Nessun maltrattamento nelle famiglie omosessuali americane

Williams institute

Williams institute

Il Williams Institute, un centro di ricerca sul diritto dell’orientamento sessuale e delle politiche pubbliche presso la UCLA School of Law ha esposto le nuove scoperte della US National Longitudinal Lesbian Family Study (NLLFS), lo studio più lungo mai condotto sulle famiglie lesbiche americane (giunto quest’anno al 24esimo anno).

In un articolo pubblicato oggi negli Archives of Sexual Behavior, le figlie e i figli 17enni di madri lesbiche sono stati intervistati su abusi sessuali, orientamento sessuale e comportamento sessuale.
La ricerca ha rivelato che nessuno dei 78 adolescenti riferisce di essere mai stato fisicamente o sessualmente abusato da un genitore o da altri familiari.
Questo contrasta con il 26% degli adolescenti americani che hanno riferito di aver subito abusi psichici e l’ 8,3% che hanno segnalano abusi sessuali dai genitori o in famiglia.

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Gay e lesbiche preferiscono gli alberghi “Axel Hotels”

Axel Hotel

Axel Hotel

Secondo i lettori di TripOutGayTravel.com la catena alberghiera più accogliente per gay e lesbiche è Axel Hotels con i suoi tre alberghi di Berlino, Barcellona e Buenos Aires.

Pare che questi alberghi si distinguano per lo stile e la sofisticazione.

Non solo. I lettori della rivista partner della International Gay and Lesbian Travel Association hanno detto la loro anche sulle destinazioni preferite dal mondo gay: si va da Rio de Janeiro scelto come location più sexy del mondo, al bar migliore in circolazione, il The Abbey di Los Angeles, alla compagnia aerea preferita: American Airlines.

Fonte: http://viaggiando.blogosfere.it/2010/11/gay-friendly-hotel-il-migliore-axel.html
(foto www.venere.com/img/hotel/8/0/7/6/256708/image_hotel_exterior_night_1.jpg)

I Russi sono ostili nei confronti dei gay

Russia

Russia

Un recente sondaggio proposto in Russia (che ha coinvolto 1600 persone in 130 città) rivela che il 74% ritiene che gli omosessuali siano malati o moralmente riprovevoli, per il 15% siamo normali e l’1% non ha risposto.

Altri elementi che sono emersi dal sondaggio sono che per il 4% dei russi i gay andrebbero eliminati punto e basta; il 39% ritiene che in qualche modo dovremmo essere curati e isolati dalla società e il 24% reputa che abbiamo bisogno di un aiuto psicologico. Ancora: l’82% è totalmente contrario al Gay Pride, ma il 45% ritiene che i gay e lesbiche debbano avere gli stessi diritti degli altri (ma solo il 14% si è mostrato propenso al matrimonio fra persone dello stesso sesso).

Il sondaggio ha anche posto in evidenza che l’omofobia maggiore si riscontra tra gli uomini, tra gli anziani, tra le persone con modeste possibilità economiche e dal basso livello culturale.

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Sandra Bullock attrice più desiderata dalle lesbiche

Sandra Bullock

Sandra Bullock

L’attrice Sandra Bullock sembra essere la stella del cinema più desiderata dalle donne omosessuali.
Lo rivela un recente sondaggio on-line effettuato dal “gay-PARSHIP.co.uk”, al quale hanno partecipato 500 donne inglesi.

Sandra Bullock si aggiudica il primo posto con il 33% dei voti, seguita poi da Meryl Streep (31%).
Dame Helen Mirren e Carey Mulligan ottengono il 17% dei voti, mentre Gabourey Sidibe il 3%.

Anche gli uomini gay hanno partecipato al sondaggio scegliendo Colin Firth nel 49% dei casi, poi George Clooney, che ha avuto il 40% dei voti, seguito da Jeremy Renner (11%), Morgan Freeman (10%) e Jeff Bridges (2%).

Fonte: www.divamag.co.uk
(foto ©www.lisafamily.net)

Sondaggio sul coming out

Secondo un sondaggio condotto nel Regno Unito nell’ambiente Lgbt sul rendere pubblico l’orientamento sessuale, i risultati non sono affatto rassicuranti. Solo il 30% degli intervistati ha dichiarato che le leggi sull’impiego hanno migliorato le condizioni sul lavoro di impiegati gay e lesbiche mentre il 70% delle donne e il 78% degli uomini, entrambi bisessuali, non se la sentono di fare il coming out sul luogo di lavoro.

Inoltre ben il 40% degli omosessuali si dice pronto o costretto a dover evitare alcune professioni: a pensarla allo stesso sono il 32% di lesbiche e il 13% tra i bisessuali. Infine, il 25% circa di gay e lesbiche si rifiuterebbe di indicare il proprio orientamento sessuale in un questionario: allo stesso modo lo pensa il 34% dei bisessuali.

Ma qual è la donna più gradita?

