Almeno 100 parlamentari in Italia sono gay

Franco Grillini

Franco Grillini

Il leader del movimento omosessuale italiano, Franco Grillini, ha rilasciato un’ intervista al Giornale dove si è soffermato sul recente coming out di Marco Pannella e sul tema omosessualità e italiana.

Il politico radicale a ottanta anni compiuti ha rivelato di aver amato nella sua vita tre o quattro uomini anche se convive da quaranta anni con la sua compagna.

Il coming out di Pannella è stato salutato positivamente dal mondo glbt italiano e il consigliere regionale dell’Italia dei valori invita gli altri parlamentari a venire allo scoperto.
Franco Grillini ha spiegato che in Italia al momento abbiamo tre ministri della Repubblica che sono gay.
Ma oltre a ciò ha aggiunto che tra uomini e donne sono circa un centinaio i parlamentari gay italiani. L’omosessualità viene più accetta a sinistra che a destra anche se i politici gay sono presenti in ambedue gli schieramenti politici.

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Roberto Cota dice no al Gay Pride

Roberto Cota

Roberto Cota

Roberto Cota, il nuovo presidente della Regione Piemonte, ha annunciato durante un intervento a Porta a Porta che ritirerà il patrocinio della Regione al prossimo Gay Pride piemontese.

Ha inoltre criticato Rocco Buttiglione e l’UDC per aver appoggiato la Bresso che ha dato il patrocinio al Gay Pride, che a lui adesso tocca revocare.

Prepariamoci al peggio, chissà cosa capiterà agli omosessuali in Italia dopo il risultato di queste nuove elezioni regionali…

Fonte: www.queerblog.it
(foto ©quattroparole.files.wordpress.com)

Candidati LGBT alle elezioni regionali

Spoglio delle schede

Spoglio delle schede

Argomento piuttosto gettonato ultimamente sui vari blog e siti che soccupano del mondo è legato alle prossime elezioni regionali che si svolgeranno il 27 e il 28 marzo.

Trovo che sia molto interessante riportare l’elenco dei canditati gay, lesbiche e transessuali alle elezioni regionali, così come pubblicato da Gaynews.it.

Sono numerosi i candidati gay dichiarati, concentrati in partiti di centro-sinistra.
Tra i volti noti della sono candidati Nichi Vendola per Sinistra e Libertà a presidente della regione Puglia, Franco Grillini, ex deputato ed ex presidente di Arcigay, capolista dell’Italia dei valori in Emilia Romagna e in liste in Lombardia, Alessandro Zan, consigliere comunale di Padova che ha ottenuto l’iscrizione delle coppie gay come famiglie anagrafica, in Veneto, e il militante gay Enzo Cucco per la Lista Bonino Pannella in Piemonte.
Il Pd, per parte sua, candida Cristiana Alicata in Lazio.

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A Bogotà sindachessa lesbica rischia la carica

01970b25e2c4e4546bb2cd62a753ceb0Blanca Ines Duran è la sindachessa di Bogotà, capitale della Colombia. E’ una sindachessa , e da qualche tempo sta vivendo momenti difficili in , in particolare sembra che il candidato alla camera Edgar Artunduaga pretenda le sue dimissioni per una questione di ….
Artundaga criticherebbe alla Duran di trascurare la popolazione non omosessuale, concentrandosi invece troppo sui .
…penso invece che il vero motivo per desiderare che la sindachessa si dimetta sia legato alla sua non accettazione del fatto che lei ami le donne…
Ma Blanca Ines non demorde, e afferma che sarà pronta a dare le dimissioni solo se sapranno dimostrare con delle cifre che la sua gestione è stata negativa.

Fonte: www.notiziegay.com
(foto static2.elespectador.com)

In Massachussetts lesbica candidata al senato

E.Dennis Simmons

E.Dennis Simmons

E. Dennis Simmons, ex sindaco di Cambridge (), il primo sindaco afroamericano donna e dichiarata, ha annunciato, lo scorso venerdì di essersi candidata al senato dello stato del .
In totale sono 10 i candidati a senatore.
Per la Simmons sarà una dura lotta. Le primarie si svolgeranno il 13 aprile con le elezioni generali previste per l’11 maggio.
La donna era stata nominata dai suoi colleghi del consiglio della città di Cambridge ad eseguire la carica di sindaco per il periodo 2008-2009. Adesso sta perseguendo la sua quinta nomina nel consiglio.

