Videogioco Fable III e diritti dei gay

Fable III

Fable III

In Fable III, ultimo episodio del famoso videogioco creato nel 2004 da Peter Molyneux, gli omosessuali godono di molti più diritti che nella maggior parte dei Paesi del mondo.

La puntata più recente del gioco fantasy, uscita a fine ottobre, permette infatti a personaggi dello stesso sesso di diventare genitori e di godere delle gioie della maternità e della paternità, compiendo così un passo ulteriore rispetto a Fable II, uscito nel 2005, che aveva introdotto le unioni gay.
Con questa scelta coraggiosa Fable III può considerarsi il primo videogame a parificare completamente ogni tipo di coppia dal punto di vista della famiglia.

L’omosessualità, l’ambiguità sessuale e in generale le problematiche di genere sono presenti nei videogame da tempo, quel che cambia semmai, è quanto siano espliciti i riferimenti.
In Super Mario Bros 2 del 1988, per esempio, faceva la sua prima apparizione Birdo, un “boss” di fine livello, dalle sembianze di un draghetto viola con un fiocco rosso in testa che, dicevano i creatori del gioco, credeva di essere una femmina. Fu presto censurato da Nintendo e riproposto in episodi successivi come femminile, togliendo così l’originaria ambiguità.

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Geek Queers, per chi ama i videogiochi

Supereroine

Supereroine

Geek Queers è il primo blog videoludico italiano sulla rappresentazione gay, lesbica e transgender nei videogiochi creato con la speranza di creare un punto di aggregazione tra gaymers.

Con studio, ricerca, interviste, test e segnalazioni, stanno cercando di fare una mappatura di tutto quello che di gay c’è nel mondo videoludico, cercando di scrivere una storia LGBT dell’intrattenimento elettronico.

Intervistato, l’ideatore del blog, che si chiama Luca, racconta quali siano secondo lui i videogiochi più gay della storia:

“Ho istituito un premio per questo, che inizieremo a dare sul blog ogni mese: il premio si chiama “Pavoncella Malva Award”, e se dovessi darlo ai tre giochi più gay della storia sarei molto indeciso tra “Muscle March” WiiWare, “Dance on Broadway” Wii e “Singstar Anthem” PS3 e X360. Dico questi perchè non sono semplici titoli per un pubblico gay, pensati (sicuramente) da gay, bensì sono opere complessissime di proselitismo omosessuale che farebbero diventare gay chiunque al terzo minuto di gioco”.

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Videogame a favore dei diritti di gay e lesbiche

Valet-Hustle Cover

Valet-Hustle Cover

Valet Hustle è un videogioco che ha l’obiettivo di sollevare la difficile questione dei diritti di gay e lesbiche.
Il gioco ha due protagonisti principali -Akira e Ren- entrambi omosessuali e la loro sessualità è un elemento chiave della storia.
Due storie d’amore, una gay ed una lesbica fanno da sfondo ad una sorta di puzzle game in cui il giocatore assume il ruolo del posteggiatore.

Parte degli introiti proveniente dalla vendita dell’applicazione verranno donati alla campagna per i diritti umani.

Fonte e foto: www.iphoner.it