Sizzla omofobo

00-sizzla-speak_of_jah-retail_cd-2004-front-jahSizzla è “un omofobo dichiarato”. Per chi non lo conoscesse è un cantante reggae giamaicano. Il 12 novembre ci sarà un suo concerto Bologna.
Un gruppo di associazioni gay, lesbiche, bisessuali e trans vicine al Cassero, storico circolo gay bolognese, ha chiesto di annullare il concerto del cantante previsto al Sottotetto.
Terribile… alcuni suoi testi incitano a sparare a gay e lesbiche…
Nel 2007 ha firmato un accordo (il ‘Reggae compassionate statement’) in cui si impegna a non cantare più quei brani.
Il Cassero ha chiamato in causa l’amministrazione, chiedendo che prenda una posizione in merito e che la comunità cittadina si attivi e sostenga la loro indispensabile azione di boicottaggio.
Per ora il Sottotetto ha confermato il concerto del 12 novembre precisando di aver chiesto precedentemente ed espressamente allo staff del cantante che non eseguisse a Bologna le canzoni con riferimenti omofobi. Ed ha affermato di tenere sotto controllo il cantante su tutte le sue tappe in Italia per verificare che mantenga la promessa.

Alemanno e la legge sull’omofobia

Da gaynews24.com
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno all’indomani della bocciatura della legge sull’omofobia alla Camera ha dichiarato “Avrei votato no, quindi avrei votato contro la legge nella quale sono stati inseriti una serie di elementi legati non solo ad aggravanti per violenze reali ma anche per questioni di carattere morale e discriminatorie, questioni, queste, fumose che possono aprire la porta a interpretazioni confuse”. ”Io sono favorevole – ha aggiunto – all’aggravante per i reati di violenza. Ma su accezioni ampie sono assolutamente contrario e quindi – ha concluso – avrei votato anch’io per la pregiudiziale”.

“Alemanno contro la legge sull’omofobia? Per citare le parole di Berlusconi, capo del partito a cui appartiene il sindaco di Roma, questa volta Alemanno ha davvero sputtanato Roma. Le dichiarazioni di oggi sono, infatti, una clamorosa smentita delle precedenti posizioni assunte dal Sindaco all’indomani delle aggressioni omofobe avvenute nella Capitale e confermate dalla sua adesione all’appello contro l’intolleranza, firmato in occasione della fiaccolata del 24 settembre. Ancora una volta Alemanno predica bene e razzola male”. E’ quanto dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd al Comune di Roma.

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Attacco a gay.it

Questa mattina l’ascensore e la porta di ingresso degli uffici dove lavora lo staff del sito www.gay.it sono stati trovati imbrattati con scritte inneggianti alla guerra santa, alla morte per le persone omosessuali e con simboli neofascisti e satanici.
“Gay.it morirete oggi”, “I vostri uffici bruceranno”, “Abbasso i gay”, “Morirete froci”, “Gay Muftì”, sono solo alcune delle scritte rinvenute.
E’ intervenuta la Digos di Pisa accertando quanto avvenuto e scattatato varie foto.
L’episodio è avvenuto a pochi giorni dall’inaugurazione del Mardi Gras di Torre del Lago di cui Gay.it è primo organizzatore.
Lo staff afferma di non avere mai avuto problemi di questo genere in ben 11 anni d attività.
I deputati radicali hanno depositato un’interrogazione parlamentare per capire cosa ha intenzione di fare il governo per garantire la sicurezza durante i giorni in cui si svolgerà il Mardi Gras.
Il sindaco di Pisa Filippeschi condanna l’evento e lo definisce come un inqualificabile atto di violenza teppistica ma anche politica, contro la comunità omosessuale. Egli, a nome del comune di Pisa rivolge la sua piena solidarietà e conferma il sostegno alle iniziative in programma nei prossimi giorni a Torre del Lago.
Solidarietà anche da parte dell’assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai e da Alessandro Antichi, consigliere regionale del PdL e portavoce dell’opposizione in Regione Toscana. Ed anche da parte di Vannino Chiti, Vice Presidente del Senato.

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…..Mara Carfagna….

