Giovani LGBT vittime di abusi in carcere

Carcere

Carcere

Negli Stati Uniti il legale del Centro Nazionale dei diritti delle lesbiche (NCLR), Daniel Redman ha pubblicato uno studio condotto sulle condizioni dei detenuti gay lesbiche bisessuali e transessuali nelle carceri minorili.

La maggior parte dei giovani detenuti arrestati sulla strada appartiene alla comunità lgbt.

Infatti, sono molti i giovani gay cacciati di casa dalle loro famiglie dopo aver fatto coming out che si trovano costretti a vivere per strada.

Sono giovani che non hanno nulla, non hanno un posto dove andare e molte volte l’unico modo per guadagnarsi da vivere è la prostituzione o fare qualche furto, proprio per questo motivo sono molto più a rischio di essere arrestati rispetto alla controparte eterosessuale.

Una volta arrestati, i detenuti della comunità lgbt sono spesso sottoposti a: detenzione preventiva, aggressioni fisiche e insulti dalle guardie, sono sottoposti a cure religiose antigay di conversione, e in diversi casi, addirittura, sono violentati.

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Francia approva legge contro la violenza sulle donne

Donna

Donna

L’Assemblée Nationale ha promulgato il disegno di legge bipartisan sulle violenze domestiche.
Ora in Francia le donne molestate potranno giovarsi di una “ordinanza di protezione” d’urgenza emanata dal giudice; mediante questo provvedimento si potrà organizzare l’espulsione del molestatore dal nucleo familiare, o la riallocazione della donna se essa preferisse trasferirsi. In ogni caso, “il fatto di molestare ripetutamente il proprio coniuge mediante aggressioni ripetute”, comporterà illecito penale punibile con 5 anni di prigione e 75000 euro di ammenda.

Le misure adottate includono inoltre l’inizio della sperimentazione sul bracciale elettronico antiviolenza alle donne, e l’istituzione di una giornata nazionale di sensibilizzazione sul tema.

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Tentata violenza sessuale durante il Gay pride

Vigili urbani

Vigili urbani

Ieri sera durante un concerto per il Gay Pride a Napoli, i vigili urbani hanno arrestato un cittadino romeno per tentata violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto denunciato dalla vittima, una donna colombiana di 24 anni che da oltre dieci anni vive a Napoli, l’uomo, in piazza del Plebiscito, mentre era in corso un concerto, prima l’ha chiamata lesbica, poi ha iniziato a toccarle il seno e dopo l’ha minacciata con un coltello.

La donna ha chiesto aiuto ai vigili urbani dell’Unità operativa di Chiaia, che erano sul posto, e ha denunciato tutto. L’uomo, 25 anni, che ha cercato di reagire al momento dell’arresto, sarà processato domani per direttissima.

Fonte: www.ilmattino.it
(foto ©www.gazzettadellavoro.com)

Donna di Forlì subiva violenze dalla compagna

Violenza

Violenza

Le protagoniste della storia sono due donne: una 27enne romena, l’aggressore, ed una 28enne forlivese, la vittima della violenta gelosia.

La loro storia d’amore era nata verso la fine del 2008.

Le donne, entarmbe fidanzate, si erano conosciute nel bar in cui lavorava la straniera.
Presa confidenza, la ragazza rumena raccontò la sua penosa situazione famigliare, essendo accompagnata ad un marito violento.

Col tempo la donna l’italiana decise di invitare l’amica a trasferirsi nella sua abitazione, in cui viveva insieme al fidanzato.
In poco tempo scoprirono una certa passione l’una per l’altra, perciò presto liquidarono il ragazzo e si trasferirono in una nuova zona in zona cominciando una nuova vita insieme.

Una volta trasferitesi, la romena cambia un poco alla volta atteggiamento: la gelosia la massacra e comincia a privare della libertà la sua compagna. La forlivese non può più uscire da sola, la romena l’accompagna ovunque va, persino all’università.

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Omosessuale aggredito a Roma

Immagine

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Un ventiduenne omosessuale è stato aggredito a Roma.

Ricoverato in ospedale, ha rischiato di perdere un occhio.
Il presidente dell’Arcigay Fabrizio Marrazzo racconta che stava tornando verso casa e all’improvviso dei ragazzi gli hanno urlato “frocio, frocio” e poi hanno iniziato a picchiarlo.
Calci e pugni gli hanno provocato lesioni all’occhio, che fortunatamente non ha perso, e vari tagli sul viso, un labbro rotto, e altro, purtroppo.

