Quando anche un prof universitario è omofobo


Sono passati gli anni e nessuno ha reagito, tutti hanno finto di non accorgersi di nulla. Siamo nella facoltà di lingue e letterature straniere di Cagliari dove gli studenti devono obbligatoriamente portare agli esami un libro dal titolo “Ambiente, conflitto e sviluppo: le Isole Britanniche nel contesto della globalizzazione”. L’autore è il professor Biagini e in quel testo è possibile trovare la tesi sulla società laicizzata, tenendo presente che quest’ ultima avrebbe portato la decadenza spirituale dell’uomo, avrebbe allontanato l’essere umano da Dio. Il libro è frutto di 23 anni di studio, si schiera contro la modernità, un repertorio di razzismo e omofobia, un’inesauribile lista di nemici della spiritualità cattolica, tutti ritenuti colpevoli di aver portato l’uomo lontano da Dio e fuori dall’influenza del cattolicesimo.
Stanchi di tutto ciò, un gruppo di studenti ha scritto una lettera per dire che non ne possono più di studiare su quel libro. Dopo aver elencato le tesi del professor Biagini sull’eretico Giordano Bruno “tanto caro agli anticattolici“ e sull’omosessualismo e femminismo, “che porteranno all’estinzione della popolazione dell’Europa Occidentale“, la lettera è stata spedita. Gli studenti hanno chiesto che vengano adottati provvedimenti affinché non debbano più studiare da un testo fazioso che paralizza il pensiero critico e il contraddittorio, che svilisce la dignità dello studente e dell’insegnamento universitario che dovrebbe ricevere.

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