Seminario di storia lesbica e studi LGBTQ in Italia

Università di Firenze

Università di Firenze

Il Gruppo Storia del Lesbismo e Studi Lgbtq – Società Italiana delle Storiche, propone un seminario aperto alle studiose/i italiane/i e a tutte le persone che lavorano sui temi del lesbismo e delle soggettività lgbtq in Italia.

L’intento è quello di avviare una serie di incontri a cadenza regolare, in diverse università e città, capaci di creare uno spazio e una rete di confronto e scambio riguardo a queste tematiche.

Le iscrizioni sono aperte sino al 9 gennaio 2011.

Nel primo incontro, che si svolgerà all’Università di Firenze in data 25 febbraio 2011, suggeriamo di analizzare alcune questioni primarie sottese allo studio delle soggettività lgbtq soprattutto in prospettiva storica, e di approfondire le ricerche sinora svolte o in corso di svolgimento.

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Studi clinici escludono gay e lesbiche

Logo del New England Journal of Medicine

Logo del New England Journal of Medicine

La rivista New England Journal of Medicine ha pubblicato questa settimana un articolo che evidenzia il comportamento discriminatorio di alcuni studi clinici che escluderebbero gay e lesbiche.
Gli autori di questa ricerca hanno deciso di avviare un’indagine.
I ricercatori della Fox Chase Cancer Center (Philadelphia, USA), hanno eseguito una scansione in una banca dati che riunisce più di 80.000 esami clinici statunitensi.

Sono stati introdotti nelle parole di ricerca termini come “le coppie”, “disfunzione erettile” o “ipoattivo” (un termine correlato all’ ipoattività sessuale). In totale su 243 studi identificati, 37 (15%) escludono esplicitamente gli omosessuali.

Al quotidiano El Mundo i ricercatori hanno detto: ” L’esclusione delle lesbiche e dei gay negli studi clinici statunitensi, non è raro, soprattutto negli studi il cui obiettivo è quello di analizzare la funzione sessuale. Ecco perché in alcuni casi non possono essere presi come campioni delle nostre ricerche”.
Perciò secondo loro i criteri di esclusione sulla base dell’orientamento sessuale non sono una discriminazione ma una scelta ben precisa.

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Luoghi comuni delle lesbiche :)

Fatevi 2 risate con questa ricerca che ho effettuato cercando su siti, forum e blog gay e lesbici…..

Luoghi comuni delle lesbiche:
- anello al dito pollice
- elastico per capelli tra gomito e spalla
- pallacanestro
- labrys
- La maggior parte delle lesbiche, è brava col fai da te
- La maggior parte delle lesbiche, riesce a vedere\cambiare il testo delle canzoni in maniere del tutto nuove -> (cambiare nelle canzoni d’amore, il sesso del\dei protagonisti in femminile – stravolgere del tutto il significato, pur di leggerci qualsiasi riferimento saffico)
-la maggior parte delle lelle guida come cristo comanda
-le lesbiche riconoscono marchio e modello delle automobili… le etero le descrivono
- La maggior parte delle lesbiche beve la birra Corona o Heineken
- La maggior parte delle lesbiche ha un gatto o li ama
- La maggior parte delle lesbiche fuma le camel light o il golden virginia
- la maggior parte delle lesbiche porta il portafogli (da uomo) nella tasca posteriore dei jeans
- la maggior parte delle lesbiche canta bene
- la maggior parte delle lesbiche non ama le borse
- la maggior parte delle lesbiche è restia a rinunciare alla comodità per seguire la moda, ma predilige una moda comoda!

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Teorie biologiche sull’omosessualità

Tratto dall’Elaborato finale di laurea di Domenico Berardi, Dottore in Scienze e tecniche psicologiche della valutazione e della consulenza clinica, Facoltà di Psicologia 1 – Sapienza università di Roma. (www.dberardi.it)

Exotic Becomes Erotic – Bem (1996, 2000) nella sua teoria “Exotic Becomes Erotic” (EBE), recentemente riconfermata da Dunne, Bailey, Kirk, Martin (2000), ipotizza che l’orientamento sessuale venga influenzato dal temperamento del bambino, che lo porterebbe a preferire giochi e attività conformi o meno al genere di appartenenza. Questi sentimenti di diversità provocano un’elevazione dei livelli di attivazione fisiologica, che si esprime nei confronti del sesso opposto da parte dei bambini con comportamento conforme al genere e, viceversa, nei confronti dello stesso sesso da parte dei bambini con comportamento non conforme al genere. Proseguendo nello sviluppo, questa attivazione, dovuta alle sensazioni di non conformità (essere “esotico”), viene a poco a poco mutata in attrazione erotica, indirizzando così il bambino verso uno sviluppo in senso eterosessuale o omosessuale.

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Coppie lesbiche e figli

Secondo un’indagine dell’Università di Copenaghen i figli che crescono in coppie lesbiche hanno meno problemi psichici rispetto ai figli di coppie tradizionali.
Lo studio è partito nel 1992 ed è terminato nel 2008 e durante questo periodo si è notato che il 5% dei bimbi delle famiglie tradizionali è stato curato per disturbi psichici – quali, per esempio, la depressione o l’anoressia – mentre per i figli di coppie lesbiche la percentuale è solo del 2%. (Notizia ANSA).