assieme al parlamentare Pd Jean Leonard Touadì di una campagna Arci contro le discriminazioni e il razzismo.
Il 2 ottobre 2009, la commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha adottato un testo base, presentato dalla deputata Anna Paola Concia e costituito da un singolo articolo, che tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale inserisce anche quella inerente all’orientamento sessuale. Tale testo è stato poi bocciato il 13 ottobre 2009 dalla maggioranza di governo su una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall’Unione di Centro.

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