Fonte: gaywave.it
(foto ©www.cultura-gay.com)

A Huston un sindaco lesbica

parkerA Houston, la più importante città del Texas e la quarta degli Stati Uniti per numero di abitanti, è stata eletta una sindaco .
E’ la prima volta per una grande metropoli americana. Altre città degli Stati Uniti hanno o hanno avuto un primo cittadino gay, ma nessuna di loro è grande: tra queste Cambridge, in , Providence, in Rhode Island, e Portland, in Oregon.
Annise Parker, democratica e dichiarata, 53 anni, ha battuto al ballottaggio con il 52,8% dei voti il suo avversario Gene Locke, anche lui democratico e afro-americano che ha ottenuto il 47,2% dei suffragi.
La Parker ha una compagna, Kathy Hubbard, con cui vive da 19 anni, insieme hanno anche adottato 3 figli.
La sindaco eletta ha dichiarato: «Oggi gli elettori hanno fatto la storia: So cosa significa questa vittoria per molti di noi, convinti che non saremmo mai stati in grado di accedere ai più alti livelli».

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Berlusconi e le donne

vignetta-berlusconi-tetteUna giornalista del Time, Carla Power, ha scritto di recente un articolo di ben 3 pagine su Silvio Berlusconi e le donne dal titolo: “How Silvio Berlusconi Uses Women on TV”.
La giornalista scrive “Alla base della cultura di Berlusconi c’è la velina, o soubrette, servita agli italiani quotidianamente come la pasta. Alcune veline semplicemente tacciono mentre i presentatori parlano. Altre si lanciano in lap-dance coinvolgendo gli ospiti in studio, come è successo all’inizio dell’anno all’allenatore dell’Inter José Mourinho. Altre ancora si esibiscono in stupidi giochetti escogitati dagli ideatori del programma, facendo finta di essere tavolini, o affrontando docce fredde avvolte da abiti succinti. Alcune semplicemente si spogliano: sulla homepage di Mediaset ultimamente c’era una clip di una ragazza bionda fasciata da un sacco dell’immondizia nero, che abbassava piano piano fino a scoprire il seno”. La trasformazione culturale dell’Italia nell’era di Berlusconi, è riassunta dal Time con il termine – velinization – cioè il degrado della donna. E il concetto di donna-oggetto è esteso anche alla . La Power ricorda che il caso Noemi Letizia è famoso ovunque (la 18enne ha dichiarato “vorrei essere una soubrette. E mi interessa anche la (…) Mi piacerebbe essere candidata alla Camera, in Parlamento. Papi Silvio penserebbe a tutto”).
Mette in discussione inoltre alcune scelte “politiche” di Berlusconi, come la scelta di candidare ex veline e donne di spettacolo per posizioni politiche di ogni livello, Ministeri compresi.
E per concludere aggiunge qesta triste verità: “l’Italia ha la più bassa percentuale di donne lavoratrici in Europa. Solo il 2% delle posizioni di top manager è occupato da donne, una percentuale inferiore a quella del Kuwait”. !!!

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Paola Concia

foto tratta da "www.mediagu.com"
Qualche informazione su una persona che trovo davvero splendida.
Anna Paola Concia (Avezzano, 4 luglio 1963) è una e deputata italiana del Partito democratico, eletta alla camera nel 2008.
Ha studiato all’ISEF de L’Aquila. Ha cominciato a fare negli anni ‘80 nel Partito Comunista Italiano, passando poi ai Democratici di Sinistra (per i quali è stata responsabile per lo sport) e in seguito al Pd.
Nel 1998 è stata fra le fondatrici di Emily in Italia, un’associazione che sostiene l’impegno in di donne di centro sinistra.
Dopo aver fatto coming out ha iniziato ad impegnarsi per i civili, in particolare di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. In seguito è diventata portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft, la consulta dei DS.
Poi ha assunto il ruolo di portavoce del tavolo nazionale del Pd.
È vicepresidente di D52, rete di donne a sostegno della parità di genere, fondata nel 2006.
Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata candidata in Puglia per il PD ed è stata eletta deputato, unica omosessuale dichiarata in Parlamento.
Il 4 giugno 2008 ha ripresentato alla Camera, con l’On. Barbara Pollastrini e l’On. Giovanni Cuperlo, entrambi iscritti al gruppo parlamentare del Partito Democratico, la proposta di legge “Misure contro gli atti persecutori e contro la e la violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.
Ad agosto dello stesso anno è tra i controfirmatari del progetto di legge n. 1606 (presentato il 4 agosto 2008 e annunziato il 5 agosto 2008): “Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore”.
È presidente di Agensport Lazio.
Il 23 giugno 2009 è stata protagonista assieme al parlamentare Pd Jean Leonard Touadì di una campagna Arci contro le discriminazioni e il razzismo.
Il 2 ottobre 2009, la commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha adottato un testo base, presentato dalla deputata Anna Paola Concia e costituito da un singolo articolo, che tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale inserisce anche quella inerente all’orientamento sessuale. Tale testo è stato poi bocciato il 13 ottobre 2009 dalla maggioranza di governo su una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall’Unione di Centro.

