Wladimir Luxuria alla festa della candelora

candelora_nuovaSi è svolta ieri, come ogni anno, la festa della al santuario benedettino arroccato sul monte Partenio di Montevergine (Avellino).
Moltissimi membri della comunità omosessuale hanno partecipato alla processione con canti, balli e preghiere.
La Madonna di Montevergine, è considerata da LGBT una vera protettrice. Secondo la tradizione, la Madonna salvò due giovani omosessuali che a causa del loro amore furono condannati a morte e legati a un albero alle porte della città. A liberarli fu un raggio di sole inviato dalla Vergine che riscaldò i due amanti e ne sciolse le catene. Da allora, la Madonna è la protettrice dei “femminielli” e il 2 febbraio diventa l’occasione per confrontarsi su temi come la tolleranza e i civili.
Anche l’ex parlamentare Wladimir Luxuria ha partecipato all’evento.
Luxuria, insieme a gay e associazioni per i civili, nei giorni scorsi era stata oggetto degli attacchi di Forza Nuova, che aveva anche annunciato di voler impedire quella che definivano “una blasfema e incivile”.

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Il movimento lgbt incontra il ministro Carfagna


L’8 ottobre le associazioni lgbt – lesbiche, gay, bisessuali, transgender – hanno incontrato, assieme all’On. Anna Paola Concia e a , il Ministro per le Pari Opportunità .

L’incontro è stato positivo e fruttuoso. Tutte le associazioni presenti e che fanno parte del comitato organizzatore della Uguali del 10 ottobre, hanno sottolineato come sia necessario reintrodurre nel provvedimento contro la violenza in discussione alla Camera dei Deputati i reati basati sull’identità di genere.

Il Ministro Carfagna si è impegnata su tre punti importantissimi:

1) Come Ministro si farà portavoce all’interno del Governo e della maggioranza per sollecitare la re-introduzione della tutela dell’identità di genere nel provvedimento in discussione alla Camera e cercherà in tutti i modi di favorire una soluzione, in stretta collaborazione con la relatrice Concia.

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“Luca era gay” vince il premio Mogol. Luxuria non ci sta

Come ricorderete , con il brano “Luca era gay”, si è presentato allo scorso festival di Sanremo. Forse alcuni di voi non sanno che lo stesso autore e cantante ha vinto la seconda edizione del Mogol!
Ha avuto la meglio sulle altre cinque canzoni finaliste quali “Egocentrica” di Simona Molinari, “Tutto l’universo obbedisce all’amore” di Franco Battiato, “Il Paradiso dei calzini” di Vinicio Capossela, “A te” di Jovanotti, e “Sincerità” di Arisa.

“Di fronte a questa scelta mi viene da dire soltanto che Mogol dovrebbe rileggere un po’ dei suoi stessi testi. Perché o li rinnega o davvero non so cosa gli stia accadendo”, è il commento di , ex parlamentare di Rifondazione Comunista ed una delle maggiori esponenti del movimento gay italiano.
“Mi sembra la dimostrazione che purtroppo non sempre la maturità anagrafica rispecchia la maturità artistica. E che Mogol si è scordato del Mogol di qualche anno fa. Qualche anno fa, insieme ad Ambra Angiolini, ho fatto un musical che si chiamava ‘Emozioni’ e che si basava proprio sulle splendide canzoni nate da uno dei più bei matrimoni artistici della italiana, quello tra Mogol e Battisti. Tra i testi che scegliemmo c’erano anche canzoni come ‘Il giardino dei ciliegi’, dove si sottolinea che ‘le anime non hanno sesso…’ e ‘Questione di cellule’ dove si legge: ‘non è questione di cellule/ma della scelta che si fa/la mia è di non vivere a metà’. Ecco a Mogol voglio rispondere con le sue parole. Infine, al di là dell’argomento della canzone di , il testo è brutto, banale, con rime scontate. I testi contenuti nei baci perugina sono più elevati”, conclude Luxuria.

“Liberi tutti-Libere tutte”: ecco il motto del RomaPride 2009

A si è svolta ieri, sabato 13 giugno, la “LiberiTutti-LibereTutte”, che ha potuto contare su una madrina d’eccezione come l’attrice Ornella Muti da sempre vicina a gay, lesbiche e trans. La Muti ha segnato la conclusione del Pride a Piazza Navona per poi spostarsi, come ospite d’onore, all’official party, il Muccassassina Pride in Wonderland.
Immancabili i carri allegorici delle associazioni glbt e di quelle vicine al movimento che hanno sfilato per , guidati dal pulman a due piani del comitato RomaPride pieno di Drag Queens vestite con abiti anni ‘70 per ricordare i 40anni dai fatti di Stonewall del 1969, ovvero la prima ribellione di lesbiche, gay e trans contro i soprusi della polizia, avvennuti una settimana dopo la morte di Judy Garland.

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