Famiglia paga 50000 euro per guarire figlio dall’omosessualità

Immagine di una setta

Immagine di una setta

Spesso si sente parlare dei finti guaritori che avrebbero la capacità di “guarire” le persone , e farle “tornare etero“. Ciarlatani ignoranti, ma forse più ignoranti sono coloro che credono a queste persone.

Di recente una famiglia di Fermo ha chiesto a dei presunti guaritori, di curare il figlio diciottenne omosessuale, ed il padre ha addirittura versato 50.000 euro.

Lo stesso padre, un uomo di quarantanove anni, ha raccontato della vicenda dicendo di essere stato convinto da un conoscente a rivogersi al guaritore.
L’amico avrebbe raccontato delle numerose guarigioni da gravi malattie effettuate da una setta guidata da un santone, compresa la malattia dell’omosessualità….
Così l’uomo si rivolse alla setta, pagando la cifra da loro richiesta, ben 50000 euro, dato che il caso del figlio era considerato complicato.
Presto si accorse della beffa, e si pentì di aver lasciato suo figlio nelle mani di persone senza scrupoli.

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A Lisbona manifestazione contro i matrimoni gay

Torre di Belem a Lisbona

Torre di Belem a Lisbona

Ieri pomeriggio migliaia di persone si sono incontrate a Lisbona per manifestare contro la legge del Parlamento che la settimana scorsa ha aperto le porte ai matrimoni .
Circa cinquemila manifestanti hanno sfilato per le strade della capitale chiedendo un referendum nazionale. Dalla piazza è stato lanciato anche un appello al capo dello Stato, Anibal Cavaco Silva, perché non firmi il provvedimento.
Con tutti i problemi che ci sono nel mondo, Portogallo incluso, mi chiedo perche ben 5000 persone invece di manifestare contro ciò che non funziona, abbiano scelto di accanirsi contro una legge così giusta….

Fonte:www.instablog.org
(foto ©clckandgo.travels.com)

Sei lesbica o gay? “Cambia o brucia”

senzanometruecolor01ys1di Delia Vaccarello

Cambia o brucia” “non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna, è abominio”: si apre così il video “Abomination” atto di accusa contro le terapie riparative americane che dà la parola agli esperti e agli ex-pazienti. Il video, proiettato sabato 7 novembre al convegno “Omosessualità e psicoterapie” che si è tenuto a Roma, ha dato ai presenti lo spessore dell’odio e delle strategie messe in atto contro le persone da organizzazioni pseudoscientifiche sostenute da gruppi conservatori. La telecamera inquadra una foto: il volto sorridente di una giovane donna. Poi entra in scena la madre: “Nostra figlia ci rivelò di essere lesbica nel dicembre del 1988″. Ha i capelli perfettamente pettinati, il mento volitivo e rigido, lo sguardo sofferente, ma freddo. “Non la presi affatto bene”. Dice di essere una cristiana evangelica. La madre racconta di aver detto alla figlia che avrebbe potuto aiutarla a farsi “mettere a posto”. E’ stato il progetto di altri pazienti. Una donna lesbica dice: volevo essere etero, avere un compagno, relazioni sessuali, dei figli. Un uomo racconta di aver provato a cambiare i propri desideri per cinque anni. Un giovane si rivela ai genitori ma subito li tranquillizza: ho trovato un gruppo che mi aiuta a cambiare, è tutto ok. La donna, l’uomo, il giovane troveranno il sorriso: la donna dirà di aver buttato venti anni della sua vita ma poi le inquadrature la colgono felice della propria omosessualità. Così l’uomo. Il giovane si dirà finalmente liberato dalla lotta interna instillata dalle terapie riparative. La fotografia resterà muta. Se nell’ambiente di Chiesa “mia figlia avesse dichiarato la sua omosessualità non l’avrebbero più fatta cantare”. La madre alla fine ammette: Dio ci ama incondizionatamente, io non sono stata in grado di amare così mia figlia”. E’ sempre lei a parlare. La figlia non può più farlo: si è tolta la vita.

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Lasciate in pace i/le transessuali…

Certo che le persone hanno innumerevoli problemi…. non accettate, boicottate, etichettate, derise, criticate, obbligate ad essere ciò che non sono….

Ne ho parlato in un post di qualche settimana fa: non tutti i trans sono prostitute, per fortuna c’è anche chi riesce a farsi una vita più vicina alla normalità. E non tutte le protitute trans vogliono prostituirsi, ma cos’altro potrebbero fare?Molte arrivano dall’estero e trovano enormi porte chiuse, tranne una, quella dei 5 milioni di italiani ce richiedono i loro servizi sessuali…

E poi dicono che i/le trans non sono normali….cosa vogliamo dire dei 5 milioni di persone che ne abusano??

Guardate questo abominevole intervento della Santanchè…