Violenza e abuso nelle coppie lesbiche

Solo da poco tempo si comincia a parlare della e dei conflitti all’interno della coppia lesbica, sui rapporti fra denaro e potere, o sui problemi relativi ai compiti domestici.
Ad esempio, a Toronto è attivo un Centro di Consulenza per le e i gay. I consulenti di questo Centro hanno cominciato a ricevere un numero sempre maggiore di donne che denunciavano casi di all’interno delle loro relazioni omosessuali, tanto che si è reso necessario costituire dei gruppi di sostegno per abusate dalle loro partner.
Il Centro, per valutare l’entità del problema, ha distribuito 550 questionari a donne , ottenendo 189 risposte. Le domande riguardavano eventuali maltrattamenti subiti all’interno della relazione lesbica, i tipi di a cui le donne erano state esposte, le reazioni della comunità, i servizi ai quali esse avevano potuto accedere, ecc.
Questa indagine, ha rilevato che il 30% dei soggetti intervistati ritiene che l’omofobia e isolamento sociale nel quale le coppie vivono, siano fattori capaci di alimentare la .
In oltre anche le donne possono essere cresciute in famiglie maltrattanti, con modelli genitoriali violenti e possono avere delle concezioni razziste nei confronti di altre donne o avere sete di potere così come il desiderio di una posizione dominante nella loro relazione di coppia.
Esempi di e di abuso segnalati dal Centro di Toronto sulla nella coppia lesbica: pestaggi, calci, , strangolamento, morsi, ustioni, spinte, lancio di oggetti, limitazione del cibo o del sonno, limitazione della libertà della partner o della mobilità, nel caso di una partner disabile; controllo finanziario, furto di denaro, distruzione di beni o effetti personali.
Maltrattamenti psicologici riportati: critiche eccessive e ripetute, umiliazione e atti di sfida, insulti, espressioni di disprezzo, maltrattamento di animali domestici, ecc.
Esistono poi degli abusi sessuali veri e propri: rapporti sessuali forzati, aggressioni sessuali, ecc.
L’indagine del Centro di Toronto rileva che il 66% delle donne (125 su 189 intervistate) ha sentito parlare di abusate dalla loro partner e che 37 soggetti, fra i 189 intervistati, ritiene di aver subito abusi dalla propria compagna, soprattutto di tipo psicologico.
Tra i casi in esame, 20 hanno riferito abusi fisici e psicologici e 4 hanno subito aggressioni a sfondo sessuale nella coppia.
Tra le donne che hanno ammesso di aver subito abusi nei loro rapporti, il 38% ha consultato un consulente per imparare a reagire alla . Poche donne si sono rivolte ai tradizionali servizi medici, sociali o legali. Per esempio, nessuna delle intervistate si è rivolta a linee telefoniche di supporto, a rifugi per donne maltrattate o alle forze di polizia. Solo 6 donne (16%) tra coloro che avevano riconosciuto manifestazioni di nel loro rapporto, ha cercato l’aiuto di medici e servizi legali.
Va tenuto presente il dato non secondario che questo campione, limitato e non rappresentativo della popolazione generale, comprende solo donne , senza disabilità fisica, bianche e di buon livello sociale ed economico. E’ prevedibile che in gruppi maggiormente svantaggiati i dati possano essere ben peggiori.
Come nelle coppie eterosessuali, la maggior parte delle donne abusate nella coppia lesbica, ritiene di aver provocato tali reazioni da parte della compagna e si sente in colpa per non essere stata capace di creare un buon rapporto di coppia: ansia, tensione, mancanza di energia, depressione, insonnia, cambiamenti nell’appetito, sensi di inferiorità o indegnità sono i vissuti più frequentemente sperimentati. Alcune donne hanno una cattiva immagine di sé in quanto : anche per questo non hanno il coraggio di denunciare gli abusi, temendo che la divulgazione di tali notizie possa aumentare lo stigma sociale sulla loro coppia lesbica.
Questa ricerca è stata proposta a Toronto, ma sono convinta che ovunque, anche qui in Italia potremmo riscontrare simili risultati. Donne, vi invito farvi sentire, non rimante sole nella vostra situazione, ci sono moltissimi modi per farvi aiutare….

Merita la medaglia al valore

Alcune associazioni come Gay.it, Certi Diritti, Arcigay e I-Ken onlus, hanno promosso un appello al presidente della Repubblica affinchè sia conferita una medaglia al valore civile alla studentessa napoletana Maria Luisa Mazzarella per aver difeso un proprio amico omossessuale dall’aggressione di un gruppo di bulli. La ragazza, che si trovava con un amico omosessuale in p.zza Bellini a , è stata aggredita con parole e percosse per non aver rinunciato a difendere l’amico in difficoltà.
Lo hanno promosso ed e’ gia’ stato sottoscritto da 12.250 persone tra cui Maurizio Costanzo, Franco Grillini, Rosa Russo Iervolino, Luciana Littizzetto, Vladimir Luxuria ecc.
I promotori dell’iniziativa hanno affermato che la petizione ”e’ gia’ stata presentata al Capo dello Stato e pare che le pratiche siano gia’ state inviate al Ministero dell’Interno”.
Sarebbe la prima volta che una donna difende un omosessuale contro la .
Già il sindaco di , Rosa Russo Jervolino ha consegnato alla ragazza una medaglia d’oro per premiare il suo gesto affermando che dev’essere la dimostrazione di come sia totalmente intollerabile l’omofobia in Italia e che bisogna combattere per estirparla.

Violenza nelle coppie lesbo: schiaffi e coccole.

coppia lesbo disegnata
La mia è solo un’esperienza fra tante e senz’altro non fa media, ma le donne mi hanno sempre fatto girare la testa e mi hanno fatto nascere una certa predisposizione alla che non credevo di possedere.
Non avevo mai colpito il mio partner fino ad allora. Il rispetto, il dialogo erano tutti valori in cui credevo fermamente.
Ma quella sera l’ho vista che parlava con una ragazza molto carina e la gelosia è divampata senza freno. Non aveva fatto niente di male, lo ammetto, e avevo spiato tutto il discorso da un angolo ben nascosto per controllare le eventuali evoluzioni, che non ci sono state.
Ma quando siamo salite in macchina non sono riuscita piu’ a ragionare e le ho tirato un ceffone ben assestato e, sinceramente, liberatorio. Lei è rimasta di stucco, muta, basita. Io non mi sentivo nemmeno di scusarmi. Ha acceso la macchina e siamo partite verso casa mia, in silenzio. Nella mia testa continuavo a domandarmi cosa diavolo mi fosse preso per agire in quel modo. Un comportamento veramente deplorevole. Ma il gesto, evidentemente, ha sortito un effetto contrario alle intenzioni e, appena arrivata a casa, lei mi è saltata addosso, letteralmente. Abbiamo fatto l’ per ore senza piu’ pensare all’accaduto.
Con lei il livello di è sempre rimasto basso, per quanto presente, ma in alcune relazioni successive la mia predisposizione all’aggressione fisica è aumentata, soprattutto quando ho trovato una donna pronta a ribattere di fronte a me. La fisica, senza lesioni, ovviamente, mi dava la sensazione di possesso maggiore. Essere colpita mi faceva sentire piu’ sua.
Non so spiegare questo mio comportamento, soprattutto alla luce del fatto, che nelle relazioni con persone di sesso opposto non mi è mai capitato.
Le donne mi fanno girare la testa.
Vorrei però avere anche il vostro parere ed esperienze a riguardo, per comprendere se sono io ad avere dei problemi o tali situazioni sono diffuse.