Viaggi

Migliore destinazione gay

Sei città in gara come migliore destinazione gay.
Il responso il 2 novembre a Boston alla Conferenza del turismo gay e lesbico.
Rio de Janeiro, Buenos Aires, Barcellona, Londra, Montreal e Sidney, sono in corsa per essere elette come la città che è “la migliore destinazione turistica per i gay”.
L’iniziativa è promossa dal canale Mtv ‘Logo’, destinato al pubblico omosessuale.
La votazione via internet per la miglior città ‘gay friendly’, è già corso e si concluderà il prossimo 28 settembre. Il nome della città che avrà vinto la gara sarà reso noto il 2 novembre prossimo a Boston durante la 10/a Conferenza del turismo gay e lesbico.

Viaggi

Me ne vado un pò in vacanza!!Ci vediamo sabato prossimo. Lancio questo spazio aperto: raccontateci
delle vostre vacanze, dei vostri viaggi, dei vostri giri, delle belle cose che avete fatto in giro per il mondo quest’estate….
il mio compagno ed io per esempio stiamo per raggiungere Briancon, in Francia. Città più alta d’Europa, si trova a 1350 m.s.l.m.
Molto carina, medievale, con il castello, le casette colorate e tante cose buone da mangiare. Andremo in campeggio, ad Ailfroide, piccolo paese a 2000 m, nel parco naturale dell’Esecrins, un polmone verde circondato da magnifici “pandori” innevati.
Particolarmente amato da chi fa arrampicata sportiva, luogo in cui i climber di tutto il mondo si incontrano per vivere un pò di pace in questa natura incontaminata ed impegnarsi in emozionanti e spettacolari vie.

Vacanza con matrimonio e inseminazione inclusi nel prezzo

Proposta di Rainbow Travel, tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi per gay, nata dalla collaborazione con la clinica Bernabeu: una vacanza nella fascinosa Alicante, con matrimonio e tappa in clinica per la fecondazione assistita inclusi.
Tutto questo per coppie lesbo; unico vincolo: una delle due deve essere residente in Spagna, e ottenere la residenza non è difficile.

I prezzi: 9.000 euro per la fecondazione di ovuli (senza contare l’hotel), mentre si passa ai “soli” 1.500 per l’inseminazione artificiale. Con un plus non poco rilevante: la legge spagnola garantisce l’anonimato in queste faccende, quindi non si corre nessun rischio.

Le coppie di donne che desiderano sposarsi e avere dei figli, nonostante la legge italiana (o quella di altri Paesi europei) lo vieti, sono tante e in aumento, tanto da voler trasformare una vacanza in un cambiamento radicale di vita.

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Un intero Stato gay!!

The Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands.
La sua bandiera nazionale è la rainbow, la lingua ufficiale è l’inglese e stampa persino dei francobolli.
Il 14 giugno scorso si è celebrato il quinto anniversario della fondazione del Gay and Lesbian Kingdom of the Coral Sea Islands, la prima, e credo unica, nazione omosex al mondo.
Si trova su una piccola isola nel nord est dell’Australia e la forma di governo non poteva che essere una monarchia, tant’è che il suo fondatore, Dale Parker Anderson, da oggi risponde al nome di Sua Maestà Dale I.
La nazione venne proclamata all’indomani del rifiuto da parte del parlamento federale australiano ad approvare i matrimoni omosessali quindi, un manipolo di pionieri si sono detti: “Sai che c’è? Noi a questo punto ci facciamo uno stato come ci pare a noi” e un po’ come fecero i quaccheri nel XVII secolo quando approdarono in America fondando la Pennsylvania…..che bella idea!!
Se uno stato, di quelli veri, con tanto di accredito all’ONU, non permette ad una larga parte dei propri cittadini di vivere serenamente assecondando la loro natura (e nel rispetto dei propri connazionali), perché non andarsene e crearsi uno stato a propria immagine e somiglianza?
Se la richiesta del riconoscimento dei matrimoni gay è una cosa tanto intollerabile per molti stati e se per altri il solo fatto di essere omosessuali è addirittura condizione sufficiente perché vengano messi alla forca, che problema c’è a desiderare di ritirarsi in un lembo di terra dove nessuno ti rompa l’anima dicendoti che le tue istanze sono socialmente destabilizzanti o divinamente intollerabili?
Bravi!!Bravi!!

Crociera in Alaska

Magnifica Crociera tra i boschi e le isole maestose , tra le catene montuose in Alaska.
Dal 20 al 27 settembre.
Relax sul ponte, o sulla tua veranda privata, come solo puoi fare tra i ghiacciai del Glacier Bay National Park e Tracy Arm.
Cammina sulle orme di Klondike,la corsa all’oro. Cena coln salmone fresco e granchio re dell’Alaska. L’esperienza della ricca cultura dei nativi del sud-est dell’Alaska .
Whale Watch, escursione sul ghiaccio, o dogsled. Monitorare nel cielo gli spostamenti delle aquile dalla testa calva sui pontyi della nave e ascoltare le spiegazioni dei naturalisti. I naturalisti sono a bordo della nave tutte le settimane, e tengono le loro narrazioni per tutta la durata del viaggio, condividendo le loro informazioni sui ghiacciai e sulla fauna selvatica.
La tua Experience sull’ Alaska secondo Olivia stile!
Se da tempo sogni un viaggio per esplorare verdi foreste, montagne e maestose cascate, o fotografare splendidi ghiacciai con le loro caratteristiche tundre, allora stai guardando l’offerta giusta, in questo incredibile viaggio all’interno di una delle zone più belle e incontaminate del mondo.

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Centodonnecentobici

Nato nel 2008 dall’esperienza di un gruppo di donne della Rete Lilliput di Vicenza, Centodonnecentobici è un cicloviaggio al femminile che si propone di promuovere pace e nonviolenza nei territori militarizzati italiani.
Nel maggio dello scorso anno, le amiche di Centodonnecentobici hanno percorso la Sicilia in bicicletta per una quindicina di giorni incontrandosi con associazioni e gruppi informali di donne siciliane con le quali si sono confrontate su varie tematiche quali pace, solidarietà, giustizia sociale, stereotipi di genere. Da questi incontri è nata una rete tutt’ora viva tra le donne delle due regioni che permette di condividere esperienze e strategie differenti su problematiche in realtà molto simili.
Quest’anno Centodonnecentobici proseguirà il viaggio attraversando la Campania, un altro territorio fortemente militarizzato.
Dal 24 al 29 agosto 2009 Centodonnecentobici si trasferirà a Napoli e dintorni per “tessere reti fuori dalla propria città” percorrendo diversi chilometri con un mezzo rispettoso dell’ambiente e a disposizione di tutte e di tutti – la bicicletta. Il viaggio sarà organizzato all’insegna della sobrietà e dell’autogestione e sarà costituito da diverse tappe, ognuna delle quali rappresenterà un’importante occasione per incontrare donne che propongono esperienze alternative alla militarizzazione ed al sistema delle mafie sul territorio campano.
Sabato 29 agosto ci sarà la tappa principale durante la quale verrà effettuata un’azione diretta nonviolenta con le donne della città in collaborazione con Rete Lilliput e con il Comitato Pace e Disarmo di Napoli. Nei giorni precedenti saranno organizzate altre ciclotappe quali occasioni per conoscersi, confrontarsi e visitare i luoghi significativi del territorio per quanto riguarda militarizzazione, nonviolenza, legalità.
Prima della partenza verranno proposte alcune occasioni di approfondimento su nonviolenza e pensiero di genere; sarà inoltre organizzato un corso di autoriparazione della bicicletta.

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