Obama dichiara giugno mese dei diritti LGBT

Barack Obama

Barack Obama

Vi riporto un estratto della dichiarazione che il presidente degli Stati Uniti ha esposto al suo paese:

“E’ nostro diritto di nascita il fatto che tutti gli uomini siano uguali e meritino gli stessi diritti, privilegi e opportunità….

Un capitolo importante nella nostra grande storia incompiuta è il movimento per l’equità e l’uguaglianza in nome delle lesbiche, gay, bisessuali e transessuali della comunità.

Questo mese, vogliamo riconoscere il contributo incommensurabile degli americani LGBT, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la parità di diritti per gli americani LGBT e per mettere fine pregiudizi e ingiustizie ovunque si trovino.

Gli americani LGBT hanno arricchito e rafforzato il tessuto della nostra vita nazionale.
Da parte delle imprese leader e docenti di atleti e di primo intervento, le persone LGBT hanno raggiunto il successo e l’importanza in ogni disciplina.

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Usa: gay e lesbiche nell’esercito non dovranno più nascondersi

Bandiera esercito americano

Bandiera esercito americano

In America i gay possono arruolarsi nell’esercito a patto che rispettino la regola del “Don’t ask, don’t tell” (“Non chiedere, non dire”), cioènon devono rivelare il loro orientamento sessuale.

Ma in questi gorni è stato approvato un emendamento (234 voti favorevoli e 194 contrari), a favore del superamento di questa legge.

Il Senato discuterà il provvedimento a giugno.
Inoltre, il compromesso raggiunto tra Casa Bianca e Congresso, che ha reso possibile l’approvazione degli emendamenti, prevede che la nuova politica non entrerà in vigore fino a quando il Pentagono non avrà completato il suo studio interno relativo all’impatto che essa potrà avere sulle truppe, che sarà presentato al Congresso il prossimo primo dicembre.

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Obama proibisce la discriminazione dei gay negli ospedali

Barack Obama

Barack Obama

Barack Obama, ha emesso un ordine esecutivo per proibire la discriminazione dei gay negli ospedali americani che ricevono sovvenzioni pubbliche.

Ora il paziente potrà indicare il proprio partner come la persona che ha il diritto di visita e che dovrà prendere decisioni sulla sua salute.

“Ogni giorno, in tutta l’America, a pazienti viene negata la cura dei loro cari – si legge nell’ordine presidenziale – ai gay e le lesbiche americane viene spesso vietato di stare accanto a compagni di una vita, vietato di prendere decisioni in caso che il paziente non sia in grado di farlo”.

Fonte: www.peacereporter.net
(foto ©www.cinemavistodame.com)

Matrimoni gay: un altro sì viene dal Vermont.

schema USA

Sono ormai 4 i Paesi degli USA che permettono il matrimonio per le coppie omosex: Iowa, Connecticut, Massachusetts e Vermont.
Il Vermont, infatti, ha finalmente approvato la nuova legge, ma non senza complicazioni.
La legge era già stata approvata dalla Camera e dal Parlamento, ma si era scontrata con il veto posto dal governatore repubblicano Jim Douglas. Il governatore aveva argomentato la sua decisione asserendo che il Paese aveva già una legge che tutela le unioni delle coppie gay.
Si era quindi temuto che la legge non riuscisse ad arrivare alla luce, poiché le norme del Vermont, nei casi di veto del Governatore, prevedono una nuova votazione alla Camera e al Parlamento che deve totalizzare almeno 2/3 dei voti a favore.Il Parlamento non dava pensieri, in quanto già alla prima votazione si erano raggiunti 26 voti favorevoli su 30. Il problema poteva nascere alla Camera dove erano necessari 100 voti a favore, ma nella prima votazione se ne erano raggiunti solo 95. Pochi voti mancanti, certo, ma sufficienti a far naufragare la nuova normativa.
E, invece, il provvedimento è passato anche alla Camera e il Vermont è ufficialmente il quarto Stato americano a permettere ai gay di sposarsi. Ma, doveroso sottolinearlo, il Vermont è il primo stato che approva il matrimonio gay grazie al voto parlamentare regolare e non con sentenze della Corte Suprema; un dettaglio che fa onore a tutti i membri delle Camere che hanno dimostrato coraggio, anche nello schierarsi contro il governatore, e grande senso sociale.
Un altro passo avanti, senz’altro, ma non dimentichiamo che gli Stati Uniti contano oltre 50 stati membri.