Da un pò mi chiedo quale sia la donna più amata dalle donne.
Così ho fatto una piccola ricerca scoprendo che da poco il portale gay.tv ha condotto una ricerca su un panel composto da oltre 900 donne omosessuali a cui è stato chiesto di rispondere ad alcune domande sul gradimento delle donne e, in particolare, su quelle che ogni giorno presentano programmi televisivi, edizioni di telegiornali o che, semplicemente, appaiono spesso in video.
Tra le preferite ci sono le donne ‘impegnate” come giornaliste, manager e professioniste.
Sul gradimento delle donne che appaiono spesso in Tv emerge che il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la “zarina” del Tg1 Susanna Petruni e la telegiornalista Rai Paola Ferrari, sono, nell’ordine, le più amate dalle lesbiche.
Quarta un’altra giornalista Lucia Annunziata, mentre solo quinta per gradimento è l’icona della “velinità” italica, Elisabetta Canalis, senza dubbio la più celebre tra le ex veline.
Le donne ammirano dunque donne che hanno raggiunto un ruolo a tutti gli effetti di visibilità e di maggiore protagonismo nella scena sociale, politica, economica. Un po’ ricalcando quelli che sono gli stereotipi dei modelli anglosassoni e americani che la fanno un po’ da padrone nell’immaginario pubblico, grazie anche alla moda, al cinema, alla tv, un po’ modello L World che ha sdoganato l’immagine del mondo lesbico, legandolo maggiormente al tema del potere.
Cosa ne dite?

Viaggi

Me ne vado un pò in vacanza!!Ci vediamo sabato prossimo. Lancio questo spazio aperto: raccontateci
delle vostre vacanze, dei vostri viaggi, dei vostri giri, delle belle cose che avete fatto in giro per il mondo quest’estate….
il mio compagno ed io per esempio stiamo per raggiungere Briancon, in Francia. Città più alta d’Europa, si trova a 1350 m.s.l.m.
Molto carina, medievale, con il castello, le casette colorate e tante cose buone da mangiare. Andremo in campeggio, ad Ailfroide, piccolo paese a 2000 m, nel parco naturale dell’Esecrins, un polmone verde circondato da magnifici “pandori” innevati.
Particolarmente amato da chi fa arrampicata sportiva, luogo in cui i climber di tutto il mondo si incontrano per vivere un pò di pace in questa natura incontaminata ed impegnarsi in emozionanti e spettacolari vie.

La prima volta che ho pensato a “lei”

sguardi tra donne

Molte mie amiche hanno pensato per la prima volta di essere lesbiche da bambine o in adolescenza. Secondo un sondaggio* l’età in cui le donne si rendono conto della loro omosessualità è:

-Prima dei 10 anni: 16.5%
-Tra gli 11 e i 15 anni: 27.1%
-Tra i 16 e i 20 anni: 32.4%
-Tra i 21 e i 31 anni: 16.6%
-Tra i 31 e i 40 anni: 2.5%
-Tra i 41 e i 50 anni: 0.3%

Io ero lì seduta tranquilla, bevevo il mio drink, il fidanzato a casa per un’uscita tutta al femminile. Arriva lei. La conosco da qualche tempo, è lesbica, si sa. Lei mi sta simpatica, e chiacchieriamo molto. Mi racconta le sue storie, io le mie. Cominciamo a vederci piu’ di frequente con le amiche e tiriamo mattina davanti ad un cappuccio con cornetto ogni week end. Le amiche non ci seguono, rimaniamo sole. Una mattina la invito a casa mia per non farle fare tanta strada per tonare a casa. Le offro il mio letto per dormire, come avevo sempre fatto con tante amiche. Dormiamo tranquille. La nostra amicizia prende forma e mi rende felice. Felice quando mi manda gli SMS di ringraziamento per l’ospitalità. Felice quando mi chiama per uscire. I nostri incontri si fanno piu’ frequenti e, soprattutto, il rientro a casa diventa sempre piu’ tardo. Confidenze, risate, divertimento…
Una sera lei arriva con una sua amica al solito bar. Io sono dall’altra parte del locale e la vedo da lontano sedersi ed ordinare. Parlano e ridono. La sua amica è molto carina e molto femminile, si avvicinano molto per parlare a causa del rumore. Ma il rumore piu’ forte a questo punto comincia a farlo il mio cuore. Va su e giu’. Dalla gola allo stomaco e ritorno, senza riaccomodarsi nella sua sede abituale. A questo punto sono nel panico e tento di tenermi calma. Cosa succede??? Perché sono agitata??? Vorrei andare al loro tavolo e presentarmi e chiacchierare con loro, ma le mie mani sudate e quella stretta allo stomaco non mi fanno fare un passo. E per fortuna, perché l’istinto improvvisamente si fa chiaro: andrei al tavolo a prendere quella tr___tta per i capelli e… Ma perché? Mi siedo e tento di capirmi. Perché sono così arrabbiata? Ovvio, perché lei dice di essere mia amica ma non mi ha parlato della ragazza che le siede accanto. E cos’avranno da dirsi di così divertente e intimo da star così vicine a sussurrare??? Non ho piu’ scuse per me stessa, sono gelosa marcia. L’amicizia si sa, a volte fa nascere sentimenti strani. Provo per lei un senso di protezione, di fratellanza, è evidente che quella la farà soffrire.
E’ nato tutto così, avevo 21 anni e non avevo mai pensato che avrei desiderato una relazione con una donna. Da quel momento ho passato sei mesi a controllarmi dentro, per essere sicura di quello che provavo, di quello che volevo, di cosa avrei dovuto fare.
Ah, dimenticavo, quella ragazza al tavolo con lei era solo una sua amica, tra l’altro fidanzata con un ragazzo e stavano ridendo su un film che avevano visto entrambe.

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