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Il movimento lgbt incontra il ministro Carfagna


L’8 ottobre le associazioni – lesbiche, gay, bisessuali, transgender – hanno incontrato, assieme all’On. Anna Paola Concia e a , il Ministro per le Pari Opportunità .

L’incontro è stato positivo e fruttuoso. Tutte le associazioni presenti e che fanno parte del comitato organizzatore della Manifestazione Uguali del 10 ottobre, hanno sottolineato come sia necessario reintrodurre nel provvedimento contro la violenza in discussione alla Camera dei Deputati i reati basati sull’identità di genere.

Il Ministro Carfagna si è impegnata su tre punti importantissimi:

1) Come Ministro si farà portavoce all’interno del Governo e della maggioranza per sollecitare la re-introduzione della tutela dell’identità di genere nel provvedimento in discussione alla Camera e cercherà in tutti i modi di favorire una soluzione, in stretta collaborazione con la relatrice Concia.

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Germania, arrivano le unioni omosessuali

Da corriere.it
BERLINO – L’ ultimo ostacolo per la graduale equiparazione delle unioni omosessuali al è crollato all’ improvviso, nel bel mezzo del «Sommerloch», il vuoto estivo di notizie che come ogni anno lascia la Germania a crogiolarsi piacevolmente sotto il sole d’ agosto. La notizia ha colto tutti di sorpresa: il governo bavarese, il più cattolico tra i Länder tedeschi, ha ritirato il ricorso alla Corte costituzionale federale contro il rafforzamento dei delle coppie gay e lesbiche, stabilito da una legge del 2005. Nessuna spiegazione, nessun comunicato ufficiale a motivare la marcia indietro: l’ anticipazione, comparsa ieri sulla prima pagina della Süddeutsche Zeitung, è stata poi confermata dal ministro bavarese della Giustizia, la cristiano-sociale Beate Merk: il Land non ha più obiezioni contro la cosiddetta Stiefkind-Adoption, la possibilità di adottare i figli naturali del partner, anche quando la coppia sia composta da persone dello stesso sesso. Un passaggio contenuto nella legge federale, cui il governo di Monaco si era pervicacemente opposto. Ora, con un atto depositato l’ 8 luglio (ma emerso solo oggi), il via libera. E chissà se, come scrive la Süddeutsche, è una pura coincidenza il fatto che proprio a inizio luglio siano stati resi noti due studi – effettuati dall’ Istituto sulla famiglia dell’ università di Bamberg e da quello di Pedagogia infantile, a Monaco – concordi nello stabilire come non vi sia alcuna differenza nello sviluppo dei bambini cresciuti in coppie tradizionali o nelle Regenbogenfamilien, le «famiglie arcobaleno»: ad essere fondamentali sono le attenzioni ricevute, non l’ orientamento sessuale dei genitori. La Csu aveva polemizzato con le due ricerche, ma a quanto pare il loro contenuto ha colpito nel segno. Anche perché – a detta degli esperti del partito e della Fdp, suo partner di governo – il ricorso non aveva possibilità di successo; le manovre affini tentate dalla Baviera e dalla Sassonia erano già fallite miseramente. Esulta la Fdp, a favore di un allargamento dei di gay e lesbiche: «Abbiamo aiutato la Csu a sbarcare nel 21° secolo», dichiara la presidente liberaldemocratica Sabine Leutheusser-Schnarrenberger. Esultano anche i media di entrambi gli schieramenti: per la Berliner Zeitung, il principale quotidiano berlinese, di centrosinistra, il governo bavarese «è finalmente entrato nella società tedesca, che da molto tempo ha fatto pace con l’ omosessualità»; per il liberalconservatore Frankfurter Rundschau, «una famiglia ha bisogno di bambini e genitori – e questi possono esistere anche in una famiglia arcobaleno». Da parte sua, la ministra Merk mette le mani avanti: Stiefkind-Adoption sì, ma nessuna apertura globale sul fronte adozione extrafamiliare. «Continuerò a difendere il e la famiglia contro ogni graduale equiparazione». In Germania sono 2.200 i bimbi allevati da «famiglie arcobaleno», in maggioranza composte da due donne.
Gabriela Jacomella