Per ora gli aggressori non sono stati identificati.

Fonte: www.cnrmedia.com
(foto ©www.agenziagrt.it)

Coppia lesbica aggredita per strada

Aggressione

Aggressione

Una donna e la sua compagna sono state violentemente aggredite da una coppia di fratelli mentre camminavano per la strada. E’ accaduto in Gran Bretagna, a Branston.

Charlotte Hall e Hayley Galli hanno subito colpi in faccia e in testa, l’attacco è stato tanto violento da mandare le due donne in ospedale.

I due ragazzi sono stati arrestati, uno subirà otto mesi di detenzione e dovrà sostenere 200 ore di lavoro non retribuito, in più dovrà risarcire la coppia con una somma di denaro.

L’altro fratello ha ottenuto quattro mesi di custodia dei giovani, 150 ore di lavoro forzato, dovrà pagare una somma di 500 sterline ad una ragazza e 200 sterline all’altra.

Fonte: www.divamag.co.uk
(foto ©www.paceedritti.it)

Ragazza confessa alle Iene: “sono stata abusata da una compagna”

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Il servizio che vi propongo è stato mandato in onda ieri sera, su Italia Uno, durante l’ultima puntata delle Iene.

Realizzato da Matteo Viviani, il servizio ha come protagonista Mauro Marin, recente vincitore dell’ultima edizione del Grande Fratello.

Egli si rende disponibile ad ascoltare le confessioni di alcuni suoi fans, accogliendoli in un confessionale identico a quello del Grande fratello.
Il tutto si svolge in una discoteca veneta.

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Violenza alle donne su nave militare australiana

Una nave da rifornimento italiana

Una nave da rifornimento italiana

E’ accaduto circa un anno fa su una nave da rifornimento australiana chiamata “Success”.

Un vero e proprio scandalo.

Un gruppo di marinai detti “gli intoccabili” hanno imposto prepotenze e abusi sessuali alle donne dell’equipaggio minacciando seriamente chi solo tentasse di denunciare i soprusi.

La questione è emersa grazie alla deposizione del comandante Simon Brown, il quale ha riferito di essere venuto a conoscenza di una serie di reati a sfondo sessuale compiuti sulla nave mentre era al comando di essa.

Il gruppo stabiliva delle “taglie” sulle donne marinaio, con un punteggio più alto per le lesbiche, da pagare a chi riuscisse a fare sesso con una di loro.

L’ equipaggio era formato da 190 uomini e solo 30 donne, le quali essendo in minoranza non hanno potuto per molto tempo fare rapporto a causa delle forti minacce da parte degli uomini.

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Marta Melis canta in sostegno alle donne vittime di violenza

‘ >object>Marta Melis ha 24 anni, proviene dalla provincia di Modena, ed è una trans.
Lavora in televisione, conduce alcuni programmi su canali Sky ed è spesso ospite di importanti trasmissioni.
Per sostenere le donne vittime di violenza canta una canzone dal titolo “Stavolta dico no”.
Il brano racconta di una storia d’amore che si trasforma in abusi e violenze, dove la vittima decide di parlare e dire no a tutto ciò.
Marta devolverà parte dei guadagni legati al brano musicale all’ associazione “Doppia difesa” di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, un’associazione Onlus che si occupa di assistenza a donne che hanno subito abusi, stalking, e quant’altro rappresenti violenza.
Con questo brano vorrebbe fare realmente qualcosa di utile per il mondo femminile, aiutando chi, come lei, ha subito forme di violenza.

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Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne

woman Oggi, 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne.
La “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 al fine di sensibilizzare Governi, istituzioni governative e non, societa’ civile, mezzi di comunicazione di massa.
In Italia, secondo dati Istat, una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata, almeno una volta, vittima di violenza o maltrattamenti. Sono sei milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica o sessuale.
8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro. A ottenere con la forza rapporti sessuali è il partner il 70% delle volte e in questo caso lo stupro è reiterato.
Il 6,6% delle donne ha subito una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. Gli autori sono degli sconosciuti una volta su quattro, nello stesso numero di casi sono parenti (soprattutto zii e padri) e conoscenti.

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