Cercavo qualche personaggio contro il mondo GLBQT…non c’è dubbio…tutti i siti dedicati al mondo gay in generale fanno il suo nome.
E dato che in questo blog non ne abbiamo ancora parlato, mi sembra importante sottolineare le idee del nostro caro ministro in questione.
Qui di seguito un “put pourri” di articoli trovati qua e là nella rete:

ROMA – Dice che i gay sono “costituzionalmente sterili”, difende “il fondamento della famiglia”, osserva che “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”. Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand’è in Parlamento, il seminario “Donna, vita e famiglia”, stamane a Palazzo Marini, insieme ai big di Forza Italia Sandro Bondi, Giuseppe Pisanu e Enrico La Loggia. Frasi, quelle della ex soubrette e deputata di Forza Italia, che hanno dato origine a una sequela di reazioni. La prima ad arrivare è quella di Vladimir Luxuria che non fa giri di parole: “Non mi sento di prendere lezioni da chi crede di difendere la famiglia e intanto ne sta sfasciando una, quella di Berlusconi”. La deputata di Rifondazione comunista fa riferimento, evidentemente, alla vicenda dello scambio epistolare fra la moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, e l’ex presidente del Consiglio. All’origine del quale ci sarebbero stati – fra l’altro – i complimenti fatti dal leader azzurro alla “sua” parlamentare durante la cerimonia di consegna dei Telegatti.
E se Luxuria sottolinea che “alla Carfagna bisogna ricordare un precedente pericoloso, una legge della Germania di Hitler che prevedeva l’internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi”, Franco Grillini dell’Ulivo osserva come “non avendo alcun argomento contro il riconoscimento dei diritti alle famiglie gay, la destra italiana con il suo esercito di veline, divorziati e conviventi rispolvera i luoghi comuni e le battute da osteria del più trito razzismo antigay”.
Premettendo di non essere “né bacchettona né portatrice di sentimenti antimoderni”, la Carfagna aveva aperto il proprio intervendo affermando che “la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni”, e che dunque i Dico sono delle “infiltrazioni all’istituto della famiglia” e “non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili”. “Esistono dei cuori così sterili, e la mancanza di cuori si avverte soprattutto in politica”, incalza Luxuria, precisando che non tutti i gay sono sterili: “Le lesbiche possono costituzionalmente fare figli e ce ne sono numerosi esempi”. L’unica vera discriminante per decidere chi è coppia e chi no, per Luxuria “non è la benedizione in chiesa o il matrimonio civile ma la presenza di amore, rispetto e cura per l’altro”. “Indignato” il vicepresidente dei deputati di Fi, Enrico La Loggia, perché “l’onorevole Guadagno si rivolge con parole pesantemente offensive alla collega Carfagna senza essere la persona idonea a dare l’idea di famiglia così come prevista dalla nostra Costituzione”. La deputata forzista si difende. “Il collega Luxuria o non ha capito o fa finta di non capire. Le parole che mi attribuisce sono una citazione del professor Francesco D’Agostino – spiega – presidente onorario del Comitato di bioetica, che riguardano esclusivamente le coppie omosessuali. In merito alle persecuzioni a danno degli omosessuali, ricordo al collega che attualmente vigono in alcuni Paesi guidati dalla sinistra”. Nessuna replica “alle menzogne e alle offese personali”, alle quali la Carfagna non risponde, sentendosi “cosciente che le strade battute nella sua attività dall’onorevole Guadagno lo rendono instabile quando si parla di argomenti così delicati”. A sostenere Luxuria anche la deputata del Pdci, Rosalba Cesini, per la quale Mara Carfagna “mette in discussione non solo i rapporti tra coppie omosessuali, ma anche, e con tanto cattivo gusto, i matrimoni, magari sanciti dal sacramento, tra persone che a causa di impedimenti fisiologici non sono in grado di procreare”.
La Repubblica 15/02/2007

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PersonaggiContro: Federica del GF9.

Biondina (forse tinta!), labbra sottili, fisico mediocre. Una ragazza che di certo non ti giri a guardare per la strada. Anonima, se non per una certa tendenza ad agghindarsi con collane, cerchietti e maglie scopri-spalla. Lei si considera una strafiga e rimarranno nella storia (tanto per dire… Per fortuna la storia già tra 2 mesi se ne scorderà!) le sue dichiarazioni contro i gay. Tralasciando la mancanza di cultura, la scarsezza della costruzione grammaticale e il dialetto burino, le idee di Federica sono emerse senza farsi troppo desiderare. Ed è la Gialappa’s che ce ne offre come sempre delle chicche che se per sbaglio le avessi proferite io starei già scavando una fossa 2 metri per 2 per sotterrarmici. Non credo che lei farà lo stesso e, senz’altro, si è resa perfettamente conto delle sue dichiarazioni.
Ma oltre al contenuto del video, che sottolinea la considerazione di Federica per le persone omosex e che riduce tutta la problematica ad un problema di moda e design (che lei ovviamente non conosce, perché non conosce l’eleganza e urla come uno scaricatore di porto genovese), vi sottopongo stralci di conversazione tenuta da Federica con gli altri membri della casa che non brillano di luce propria, a parte rari casi, ma, almeno, riconoscono una problematica e mettono in funzione le cellule grigie per crearsi un’opinione sensata e magari tollerante:

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